Leghisti contro Vannacci: se lascia il partito, via da eurodeputato. Zaia: corpo estraneo da sempre
di Valeria ForgnoneLa questione Vannacci nella Lega è arrivata a un punto di rottura. L’ex generale ha deciso: l’addio al partito di Matteo Salvini è ora ufficiale. E leghisti non sono rimasti in silenzio. L’annuncio è arrivato con un post sui social durante il consiglio federale convocato alle 16 in via Bellerio, “una riunione organizzata per parlare soprattutto di sicurezza”. A Vannacci sarebbero stati "dedicati solo pochi minuti. Salvini e i suoi hanno espresso questo concetto: 'Su chi tradisce e fugge non vale la pena perdere troppo tempo, come accadde con Fini in passato'", fanno sapere. Ma dal partito però è arrivata anche una precisazione, o forse più un avvertimento: “Se Vannacci deciderà davvero, da vicesegretario, di disertare lasciando la Lega per fondare un nuovo partito, siamo certi si dimetterà anche da europarlamentare”.
Il nuovo partito del generale c’è. Nelle scorse settimane è stato lanciato il logo del movimento, Futuro Nazionale, con stilemi classici della destra italiana, una specie…
La questione Vannacci nella Lega è arrivata a un punto di rottura. L’ex generale ha deciso: l’addio al partito di Matteo Salvini è ora ufficiale. E leghisti non sono rimasti in silenzio. L’annuncio è arrivato con un post sui social durante il consiglio federale convocato alle 16 in via Bellerio, “una riunione organizzata per parlare soprattutto di sicurezza”. A Vannacci sarebbero stati "dedicati solo pochi minuti. Salvini e i suoi hanno espresso questo concetto: 'Su chi tradisce e fugge non vale la pena perdere troppo tempo, come accadde con Fini in passato'", fanno sapere. Ma dal partito però è arrivata anche una precisazione, o forse più un avvertimento: “Se Vannacci deciderà davvero, da vicesegretario, di disertare lasciando la Lega per fondare un nuovo partito, siamo certi si dimetterà anche da europarlamentare”.
Il nuovo partito del generale c’è. Nelle scorse settimane è stato lanciato il logo del movimento, Futuro Nazionale, con stilemi classici della destra italiana, una specie di fiamma tricolore, il nome con caratteri in stile Ventennio. Una sorta di Afd italiana era in rodaggio da tempo. E ora sta prendendo forma.
E se dentro la Lega c’è chi chiede già le dimissioni da europarlamentare, c’è chi alla notizia dell’addio di Vannacci tira anche un sospiro di sollievo per una soluzione “che finalmente è arrivata”. “Chiaramente, più siamo e meglio stiamo. Però nessuno deve sentirsi indispensabile in un partito come la Lega. Se qualcuno è convinto di far parte di questo gruppo, deve restare sposandone i valori. Noi auspichiamo che rimanga, ma se dovesse fare altre scelte, gli auguriamo buona fortuna. Anche se, naturalmente, ancora più fortuna alla Lega", commenta all’Ansa Pasquale Pepe, vicepresidente della Regione Basilicata e commissario della Lega Basilicata. Un addio che “fa male al centrodestra e aiuta alla sinistra”, osserva il capogruppo della Lega al Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Corbetta. Ribadendo quanto già detto da Salvini: “Fuori dalla Lega non c'è spazio. E Vannacci è stato gratificato anche con il ruolo di vicesegretario”.
Tutto regolare per Luca Zaia. L’ex governatore veneto della Lega non mostra stupore per la decisione presa dall’ex militare. Anzi. “È la conferma, vista la lunga carriera che ha avuto in Lega, meno di un anno, che ha preso atto di essere un corpo estraneo. Probabilmente aveva un altro progetto, non ha trovato il giusto substrato per farlo crescere, e oggi decide di camminare sulle sue gambe. Vedremo quale sarà il potenziale di questa sua marcia che farà in solitaria", commenta Zaia, a margine dei lavori del Consiglio regionale del Veneto.
Zaia: "Non sorpreso da Vannacci, ha capito di essere corpo estraneo"
Di poche parole, invece, il senatore Claudio Borghi che parla di “delusione personale” che si aggiunge “alle non poche che ho avuto nella mia vita professionale e politica. Pazienza. Si apprezzano ancora di più quelli che ci sono sempre stati (e sempre ci saranno). Ogni giorno sempre combattere", scrive sui social. Un “traditore” per Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura, associazione dei conservatori che ha presentato un'azione legale contro il simbolo Futuro Nazionale.
Non entra nel merito delle questioni della Lega, Ignazio La Russa: “Non mi occupo di quello che avviene nel mio partito, figurarsi se mi posso occupare delle vicende interne di un altro partito”. Per il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, “l’uscita di Vannacci rende ancora più forte la proposta politica del centrodestra. Sia la proposta della Lega, che è un punto fondamentale del centrodestra, lo dico all'amico Calenda, sia ovviamente il contributo che il centro dà a questa coalizione. Un partito che nasce credo che sia sempre una ricchezza per la democrazia, ma non è la nostra visione di società e non è la nostra visione di politica. Quindi l'estrema destra non appartiene alla cultura del centrodestra".
Solidale con Vannacci il suo Mondo al contrario per “una scelta chiara e coraggiosa, che apre una fase politica nuova - dichiara il presidente Guido Giacometti – Il Mac è pronto a seguire il generale Vannacci e a contribuire attivamente alla costruzione del nuovo progetto politico, mettendo a disposizione radicamento territoriale, organizzazione e militanza. Affronteremo questa fase con disciplina, unità e determinazione", la conclusione a nome di tutto il direttivo nazionale. Intanto, c’è già un seguace pronto a lasciare il partito di Salvini per unirsi al nuovo partito politico dell’ex parà: è Massimiliano Simoni, unico consigliere regionale della Lega eletto in Toscana.
Altri ora chiedono di "intervenire, di fare pulizia", anche con riferimento a chi in Parlamento e in Toscana ha dato man forte all'ex capo della Folgore. In particolare a Montecitorio, occhi puntati sulle mosse dei tre parlamentari vannacciani: Furgiuele, Sasso e Ziello che da ultimo, hanno votato contro le armi a Kiev, bocciando la risoluzione unitaria di maggioranza, approvata dopo le comunicazioni del ministro Crosetto lo scorso 15 gennaio.