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Askatasuna, Piantedosi difende la polizia. Le opposizioni: “Destra strumentalizza”

(agf)

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L’informativa del ministro dell’Interno Piantedosi a Montecitorio sui disordini a Torino che “richiamano dinamiche squadristiche”. E alla sinistra in piazza: “Chi sfila con delinquenti offre prospettiva di impunità”. Le opposizioni respingono l’appello della maggioranza per un voto comune sulle misure del pacchetto-sicurezza: “Solo propaganda”
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Il "grande lavoro svolto ha evitato che si verificassero danni ben più gravi che erano nei programmi dei manifestanti, riducendo, altresì, il fronte degli aggressori violenti". Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi parla in aula alla Camera e apre così la sua informativa sugli scontri di Torino. Rimandato l’intervento in Senato, in agenda era prevista per oggi alle 16.

Continua Piantedosi parlando degli incidenti avvenuti sabato durante la manifestazione di solidarietà per Askatasuna, lo storico centro sociale di Torino sgomberato a dicembre scorso: “Siamo di fronte a una strategia che mira ad innalzare il livello di scontro con le istituzioni che richiamano dinamiche squadriste e terroriste. Converrete non sia priva di responsabilità la sottovalutazione di chi ha sollecitato la rivolta sociale”, le parole del ministro dell’Interno durante uno dei passaggi principali dell’informativa alla Camera. Piantedosi motiva così la decisione del governo di proporre un forte pacchetto di m…

Il "grande lavoro svolto ha evitato che si verificassero danni ben più gravi che erano nei programmi dei manifestanti, riducendo, altresì, il fronte degli aggressori violenti". Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi parla in aula alla Camera e apre così la sua informativa sugli scontri di Torino. Rimandato l’intervento in Senato, in agenda era prevista per oggi alle 16.

Continua Piantedosi parlando degli incidenti avvenuti sabato durante la manifestazione di solidarietà per Askatasuna, lo storico centro sociale di Torino sgomberato a dicembre scorso: “Siamo di fronte a una strategia che mira ad innalzare il livello di scontro con le istituzioni che richiamano dinamiche squadriste e terroriste. Converrete non sia priva di responsabilità la sottovalutazione di chi ha sollecitato la rivolta sociale”, le parole del ministro dell’Interno durante uno dei passaggi principali dell’informativa alla Camera. Piantedosi motiva così la decisione del governo di proporre un forte pacchetto di misure di sicurezza nel consiglio dei ministri di giovedì. “Le vergognose scene di sabato richiamano la necessita di depotenziare i gruppi di facinorosi prima che possano innescare spirali di violenza con specifiche misure per azione di filtro e dunque con il fermo di prevenzione per soggetti conosciuti senza che nessuno gridi all’attentato alla democrazia”.

Il ministro dell’Interno richiama “senza ipocrisie ed infingimento” tutte le forze politiche a prendere posizione a fianco delle forze dell’ordine che ha ringraziato richiamando in aula un lungo applauso dell’emiciclo. Parole dure quelle usate dal ministro nella ricostruzione dei fatti di Torino. Piantedosi accusa anche i “cosiddetti manifestanti pacifici” di aver fornito in alcuni momenti “ombrello di protezione visiva” ai circa 1500 violenti protagonisti degli scontri e accusa di ipocrisia i partiti dell’opposizione che hanno partecipato al corteo, come Avs. "Va valutato il sostegno alla manifestazione da parte di coloro che ora rimarcano la distanza dai fatti avvenuti. Chi sfila accanto a questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impuniti?", prosegue Piantedosi che parla chiaramente di "responsabilità politica": "Così si offre complicità e copertura, tanto più che Askatasuna ha rivendicato le azioni”. E dunque “no a silenzi e no alle ambiguità”, l’accusa e insieme l’appello lanciato dal ministro dell’Interno a tutte le forze politiche. "Quanto avvenuto a Torino dimostra in modo chiaro che siamo ormai di fronte a episodi di violenza organizzata contro lo stato, contro le forze dell'ordine, rispetto ai quali non ci possono essere ipocrisie, silenzi o ambiguità, ma solo una ferma condanna. Tutti devono prendere atto che non ci troviamo più in presenza di modalità più o meno discutibili dell'esercizio della libertà di manifestazione del pensiero, bensì ad una vera e propria, sistematica strategia di eversione dell'ordine democratico”.

Poi all’aula della Camera Piantedosi conferma l’impianto delle misure che il governo intende portare giovedì in cdm: il fermo di prevenzione e lo scudo per le forze dell’ordine che – sottolinea il titolare del Viminale – “sono tutela non immunità. Stiamo pensando a norme in grado di salvaguardare non solo gli agenti vittime di aggressioni, ma anche tutti i cittadini, senza per questo creare scudi di tipo immunitario. In uno Stato costituzionale di diritto come l'Italia - ricorda ancora Piantedosi - le forze di polizia sono un baluardo della democrazia e della libertà. Esse non chiedono immunità, ma non devono essere bersagli mobili della delinquenza e devono anche poter operare senza essere gravate da una costante e sistematica presunzione di colpevolezza".

