✕

Spadafora e la sua Primavera: “Siamo la quarta gamba per battere Meloni, Schlein convochi il tavolo”

Ascolta l'audio

L’ex 5S Spadafora invita Ruffini e Onorato. Presente anche Sala che accanto a Salis dice: “Lei è una buona alternativa per leadership”
2 minuti di lettura

ROMA – Ha iniziato a fare politica nella Margherita e ora ne sogna una versione 2.0. Vincenzo Spadafora, ex ministro dello Sport nei due governi Conte, forte della sua fama di “tessitore”, si è messo in testa di sciogliere e ricomporre la matassa più intricata: quella dei tanti centristi in cerca d’autore. E così ieri a Roma, per la convention della sua Primavera, l’associazione fondata un anno fa, ha chiamato a raccolta i riformisti non-Pd («Un partito sold out, dove è difficile entrare e fare delle cose») con un obiettivo dichiarato: candidarsi ad essere la «quarta gamba», dice proprio così, dell’alleanza tra dem, Avs e M5S: «Abbiamo – spiega – una coalizione spostata molto a sinistra e dobbiamo dare invece rappresentanza a tanti elettori moderati».

Mezzo guanto di sfida, mezza proposta di collaborazione. «Mi auguro che Schlein convochi un tavolo di coalizione allargato», è il messaggio in bottiglia di Spadafora per il Nazareno. Nella versione più esplicita: «Cara Elly, noi la pross…

ROMA – Ha iniziato a fare politica nella Margherita e ora ne sogna una versione 2.0. Vincenzo Spadafora, ex ministro dello Sport nei due governi Conte, forte della sua fama di “tessitore”, si è messo in testa di sciogliere e ricomporre la matassa più intricata: quella dei tanti centristi in cerca d’autore. E così ieri a Roma, per la convention della sua Primavera, l’associazione fondata un anno fa, ha chiamato a raccolta i riformisti non-Pd («Un partito sold out, dove è difficile entrare e fare delle cose») con un obiettivo dichiarato: candidarsi ad essere la «quarta gamba», dice proprio così, dell’alleanza tra dem, Avs e M5S: «Abbiamo – spiega – una coalizione spostata molto a sinistra e dobbiamo dare invece rappresentanza a tanti elettori moderati».

Mezzo guanto di sfida, mezza proposta di collaborazione. «Mi auguro che Schlein convochi un tavolo di coalizione allargato», è il messaggio in bottiglia di Spadafora per il Nazareno. Nella versione più esplicita: «Cara Elly, noi la prossima volta, se non ti dispiace, vorremmo vincere le elezioni» contro Giorgia Meloni «e vorremmo farlo veramente tutti quanti uniti». Il riferimento storico: «Raccogliamo la bandiera dell’Ulivo».

Nel Salone delle colonne all’Eur ieri c’erano tutti gli attori più attenzionati del “centro in progress”. C’era la sindaca di Genova Silvia Salis che ha puntato il dito contro la «polarizzazione», il gioco dell’«uno contro l’altro ma mai sui temi», la «gara a chi urla di più» mentre è «se parli piano» che la gente «ti capisce». E c’era il primo cittadino di Milano Beppe Sala che nella «costellazione di nomi credibili» che serve al centrosinistra ha messo proprio la collega ligure: «Salis può essere una buona alternativa» (a chi? Nessuno lo dice esplicitamente), «di certo è un profilo non comune, con caratteristiche uniche», «ha bisogno di dimostrare sul campo ciò che sa fare». Profilo non comune, anzi «fondamentale», ha concordato l’assessore capitolino Alessandro Onorato, animatore di Progetto civico Italia. Dopo di loro Maria Elena Boschi, capogruppo alla Camera di Iv (che pure sta a sua volta lavorando a un contenitore centrista, Casa riformista), intervenuta con una nota di merito: «Servono generosità e zero veti». E infine, a completare la lista degli invitati, Ernesto Maria Ruffini, animatore di “Più Uno”, area cattolico democratica: «Si lavori a un progetto comune e il leader lo scelgano gli elettori con le primarie». Anche qui, modello Romano Prodi anno 2005. Nient’affatto a casuale. Eccoli i fili in tessitura: ha fatto notizia, prima di Natale, una cena a casa del professore: attovagliati l’ex direttore dell’Agenzia delle entrate, il sindaco Sala, Paolo Ciani di Demos, area vicina a Sant’Egidio, e il senatore Pd Graziano Delrio. Tratti in comune: un’idea di centrosinistra non sempre coincidente con quella di Elly Schlein.

Leggi i commenti