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“Qui africani ovunque”. Il tour romano del neonazi Robinson, poi da Salvini con un uomo misterioso

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L’estremista inglese di destra per le strade della Capitale prima dell’incontro al Mit con il vicepremier leghista. Seduto con loro anche un uomo con il volto oscurato. Tutto documentato in un lungo video su X
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Non solo la foto della stretta di mano negli uffici del ministero dei Trasporti: Tommy Robinson sorridente e fiero per l’incredibile onore di essere ricevuto da Matteo Salvini, il vicepresidente del Consiglio italiano. L’attivista di estrema destra inglese – considerato inavvicinabile persino da Nigel Farage per il razzismo radicale, l’uso di droga e le condanne penali – ha documentato in un lungo video su X l’incontro con il leader della Lega. Con un piccolo mistero: c’è un uomo coperto da una sfocatura, seduto allo stesso tavolo di Salvini e Robinson, nel dicastero di Porta Pia. Chi è?

La figura misteriosa arriva alla fine del video in cui l’influencer xenofobo, microfono alla mano come un giornalista d’assalto (sotto la scritta “Breaking news”), percorre le strade di Roma e offre un compendio delle idee suprematiste che nel 2018 portarono alla chiusura del suo profilo Twitter per incitamento all’odio – account poi re…

Non solo la foto della stretta di mano negli uffici del ministero dei Trasporti: Tommy Robinson sorridente e fiero per l’incredibile onore di essere ricevuto da Matteo Salvini, il vicepresidente del Consiglio italiano. L’attivista di estrema destra inglese – considerato inavvicinabile persino da Nigel Farage per il razzismo radicale, l’uso di droga e le condanne penali – ha documentato in un lungo video su X l’incontro con il leader della Lega. Con un piccolo mistero: c’è un uomo coperto da una sfocatura, seduto allo stesso tavolo di Salvini e Robinson, nel dicastero di Porta Pia. Chi è?

La figura misteriosa arriva alla fine del video in cui l’influencer xenofobo, microfono alla mano come un giornalista d’assalto (sotto la scritta “Breaking news”), percorre le strade di Roma e offre un compendio delle idee suprematiste che nel 2018 portarono alla chiusura del suo profilo Twitter per incitamento all’odio – account poi recuperato quando Elon Musk è diventato il proprietario della piattaforma e ha azzerato la moderazione dei contenuti di “hate speech”.

Una selezione sintetica del ragionamento: “Sono a Roma, ci sono africani da tutte le parti che cercano di parlarti”; “Se non si bloccano, quale sarà il volto delle nostre città dopo dieci anni di immigrazione libera?”; “È in corso un cambiamento demografico perché gli italiani, come gli inglesi, non hanno bambini”. “È un’invasione orchestrata, pianificata e aiutata dall’Unione europea”. L’evergreen dell’estrema destra suprematista: la minaccia della sostituzione etnica.

Poi Robinson passa all’esaltazione di Matteo Salvini, con il massimo dei riconoscimenti: “Lo tengo d’occhio dal 2009-2010, direi che sia stato il primo politico populista d’Europa”. E ne ripercorre la vicenda giudiziaria intorno al caso Open arms: “È stato perseguitato mentre fermava una Ong, c’era persino Richard Gere sulla nave, tutta quella m…a patetica”.

L’ultima parte del filmato invece mostra l’ingresso dell’inglese al ministero dei Trasporti. In realtà, con Robinson, c’è anche una donna pixelata, si distinguono bene i capelli biondi. Ma è lo stesso attivista xenofobo a farne il nome nel suo “stand-up” davanti al Colosseo: è l’influencer olandese di estrema destra Eva Vlaardingerbroek, definita dal Guardian “promotrice di teorie del complotto anti-immigrazione come la sostituzione etnica”. Ci informa Robinson: “L’abbiamo incontrata ieri e ora andiamo con lei da Matteo Salvini”. È infatti con lei mentre percorre le strade del ministero.

Un solo partecipante all’incontro rimane quindi senza identità: maglia blu, smanicato dello stesso colore, volto offuscato. Seduto di fianco a Robinson mentre il suprematista britannico parla con il ministro dei Trasporti. Una presenza da schermare, forse più inopportuna di quella dello stesso Robinson negli uffici del ministero?

Le critiche dell’opposizione

Dall’opposizione arrivano le critiche a Salvini per l’incontro con Robinson. Il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra al Senato, Peppe De Cristofaro, commenta: "È inutile che il ministro Salvini cerchi di buttare la palla in tribuna invece di rispondere del suo incontro presso gli uffici del ministero con Tommy Robinson, leader neofascista inglese, e fondatore di movimenti razzisti, con una serie di condanne penali per reati molto gravi che includono aggressione aggravata, rissa, frode, possesso di cocaina, stalking. L'incontro con il leader neofascista inglese dimostra che Salvini non ha nessun senso delle istituzioni”.

Il senatore di Italia Viva, Enrico Borghi, attacca: "Il ministro Salvini passerà agli annali. Non solo per il disastro nelle ferrovie, i cui ritardi sono finiti addirittura nella comunicazione ufficiale delle olimpiadi di Milano-Cortina, ma per anche per la totale imperizia gestionale: la nuova Spa rischia di saltare e con essa 1,2 miliardi del Pnrr. E soprattutto per la vicenda Robinson. Mentre l'uragano Harry infuriava sulle coste della Sicilia, il ministro riceveva al ministero, che è la casa di tutti gli italiani, un signore condannato per diffamazione, uso di documenti falsi, uso di cocaina, aggressione, e a processo per minacce a un giornalista”.

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