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Guerini: “Serve responsabilità non fomentare il clima d’odio. Colpire i violenti, non i diritti”

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Il presidente del Copasir: “Condanna ferma e perseguire i reati doveroso: ma va difesa la possibilità di esprimere liberamente le opinioni, anche contro il governo”
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ROMA – Condanna fermissima degli atti di violenza. Solidarietà massima agli agenti aggrediti. Immensa gratitudine per le forze dell’ordine che ogni giorno rischiano la vita per garantire l’incolumità dei cittadini e di chi manifesta pacificamente». Non c’è «nessuna ambiguità» nelle parole di Lorenzo Guerini, presidente del Copasir e già ministro del Pd. Un po’ indignato per talune «dichiarazioni fuori luogo che ho sentito da alcuni esponenti della destra».

Quali onorevole?

«Utilizzare un fatto così grave per attaccare la sinistra e accusarla di connivenza con i facinorosi, è da irresponsabili. Ci sono e ci saranno mille occasioni per polemizzare, ma dire che la maggioranza sta con la polizia e l’ opposizione con i teppisti è una strumentalizzazione inaccettabile e una volgare bugia. È il momento della responsabilità, non della propaganda».

Si riferisce a FdI secondo cui “si tratta di criminali coccolati dalla sinistra e che godono di impunità grazie a una parte ideologizzata della…

ROMA – Condanna fermissima degli atti di violenza. Solidarietà massima agli agenti aggrediti. Immensa gratitudine per le forze dell’ordine che ogni giorno rischiano la vita per garantire l’incolumità dei cittadini e di chi manifesta pacificamente». Non c’è «nessuna ambiguità» nelle parole di Lorenzo Guerini, presidente del Copasir e già ministro del Pd. Un po’ indignato per talune «dichiarazioni fuori luogo che ho sentito da alcuni esponenti della destra».

Quali onorevole?

«Utilizzare un fatto così grave per attaccare la sinistra e accusarla di connivenza con i facinorosi, è da irresponsabili. Ci sono e ci saranno mille occasioni per polemizzare, ma dire che la maggioranza sta con la polizia e l’ opposizione con i teppisti è una strumentalizzazione inaccettabile e una volgare bugia. È il momento della responsabilità, non della propaganda».

Si riferisce a FdI secondo cui “si tratta di criminali coccolati dalla sinistra e che godono di impunità grazie a una parte ideologizzata della magistratura”?

«Ribadisco, è falso. E affermarlo indecoroso. Le istituzioni devono unire, non dividere: l’ha detto la nostra segretaria e io sottoscrivo. Non c’è alcun bisogno di fomentare un clima d’odio. Occorre contrastare e condannare con unità di intenti ogni violenza, sempre. Perché la violenza è incompatibile con lo Stato di diritto. Senza sottovalutazioni da parte di nessuno».

Aggredire un poliziotto in modo brutale è un attacco allo Stato?

«Quella di Torino è stata una aggressione deliberata alle forze di polizia e quindi sì, un attacco allo Stato, ad opera di gruppi armati che hanno agito con premeditazione. Per questo voglio ringraziarle per la professionalità e il grande senso del dovere dimostrati nella gestione dell’ordine pubblico: una condotta per nulla paragonabile a quella vista ad esempio a Minneapolis. Conosco le nostre forze dell’ordine e so che sono un presidio di legalità e di democrazia».

Il decreto sicurezza punisce il dissenso anche pacifico: i fatti di Torino non rischiano di fornire argomenti all’uso della forza e alla repressione delle piazze?

«Il rischio è possibile. La gestione dell’ordine pubblico è una questione ad alta sensibilità democratica, ha a che fare con la capacità dello Stato di garantire lo svolgimento di manifestazioni e cortei, come previsto dalla Costituzione. Questo non può però in alcun modo giustificare quanto accaduto sabato. Perseguire i violenti è doveroso, ma non va confuso con il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni, anche in dissenso dal governo. Si tratta di uno dei pilastri della nostra democrazia».

Da settimane si sapeva che il corteo per Askatasuna era ad alto rischio, eppure Avs ha sfilato lo stesso. Hanno fatto male?

«La partecipazione a piazze pacifiche non può essere oggetto di alcun giudizio negativo. Da quel che ne so, quella era stata annunciata come tale, ma sul finale è stata infiltrata da bande di antagonisti che hanno lanciato bombe carta e razzi. Atti violenti compiuti da delinquenti, condannati fin dal primo momento da Schlein insieme a tutto il partito, come è sempre avvenuto in occasioni simili. E lo stesso hanno fatto i leader di Avs e degli altri partiti progressisti. È banale persino dirlo: in presenza di fatti tanto gravi non ci può essere nessuna collaborazione con chi assume atteggiamenti indulgenti o giustificazionisti».

La procuratrice Musti sostiene che esiste una zona grigia, un’upper class compiacente che flirta con le frange antagoniste. Cosa ne pensa?

«Generalizzare è sempre sbagliato, ma credo che le sue parole vadano interpretate come un appello a tenere posizioni limpide e non riduttive rispetto a frange estremiste che inquinano manifestazioni pacifiche per creare disordini e violenze inammissibili. Che oltretutto finiscono per danneggiare le ragioni stesse della protesta».

Meloni ha già classificato il reato come tentato omicidio e chiesto ai magistrati di non esitare. È il solito tentativo di delegittimare i giudici?

«Io lascerei la magistratura libera di fare il proprio lavoro con serenità e senza intromissioni da parte di nessuno. Certo, quel che è accaduto è drammatico e poteva avere conseguenze ancora peggiori. Le immagini sono chiare. Ma proprio per questo mi auguro che le indagini portino al più presto a individuare i responsabili e ad agire nei loro confronti».

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