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Ice in Italia, l’ambasciata Usa: “Farà solo intelligence”.FdI: “Da noi altri metodi”

Agenti dell'Ice a Minneapolis (afp)

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La Cei: ordine sia assicurato da nostre autorità. Dossier di Fazzolari: “I 5s fecero entrare i russi con il Covid, oggi ci accusano”
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ROMA – I contorni dell’operazione, da ultimo, li chiarisce anche l’ambasciatore americano in Italia Tilman J. Fertitta in un lungo comunicato: la Homeland security investigations, il braccio investigativo dell’Ice, sarà ai Giochi di Milano-Cortina con un «ruolo strettamente consultivo e basato sull’intelligence, senza alcun coinvolgimento in attività di pattugliamento o in attività operative». È la garanzia richiesta e ottenuta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in un incontro con il diplomatico martedì sera. «Tutte le operazioni di sicurezza – è la precisazione – resteranno di competenza delle autorità italiane».

Tra i partiti di maggioranza, tuttavia, la preoccupazione per l’impatto della vicenda sull’opinione pubblica è alta. Siano pure dieci analisti in giacca e cravatta e non gli sgherri armati che rastrellano i migranti nelle città americane, l’immagine dell’infermiere Alex Pretti freddato da dieci colpi di pistola per strada a Minneapolis è ancora troppo fresca anche …

ROMA – I contorni dell’operazione, da ultimo, li chiarisce anche l’ambasciatore americano in Italia Tilman J. Fertitta in un lungo comunicato: la Homeland security investigations, il braccio investigativo dell’Ice, sarà ai Giochi di Milano-Cortina con un «ruolo strettamente consultivo e basato sull’intelligence, senza alcun coinvolgimento in attività di pattugliamento o in attività operative». È la garanzia richiesta e ottenuta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in un incontro con il diplomatico martedì sera. «Tutte le operazioni di sicurezza – è la precisazione – resteranno di competenza delle autorità italiane».

Tra i partiti di maggioranza, tuttavia, la preoccupazione per l’impatto della vicenda sull’opinione pubblica è alta. Siano pure dieci analisti in giacca e cravatta e non gli sgherri armati che rastrellano i migranti nelle città americane, l’immagine dell’infermiere Alex Pretti freddato da dieci colpi di pistola per strada a Minneapolis è ancora troppo fresca anche negli occhi degli italiani. L’indignazione, infatti, non arriva solo da sinistra. Persino la Cei è intervenuta con l’auspicio che «l’ordine pubblico sia assicurato il più possibile dalle nostre autorità». Seguita dal segretario di Stato Pietro Parolin: «La Santa Sede è sempre per evitare qualsiasi tipo di violenza, è inaccettabile». I segnali di un disagio trasversale, rispetto al quale, aver circoscritto l’incarico dell’Hsi potrebbe non bastare. Per questo il dossier sull’Ice dell’ufficio studi di FdI, espressione della comunicazione coordinata da Giovanbattista Fazzolari, fa un passo in più: marca una distanza netta tra l’agenzia federale con il grilletto facile e i nostri corpi di polizia. «La cronaca che arriva da Minneapolis – si legge nel testo – mostra metodologie di gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza che non appartengono al bagaglio professionale e culturale delle forze di sicurezza italiane». Qui le forze dell’ordine, insiste ancora il dossier, «hanno regole di ingaggio totalmente differenti da quelle di corpi come l’Ice, compreso per ciò che riguarda l’utilizzo delle armi». Secondo il report, la posizione dell’esecutivo è «ferma»: «Non c’è dubbio che la violenza e gli abusi siano sempre da condannare». Rimandate al mittente le accuse dei partiti di centrosinistra: vogliono tirarci dentro una storia che non ci riguarda, argomenta FdI. Dov’erano quando l’Ice, nata nel 2002, operava sotto Barack Obama?

Sul punto insistono quattro delle nove pagine del report. Nonostante, gli stessi analisti meloniani, ricordino che «Trump ha lanciato una campagna di reclutamento per aumentare gli agenti da 10mila a 22mila» e «al fine di incentivare le adesioni ha allentato alcuni requisiti», tra cui «il tempo di addestramento», «dimezzato a 8 settimane». Risultato: truppe con una formazione lasca, eppure difese a oltranza persino davanti ai filmati che ne mostrano i metodi violenti.

In fondo, poi, il vademecum della fiamma offre un’ultima freccia all’arco di deputati e senatori che si trovino a dover rispondere ai colleghi di centrosinistra. Quasi una chicca storica: «Chi dall’opposizione ci accusa di voler “appaltare la sicurezza agli Usa”, dimentica di quando con Conte presidente del Consiglio, il governo di Pd-M5S-Iv fece entrare più di 100 militari dell’esercito russo in Italia per gestire l’emergenza Covid, pagando anche il conto della missione».

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