Dl sicurezza approvato. Meloni: “Non capisco doppiopesismo magistratura". Nordio: evitare ritorno Br
di Stefano Baldolini , Giacomo GalantiROMA – Il consiglio dei ministri ha approvato il dl e il ddl componenti il cosiddetto pacchetto sicurezza.
Con il Colle “proficua discussione su due dei tre provvedimenti che si ripromette di approvare su sicurezza e immigrazione", commenta il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, in conferenza stampa, spiegando che "la settimana prossima" sarà approvato un "disegno di legge sull'immigrazione". “E ci sarà anche quello che giornalisticamente è chiamato blocco navale, ossia l'interdizione delle acque territoriali”. “Viene introdotta la previsione del fermo di prevenzione – ribadisce – Ci sono state giuste sottolineature ma il testo esce come era stato proposto sin dall'inizio". Il fermo di prevenzione "non è una misura liberticida", aggiunge ancora il responsabile del Viminale.
Nordio: “Evitare il ritorno delle Brigate rosse”
Secondo il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, la nuova norma introdotta "non è uno scudo penale, che invece vuol dire impunità: qui l'impunità non c'è per …
ROMA – Il consiglio dei ministri ha approvato il dl e il ddl componenti il cosiddetto pacchetto sicurezza.
Con il Colle “proficua discussione su due dei tre provvedimenti che si ripromette di approvare su sicurezza e immigrazione", commenta il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, in conferenza stampa, spiegando che "la settimana prossima" sarà approvato un "disegno di legge sull'immigrazione". “E ci sarà anche quello che giornalisticamente è chiamato blocco navale, ossia l'interdizione delle acque territoriali”. “Viene introdotta la previsione del fermo di prevenzione – ribadisce – Ci sono state giuste sottolineature ma il testo esce come era stato proposto sin dall'inizio". Il fermo di prevenzione "non è una misura liberticida", aggiunge ancora il responsabile del Viminale.
Nordio: “Evitare il ritorno delle Brigate rosse”
Secondo il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, la nuova norma introdotta "non è uno scudo penale, che invece vuol dire impunità: qui l'impunità non c'è per nessuno, quindi è una parola impropria". Il guardasigilli, ricordando il fenomeno della Brigate rosse negli anni di piombo, continua: "Cerchiamo, con un'attività di prevenzione, di evitare che quei tristi momenti si ripetano. Ricordiamo le espressioni 'compagni che sbagliano' e 'sedicenti brigate rosse' ".
Meloni: “Non capisco doppiopesismo di certa magistratura”
Anche la premier Giorgia Meloni interviene per lodare il lavoro del governo e, ospite a Dritto e rovescio su Rete 4, afferma: "Non penso che esista una strategia per impedire che il governo possa essere efficace sulla sicurezza e poi prendersela con il governo, come sembra che delle volte la sinistra faccia. Ma c'è un problema di mentalità sbagliata, serve un approccio più duro, e serve un approccio più duro da parte di tutti coloro che sono coinvolti nel garantire la sicurezza dei cittadini a ogni livello". Commentando poi i provvedimenti nei confronti degli aggressori del poliziotto a Torino durante gli scontri alla manifestazione per Askatasuna, la presidente del Consiglio aggiunge: "Non capisco questo doppiopesismo di certa parte della magistratura".
Sulla riforma della giustizia e sul referendum, Meloni attacca l’opposizione: "Quando la sinistra tira fuori il jolly del fascismo vuol dire che è abbastanza disperata. Questo è come siamo abituati a conoscere la politica. Perché sono disperati? Sono disperati perché sanno benissimo che la riforma è una riforma di buon senso".
Salvini: “Porteremo la cauzione in Parlamento”
"L'approvazione del pacchetto sicurezza è un'ottima notizia: dalle parole ai fatti", afferma il vicepremier leghista Matteo Salvini. Nel pacchetto sicurezza "non c'è la cauzione, che continua a starmi a cuore. La Lega la porterà in Parlamento e sono convinto che la maggioranza si troverà".
La protesta delle opposizioni
Il leader M5S Giuseppe Conte scrive sui social: "Il loro obiettivo era sfruttare i fatti di Torino per soffocare il dissenso: per fortuna hanno dovuto fare retromarcia su alcune norme assurde, come quella sulla cauzione per organizzare una manifestazione, che avrebbero voluto infilare nel decreto pensando che saremmo stati tutti zitti e buoni. O come sul fermo preventivo basato sul semplice sospetto, criticato persino da La Russa". E aggiunge: "Nello stesso consiglio dei ministri hanno deciso di andare avanti con lo scempio del progetto fallito del Ponte sullo Stretto. D'altronde i bisogni reali dei cittadini vengono sempre in coda e svaniscono in quasi 4 anni di propaganda: come col decreto bollette, gli interventi sulle liste d'attesa e sul carovita".
Duro il capogruppo al Senato del Pd, Francesco Boccia: "L'ennesimo decreto sicurezza approvato dal consiglio dei ministri si presenta per quello che è: un'operazione di propaganda politica, costruita sullo scontro e sull'uso sistematico della paura. La conferenza stampa dei ministri dell'Interno e della Giustizia è stata il solito rituale: annunci roboanti, fermi preventivi, nuovi reati, scudi penali e come sempre zero risorse”.
Secondo il segretario di +Europa, Riccardo Magi: "Per limitare la libertà personale, in uno Stato di diritto, ci vuole un atto giudiziario, in osservanza delle garanzie che ne conseguono. Questa è la regola. Mettere questo potere nelle mani dell'autorità di pubblica sicurezza, quindi dell'esecutivo, peraltro con lo scudo penale, è tipico dei regimi illiberali. Si tratta di un pericoloso salto di qualità nella svolta repressiva che questo governo vuole imprimere al paese".
Attacca anche il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto: "Insomma, l'emergenza non sono i salari che sono troppo bassi, non è il carrello della spesa che cresce, non sono i milioni di italiani che non si curano più. L'emergenza per la Meloni è il fermo preventivo di dodici ore prima dei cortei. Ormai chi ci governa vive sulla luna".
Per Angelo Bonelli di Avs, riferendosi alle parole del ministro Nordio, “è da irresponsabili evocare il ritorno delle Br, il governo lavora per alzare la tensione sociale. Il terrorismo in Italia fu una cosa ben diversa e profondamente grave che nulla ha a che vedere con quello che è accaduto nelle manifestazioni i cui disordini sono da imputare all'incapacità del ministro di saper gestire l'ordine pubblico. Sono seriamente preoccupato per il futuro dell'Italia governata da una destra bugiarda e illiberale”