Le dure parole di Piantedosi nei confronti delle forze politiche presenti al corteo di Torino e più in generale di chi ha ribadito il diritto costituzionale di manifestare pacificamente delle oltre 20.000 persone presenti a Torino rendono tutta in salita la strada di una iniziativa comune di maggioranza e opposizione in tema di sicurezza. “Chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità. E credo che faccia altrettanto chi, più in generale, si avventura in riflessioni sociologiche sulla necessità di garantirne di fatto l'agibilità politica, assicurando loro anche spazi di proprietà pubblica sul ritenuto presupposto dell'asserita utilità sociale delle loro attività – la parole di Piantedosi - costoro dovrebbero tener conto che, così facendo, si offre complicità e copertura a questi gruppi organizzati, di fatto rendendo poi alquanto difficile separarne, almeno in quota parte, le rispettive responsabilità”.

Gli interventi in aula

E infatti, il primo esponente dell’opposizione ad intervenire in aula, il deputato Pd Matteo Mauri, responsabile sicurezza del partito, gela ogni speranza di convergenza. “Signor ministro lei è venuto qui solo a fare propaganda – l’accusa diretta dell’esponente dem - Ho sperato fino all'ultimo che avrei sentito parole di responsabilità. Ma lei è venuto qui ancora un volta non a richiamare a unità di intenti, se non in modo ipocrita, ma per fare propaganda e strumentalizzare un fatto gravissimo. Usate ogni occasione per strumentalizzare persone perbene che manifestano in modo democratico, parlandone come se fossero tutti dei delinquenti. Noi siamo qui a difendere le persone che fanno vivere la democrazia e che voi invece criminalizzate come provate a farlo per intere forze politiche. E' inaccettabile".

Gli interventi seguiti all’informativa di Piantedosi danno il là al centrodestra di ribadire le accuse alla magistratura. Lo ha fatto la deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli : “Avendo fatto il governo tutto quello che poteva fare, ora la credibilità deve recuperarla, però, la magistratura. Perché mi si deve spiegare perché un poliziotto che spara contro un criminale che lo aggredisce paventando una pistola che si ritiene vera, viene indagato e forse imputato per tentato omicidio; mentre se è il poliziotto ad essere aggredito con un martello, ripetutamente uno contro dieci, allora l'imputazione o l'indagine avviene per lesioni. Perché questo strabismo?".

“Un governo serio non dà segnali, ma soluzioni”, la forte critica della ex sindaca di Torino Chiara Appendino, deputata del M5S. Anche lei respinge l’appello della maggioranza all’opposizione per un voto comune sulle misure del pacchetto-sicurezza. “Per lo sciacallaggio noi non ci siamo. Prima di lanciare accuse infamanti di connivenza, dovreste avere un minuto di dignità e riconoscere la battaglia di chi ha avuto coraggio e non ha nascosto la testa. Io, da sindaca, ho sgomberato uno stabile in cui si fabbricavano bombe carta, a Torino. Fa schifo usare la violenza anarchica per i vostri comodi. La cauzione da voi proposta è una tassa sulla democrazia perché colpisce solo i manifestanti pacifici che in quel modo in piazza non andranno più. Davvero fingete di non sapere che lì c'erano degli incensurati?”, conclude l’ex prima cittadina di Torino.

Angelo Bonelli, esponente di Avs, la forza politica messa all’indice da Piantedosi per aver partecipato al corteo di Torino, parte esprimendo “vicinanza umana alle forze dell’ordine e ai manifestanti pacifici che sono stati feriti” ma poi usa parole pesantissime nei confronti del ministro. “Oggi lei si è assunto la responsabilità di alzare il livello di scontro politico non parlando da ministro ma da esponente di partito come un comizio. Non può utilizzare le divise indossate dai poliziotti per fare propaganda”. Bonelli sottolinea anche la pericolosità del richiamo fatto da Piantedosi alla stagione degli anni di piombo e del terrorismo. “Lei doveva tutelare i manifestanti pacifici. Voi conoscevate quelli che hanno fatto tutto ciò a Torino e dovevate fermarli prima e non lo avete fatto”.

“La verità è che non erano pronti, erano però molto pronti a commentare con i cellulari in mano per fare una narrazione utile a chiedere delle norme speciali. Non condividiamo la gran parte della piattaforma su cui manifestavano a Torino, ma dopo l'intervento del Ministro il punto ora è il diritto stesso di manifestare. Piantedosi dice che i cosiddetti manifestanti pacifici, 20.000 persone, sono complici dei violenti: noi siamo terrorizzati dall'idea dell'uso che vorrà fare di quelle norme speciali che chiede di introdurre, e alle quali ci opporremo, perché evidentemente le vorrà usare erga omnes". Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

“La violenza si sconfigge con l'unità, creando un fronte comune a difesa di un principio fondamentale: si sta con lo Stato e non con chi lo aggredisce, si sta con chi difende lo Stato e non con chi vuole portare il caos nelle nostre piazze, si sta insieme nel nome di un dovere comune e cioè - ha concluso Carfagna - la difesa dei valori democratici da chi odia la democrazia, da chi odia lo Stato, da chi odia le donne e gli uomini che loro rappresentano". Lo ha detto Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati.

Pd-M5s-Avs-Iv: destra strumentalizza Torino per avallare scorciatoie autoritarie

"Questa destra strumentalizza quanto avvenuto a Torino per avallare scorciatoie autoritarie sulla sicurezza, ma salva dalle loro responsabilità Musumeci e Schifani" riguardo la "tragica situazione di Niscemi e di Sicilia, Sardegna e Calabria". Così in una nota i capigruppo di opposizione al Senato Francesco Boccia (Pd), Stefano Patuanelli (M5s), Peppe De Cristofaro (Avs), Raffaella Paita (Iv)

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