La solidarietà di Mattarella: “Vicinanza all’agente”. Piantedosi: “Squadristi rossi”
di Concetto VecchioScontri tra attivisti di Askatasuna e forze dell'ordine durante il corteo dopo lo sgombero del centro sociale a Torino
(ansa)ROMA – «Squadristi rossi», commenta il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, quando il video del pestaggio del poliziotto a Torino irrompe sui siti online. Dal Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiama il titolare del Viminale. Gli chiede di trasmettere la sua solidarietà all’agente aggredito e a tutti gli agenti delle forze dell’ordine che hanno subito violenze. È stato colpito lo Stato», dichiara la premier Giorgia Meloni. «che non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari». Il ministro della Difesa Guido Crosetto posta il video su X. «Questi si comportano da nemici, da terroristi, da guerriglieri, vogliono fare male, sono spinti dall’odio». Unanime la condanna anche dall’opposizione: «Immagini inqualificabili, di una violenza inaccettabili», commenta Elly Schlein. «Inqualificabili», dichiara anche Giuseppe Conte. «Inaccettabile», scrivono in una nota Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
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ROMA – «Squadristi rossi», commenta il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, quando il video del pestaggio del poliziotto a Torino irrompe sui siti online. Dal Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiama il titolare del Viminale. Gli chiede di trasmettere la sua solidarietà all’agente aggredito e a tutti gli agenti delle forze dell’ordine che hanno subito violenze. È stato colpito lo Stato», dichiara la premier Giorgia Meloni. «che non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari». Il ministro della Difesa Guido Crosetto posta il video su X. «Questi si comportano da nemici, da terroristi, da guerriglieri, vogliono fare male, sono spinti dall’odio». Unanime la condanna anche dall’opposizione: «Immagini inqualificabili, di una violenza inaccettabili», commenta Elly Schlein. «Inqualificabili», dichiara anche Giuseppe Conte. «Inaccettabile», scrivono in una nota Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
Scontri al corteo per Askatasuna, poliziotto accerchiato e picchiato dai manifestanti
La guerriglia di Torino incendia la politica. Non potrebbe essere diversamente di fronte alle immagini del poliziotto accerchiato e picchiato con spranghe e martelli. Alle nove di sera Piantedosi e il capo della polizia Pisani lo chiamano per fargli sentire la vicinanza dello Stato. Oggi è previsto un vertice in videocollegamento con il prefetto e il questore. «Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza che il governo sta preparando», sostiene il leader di Forza Italia, Antonio Tajani. Il pacchetto sarà discusso la settimana prossima, e si lavorerà per «proporre nuove norme», dice Piantedosi. «La Repubblica italiana ha già sconfitto il terrorismo e sconfiggerà anche questo movimento antagonista ormai chiaramente eversivo». Meloni esprime solidarietà ai giornalisti. «Il governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi li difende».
Ma la polemica a un certo prevale sulla condanna dei fatti. Dalla maggioranza accusano la sinistra di legittimare i comportamenti violenti. «Delinquenti quelli di Askatasuna: peggio di loro c’è solo chi li difende, coccola, giustifica o protegge», attacca il vicepremier Matteo Salvini. «Comunisti», li definisce il ministro Foti. Ma Bonelli e Fratoianni — leader di Alleanza Verdi Sinistra — non ci stanno a passare per i protettori dei violenti. Scrivono: «Condanniamo con fermezza e senza ambiguità la violenza scatenata da una frangia di manifestanti che non ha nulla a che vedere con le ragioni che hanno animato la stragrande maggioranza dei manifestanti, né con la difesa degli spazi sociali e del diritto a manifestare che restano per noi questioni di primaria importanza. Rigettiamo i volgari attacchi nei confronti dei nostri esponenti che hanno partecipato alla manifestazione in modo del tutto pacifico e non violento». «La nostra condanna della violenza è la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto», specifica Schlein. «Non sono manifestanti, sono criminali selvaggi, assassini che cercano il morto. Vogliono destabilizzare l’Italia con il sangue, facendosi beffa delle istituzioni, aggredendo le forze dell’ordine», scrive sui social, il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli.