Sicurezza: frenata sul fermo di 12 ore, FI boccia la cauzione per i cortei. Appello all’opposizione
di Lorenzo De Cicco , Alessandra ZinitiStretta sui coltelli ai minori nel decreto Sicurezza (e non più nel disegno di legge). Probabile che finisca nel dl anche lo scudo penale per gli agenti. Approfondimenti sul fermo di 12 ore per i manifestanti sospetti. Frenata di FI sulla cauzione per chi organizza cortei e manifestazioni. Sono i primi esiti del vertice di maggioranza sulla sicurezza convocato da Giorgia Meloni a palazzo Chigi dopo i fatti di Torino.
Non tutti i nodi sono stati sciolti. Anzi. L’esecutivo lavorerà fino a mercoledì, in vista del Cdm che dovrebbe licenziare il pacchetto. Per ora è stato dato mandato agli uffici legislativi di Interno e Giustizia di trovare il modo di rendere digeribile il fermo di prevenzione sul quale ci sono forti dubbi di costituzionalità. Torna l'idea del daspo (ben più morbido) e già ora applicato dalle autorità di pubblica sicurezza, mentre i fermi da codice penale devono sempre passare da un giudice. Forza Italia intanto frena su una proposta della Lega, la cauzione per chi organi…
Stretta sui coltelli ai minori nel decreto Sicurezza (e non più nel disegno di legge). Probabile che finisca nel dl anche lo scudo penale per gli agenti. Approfondimenti sul fermo di 12 ore per i manifestanti sospetti. Frenata di FI sulla cauzione per chi organizza cortei e manifestazioni. Sono i primi esiti del vertice di maggioranza sulla sicurezza convocato da Giorgia Meloni a palazzo Chigi dopo i fatti di Torino.
Non tutti i nodi sono stati sciolti. Anzi. L’esecutivo lavorerà fino a mercoledì, in vista del Cdm che dovrebbe licenziare il pacchetto. Per ora è stato dato mandato agli uffici legislativi di Interno e Giustizia di trovare il modo di rendere digeribile il fermo di prevenzione sul quale ci sono forti dubbi di costituzionalità. Torna l'idea del daspo (ben più morbido) e già ora applicato dalle autorità di pubblica sicurezza, mentre i fermi da codice penale devono sempre passare da un giudice. Forza Italia intanto frena su una proposta della Lega, la cauzione per chi organizza manifestazioni, per rimborsare gli eventuali danni. “Il tema è controverso, magari la misura è giusta ma è molto complicata da attuare”, spiega il capogruppo azzurro Maurizio Gasparri, presente alla riunione al posto di Antonio Tajani, collegato dalla Sicilia colpita dal maltempo.
Il vertice è durato circa un'ora, a palazzo Chigi. Presenti i vicepremier Matteo Salvini e Tajani (come detto, collegato da remoto) insieme ai ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia). Presenti anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e quello per l'attuazione del programma di governo, Giovanbattista Fazzolari. Al tavolo anche il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, il comandante generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro e il capo della Polizia, Vittorio Pisani.
Al termine della riunione, Meloni si è rivolta alle minoranze. Con una nota di palazzo Chigi. “In questa delicata fase — anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito democratico, Elly Schlein — il governo intende rivolgere all’opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale. Per questo, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi”.
Le reazioni dell’opposizione
L’opposizione risponde al governo. Giuseppe Conte, presidente M5S, scrive sui social: "Il governo adesso vuole davvero ascoltare le nostre proposte? È davvero disponibile a fare le cose con serietà e responsabilità senza approfittare del singolo episodio per tattiche strumentali? Se sì, noi ci stiamo e siamo disponibili a verificarlo". E aggiunge: "Siamo pronti a condividere subito una risoluzione che impegni il governo a dare le risposte che fin qui non ci sono state, a partire da maggiori investimenti per sopperire alle carenze di organico nelle forze dell'ordine e più fondi per rendere sicure le nostre città. E poi una norma che renda perseguibili d'ufficio, quindi senza che sia necessaria una querela da parte della vittima, reati odiosi che creano allarme sociale. Questo è ciò di cui le persone hanno bisogno".
Angelo Bonelli di Avs invece commenta: "Da parte del governo c'è ancora una volta un uso strumentale di una questione delicata come quella della sicurezza. Non si conoscono testi della risoluzione e chiedono un'adesione in bianco".