Rossano Sasso si aggira in transatlantico alla Camera dissimulando: “Non so niente, non so niente”. Ma ride. Quando alle 16 di ieri la notizia dell’addio di Roberto Vannacci alla Lega diventa ufficiale, il deputato dato in odore d’uscita per seguire l’eurodeputato ammette: “C’è una riflessione in atto, si concluderà a breve, nel giro di due giorni”.
La sua uscita dalla Lega per seguire Vannacci è quindi vicina?
“È una riflessione che ho avviato già molto tempo fa. Ora devo parlarne con la mia comunità pugliese perché io non rappresento solo me stesso ma una comunità che ha fondato il partito della Lega al sud nel lontano 2014, quindi devo condividere la mia riflessione con altre persone”.
Perché, secondo lei, si è arrivati a questa rottura?
“Da due mesi ci sono stati dei segnali che andavano in una direzione che non era quella della Lega per come l’ho conosciuta io. Una posizione opposta a determinati valori”.
A cosa si riferisce?
“Ho rispetto per Armando Siri ma ha fatto un manifesto…
Rossano Sasso si aggira in transatlantico alla Camera dissimulando: “Non so niente, non so niente”. Ma ride. Quando alle 16 di ieri la notizia dell’addio di Roberto Vannacci alla Lega diventa ufficiale, il deputato dato in odore d’uscita per seguire l’eurodeputato ammette: “C’è una riflessione in atto, si concluderà a breve, nel giro di due giorni”.
La sua uscita dalla Lega per seguire Vannacci è quindi vicina?
“È una riflessione che ho avviato già molto tempo fa. Ora devo parlarne con la mia comunità pugliese perché io non rappresento solo me stesso ma una comunità che ha fondato il partito della Lega al sud nel lontano 2014, quindi devo condividere la mia riflessione con altre persone”.
Perché, secondo lei, si è arrivati a questa rottura?
“Da due mesi ci sono stati dei segnali che andavano in una direzione che non era quella della Lega per come l’ho conosciuta io. Una posizione opposta a determinati valori”.
A cosa si riferisce?
“Ho rispetto per Armando Siri ma ha fatto un manifesto che io non ho condiviso. Rispetto e ammiro anche Luca Zaia ma anche lui ha fatto un manifesto che io non ho condiviso. La sintesi si può fare su certe cose, ma non si può fare su tutto. Non puoi pretendere di essere identitario e sovranista un giorno e il giorno dopo liberale e progressista. Io credo in una coerenza dei miei principi”.
Quindi non è Vannacci che si è spostato a destra ma la Lega che si è spostata al centro?
“C’è sempre Matteo Salvini che fa una sintesi. Per questo sto anche riflettendo”.
In questo momento si sente più vicino a Salvini o a Vannacci?
“Con Vannacci c’è una comunanza di valori”.
Crede dunque nel progetto dell’ex generale?
“Non c’è nessuna operazione di palazzo dietro. C’è uno spontaneismo”.
Che spazio ha Futuro nazionale?
“Non faccio calcoli. Io la Lega l’ho costruita al Sud quando era allo zero percento. Se dovessi aderire al partito di Vannacci non sarebbe una scelta comoda o di convenienza ma una scelta valoriale. So che questi valori molti non li condividono, ma io sì”.
Vannacci si deve dimettere da europarlamentare?
“E per quale motivo? Chiediamolo a 560 mila italiani che lo hanno votato”.
Salvini dice di non essere arrabbiato ma deluso, lei che dice?
“È una situazione spiacevole per tutti”.