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Fn sarà l’Afd italiano, nasce la “cosa nera”. Il sondaggio:“Vale già il 4 per cento”

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L’ipotesi di un accordo con CasaPound. I deputati pronti a seguire l’ex generale. Oggi a Modena primo comizio post addio
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ROMA – Un ex leghista culturalmente molto affine al generale in congedo, e che infatti conduce un team a Torino, cioè Mario Borghezio, dice che l’obiettivo ultimo di Roberto Vannacci «è dare voce alla maggioranza silenziosa ampiamente disgustata dalla politica: è il possibile leader della destra nel suo complesso, un po’ come fu Charles De Gaulle». E forse non è un caso che nel presentare Futuro nazionale Vannacci — che a Parigi ha vissuto da ragazzo — citi proprio De Gaulle, un altro ex generale. Come a dire: l’ambizione è smisurata. Per adesso un sondaggio di YouTrend gli assegna un possibile 4,2 per cento, voti portati via soprattutto a Fratelli d’Italia e poi alla Lega.

Ma andando con ordine, Fn è ancora tutto un cantiere aperto. A Vannacci…

ROMA – Un ex leghista culturalmente molto affine al generale in congedo, e che infatti conduce un team a Torino, cioè Mario Borghezio, dice che l’obiettivo ultimo di Roberto Vannacci «è dare voce alla maggioranza silenziosa ampiamente disgustata dalla politica: è il possibile leader della destra nel suo complesso, un po’ come fu Charles De Gaulle». E forse non è un caso che nel presentare Futuro nazionale Vannacci — che a Parigi ha vissuto da ragazzo — citi proprio De Gaulle, un altro ex generale. Come a dire: l’ambizione è smisurata. Per adesso un sondaggio di YouTrend gli assegna un possibile 4,2 per cento, voti portati via soprattutto a Fratelli d’Italia e poi alla Lega.

Ma andando con ordine, Fn è ancora tutto un cantiere aperto. A Vannacci interessava soprattutto una cosa: arrivare alle Politiche con il suo nome in un simbolo, convinto che basti quello di questi tempi. Ora c’è il nome del movimento e c’è il centro studi, Rinascimento nazionale, guidato da Luca Sforzini, fieramente massone. «Geograficamente è baricentrico: un’ora da Milano, un’ora da Torino, un’ora da Genova, un’ora da Piacenza. Il posto perfetto per diventare una nuova Pontida», dice lui. Il riferimento è al castello medievale in provincia di Alessandria, sede del think tank. Un altro che pensa in grande.

Poi ci sono le relazioni europee, ora che è stato espulso dai Patrioti a Vannacci restano due strade: o finire nei non iscritti, o essere ospitato dall’ultradestra tedesca dell’Afd in “Europa delle nazioni sovrane”. I rapporti sono cordiali e del resto il modello per Fn è proprio Afd. A domanda sulla nuova collocazione, l’ex militare risponde scherzando: «No parlo con The Left, mi piacerebbe sedere accanto a Ilaria Salis e Mimmo Lucano…».

A seguirlo subito nella nuova avventura ci sono i fedelissimi, piazzati ultimamente in vari consigli regionali: Massimiliano Simoni in Toscana (unico eletto del Carroccio, che quindi sparisce dall’assemblea toscana) e Stefano Valdegamberi in Veneto. In Parlamento, lo appoggeranno Edoardo Ziello (Lega), probabilmente l’ex FdI Emanuele Pozzolo, forse anche i leghisti Domenico Furgiuele e Rossano Sasso, che si è dato due giorni per pensarci, si sta dilaniando, «sarà una scelta non di convenienza ma valoriale». Quanto al Mondo al contrario, associazione incubatrice del nuovo partito, ieri il presidente Guido Giacometti ha mandato una mail agli iscritti: «Ognuno di voi è chiamato ad interrogarsi e a decidere da che parte stare, con lealtà, onestà intellettuale e piena consapevolezza del contesto. Le prossime fasi non ammettono infatti improvvisazione: richiedono disciplina, senso del dovere e capacità di fare squadra». Un’assemblea straordinaria è stata convocata per il 16 febbraio.

Il successo della raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Remigrazione e Riconquista”, arrivata a quasi 100 mila firme sulla piattaforma del ministero, ha ulteriormente convinto Vannacci che ci fosse e ci sarà lo spazio politico per una cosa tutta sua. In cantiere c’è un terzo libro proprio sul tema. Ma anche una possibile e inaspettata alleanza a destra. Perché nei mesi scorsi Casapound aveva ingaggiato una querelle fatta pure di striscioni contro di lui. Gelosie e incomprensioni tra camerati che ora potrebbero magicamente svanire. Sotto la bandiera remigratoria, infatti, sia Vannacci che Casapound e Rete dei patrioti avrebbero tutto l’interesse a unire le proprie forze, caratterizzate dalle capacità di marketing e branding — che vuol dire anche soldi — di queste realtà. Francesco Giubilei invece gli dà del “traditore” e annuncia una diffida per il simbolo simile a Nazione Futura.

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