“Cauzione a chi va in piazza”. La proposta di Salvini bocciata dalla Cgil: “Incostituzionale”
di Stefano BaldoliniDopo gli scontri di Torino al corteo di Askatasuna il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini torna a parlare di un “obbligo di cauzione” per chi scende in piazza da inserire nel nuovo pacchetto sicurezza. “Manifestare è legittimo, sfasciare le città e picchiare poliziotti no!”, le parole di Salvini.
Idea che non piace per niente alla Cgil, che la boccia senza appello, definendola “assolutamente impropria e anticostituzionale”.
“Che si fa? – domanda la segretaria confederale Lara Ghiglione – A chi non ha le possibilità economiche si toglie il diritto di manifestare?". "La solita Lega usa strumentalmente quello che accade per cercare di limitare il dissenso e il diritto di manifestare – continua –. Ieri c'erano decise di migliaia di persone pacifiche a fronte di un gruppo di violenti". Infine la provocazione: “Far pagare chiunque vada in piazza per manifestare è come dire che siccome qualche parlamentare della Lega ha rubato qualche milione, allora chiudiamo la Lega".
In ogni c…
Dopo gli scontri di Torino al corteo di Askatasuna il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini torna a parlare di un “obbligo di cauzione” per chi scende in piazza da inserire nel nuovo pacchetto sicurezza. “Manifestare è legittimo, sfasciare le città e picchiare poliziotti no!”, le parole di Salvini.
Idea che non piace per niente alla Cgil, che la boccia senza appello, definendola “assolutamente impropria e anticostituzionale”.
“Che si fa? – domanda la segretaria confederale Lara Ghiglione – A chi non ha le possibilità economiche si toglie il diritto di manifestare?". "La solita Lega usa strumentalmente quello che accade per cercare di limitare il dissenso e il diritto di manifestare – continua –. Ieri c'erano decise di migliaia di persone pacifiche a fronte di un gruppo di violenti". Infine la provocazione: “Far pagare chiunque vada in piazza per manifestare è come dire che siccome qualche parlamentare della Lega ha rubato qualche milione, allora chiudiamo la Lega".
In ogni caso la Cgil fa sapere di essere pronta a contestare in tutte le sedi la norma, semmai dovesse arrivare in Parlamento.
Salvini aveva fatto già formulato una proposta simile nello scorso autunno dopo i disordini e i danni provocati dalle manifestazioni pro Pal di mezza Italia.
E nelle settimane successive il sottosegretario leghista all'Interno Nicola Molteni aveva ipotizzato contromisure, almeno economiche, per pagare i danni dei violenti. Senza però scaldare più di tanto Forza Italia. In queste ore lo stesso Molteni è tornato a incalzare gli alleati di governo. “I danni di Torino con vetrine distrutte, cassonetti divelti, auto bruciate chi li pagherà? – le parole del sottosegretario – La Lega ha una sua proposta di legge che prevede una garanzia finanziaria (una cauzione, una fideiussione) a carico di chi organizza una manifestazione di piazza che degenera in violenza, danni e pericoli per i cittadini. Chi promuove paga i danni. Su questo chiederemo un impegno serio alla maggioranza di governo", conclude.
In Italia, il diritto a manifestare è sancito dall'articolo 17 della Costituzione. La responsabilità penale e civile ricade sui singoli autori di violenze o danni, non sull'organizzazione nel suo complesso, a meno che non sia provata una connessione diretta o un'omissione dolosa. Non esistono a livello europeo precedenti diretti di una cauzione obbligatoria preventiva per le manifestazioni.
Il fermo preventivo
Il ministro dei Trasporti parla anche dell’ipotesi di introdurre un fermo preventivo per alcuni soggetti attenzionati prima delle manifestazioni: “Assolutamente sì. Piantedosi lo propone per 12 ore. Secondo me si può arrivare anche a 48 ore di fermo preventivo".
"Arriviamo in una stagione dove - ha aggiunto -, con le Olimpiadi, che sono un'occasione straordinaria di bellezza, di lavoro, di sport, di unione e di bella immagine dell'Italia e nel mondo, se c'è qualche delinquente che vuole apparire sui televisori di tutto il mondo e se ci sono fondati sospetti, è dovere di uno Stato trattenere queste persone. Quindi io spero che rientri nel decreto. Il fermo preventivo il ministro lo prevedeva di 12 ore, secondo me si può andare anche oltre. Siccome l'Italia sarà sotto gli occhi del mondo, bisogna fare di tutto per prevenire qualsiasi tipo di violenza o di episodio criminoso".
I tempi
"Noi siamo pronti e speriamo" che il decreto sicurezza arrivi in Cdm mercoledì, dice il leader della Lega Matteo Salvini: "Non per la cronaca delle ultime ore ma perché è giusto che ci siano dentro tutte le norme che servono, compresa ad esempio quella che prevede lo sgombero di tutti gli immobili occupati abusivamente, non solo della prima casa, e quella che taglia i ricongiungimenti familiari, perché un conto è accogliere chi scappa dalla guerra, un conto è accogliere anche gli altri 20 amici e parenti e compresa quella che toglie il sostegno a chi è oggi a spese degli italiani e commette un reato. Quindi conto che il decreto sicurezza sia completo al 100%, compresa la tutela per gli agenti, lo stop all'iscrizione automatica nel registro degli indagati".