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Braga (Pd): “Dalla destra un attacco sguaiato, non sosterremo le loro ricette sulla sicurezza”

Chiara Braga

 (ansa)

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La capogruppo dem alla Camera: “Da tre anni sollecitiamo misure concrete per le forze dell’ordine, dal personale al rinnovo del contratto alle politiche di prevenzione”
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ROMA – Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, è appena uscita dall’aula di Montecitorio, dove il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha riferito sugli scontri di Torino. Il giudizio è netto: «Più che un’informativa abbiamo assistito a uno show basato su propaganda e strumentalizzazione dei fatti».

Il ministro punta il dito contro chi, come i vostri alleati di Avs, “ora prende le distanze ma ha sostenuto la manifestazione”. Chi era in corteo sabato ha sbagliato?

«L’appello del governo a lavorare insieme si sbriciola davanti all’attacco sguaiato del ministro contro le opposizioni: è evidente che il loro unico obiettivo sia speculare politicamente su questa vicenda. Aggiungo: è gravissimo che il responsabile del Viminale non senta il bisogno di distinguere tra chi ha delle responsabilità nelle violenze e i manifestanti pacifici, alcuni dei quali feriti».

Anzi, li ha accusati di aver fornito “un ombrello di protezione visiva ai facinorosi”.

«Tradisce il pensiero di un governo ch…

ROMA – Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, è appena uscita dall’aula di Montecitorio, dove il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha riferito sugli scontri di Torino. Il giudizio è netto: «Più che un’informativa abbiamo assistito a uno show basato su propaganda e strumentalizzazione dei fatti».

Il ministro punta il dito contro chi, come i vostri alleati di Avs, “ora prende le distanze ma ha sostenuto la manifestazione”. Chi era in corteo sabato ha sbagliato?

«L’appello del governo a lavorare insieme si sbriciola davanti all’attacco sguaiato del ministro contro le opposizioni: è evidente che il loro unico obiettivo sia speculare politicamente su questa vicenda. Aggiungo: è gravissimo che il responsabile del Viminale non senta il bisogno di distinguere tra chi ha delle responsabilità nelle violenze e i manifestanti pacifici, alcuni dei quali feriti».

Anzi, li ha accusati di aver fornito “un ombrello di protezione visiva ai facinorosi”.

«Tradisce il pensiero di un governo che criminalizza ogni forma di protesta. Su questo terreno non ci troveranno mai. Siamo nettissimi nel condannare ogni forma di violenza e di aggressione alle forze di polizia. Ma non ci vedranno mai concordi sull’intenzione di silenziare il dissenso o delegittimare la partecipazione democratica».

Lei è alla Camera, al Senato ci sarà un voto: si allontana l’ipotesi di una mozione bipartisan?

«Se la maggioranza ci chiede di condividere le sue ricette fallimentari sulla sicurezza, che sempre di più spingono verso una stretta autoritaria, abbiamo già detto che non siamo disponibili. E con noi le altre opposizioni. Sfideremo la destra sulle risposte che ancora non è stata in grado di dare».

Con una risoluzione unitaria del centrosinistra? Cosa chiederete?

«Ci stiamo coordinando in queste ore. Come Pd, da tre anni e mezzo, sollecitiamo misure concrete per le forze dell’ordine, in testa l’assunzione del personale che manca, il rinnovo del contratto collettivo e più attenzione sulle politiche per la prevenzione e l’inclusione sociale nei comuni, troppe volte lasciati allo sbando».

Il fermo preventivo ipotizzato dal governo può essere utile?

«Intanto dovremo capire come verrà scritta la norma: rischia di avere delle forti criticità, forse al limite dell’incostituzionalità. E potrebbe radicalizzare lo scontro. Il Viminale ha già strumenti per impedire che le manifestazioni degenerino tra violenze e aggressioni, senza introdurre una scorciatoia che minaccia i diritti di chi vuole esprimere il proprio pensiero pacificamente. Forse Piantedosi in aula avrebbe dovuto spiegare perché a Torino non è stato fatto».

Lo scudo per gli agenti alla fine allargato a tutti i cittadini vi convince?

«Affatto. Si aprirebbe uno spazio di immunità generalizzata senza garanzie di bilanciamento doverose in una democrazia: è normale ci siano limitazioni e controlli sull’uso della forza».

La premier dice che i magistrati “lassisti” disfano il lavoro del parlamento sulla sicurezza.

«L’attacco preventivo alla magistratura mostra l’intenzione di utilizzare i fatti di Torino per una becera campagna elettorale in vista del referendum. Evidentemente la destra è preoccupata dai sondaggi che mostrano il fronte del no è in forte risalita».

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