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Forze dell’ordine, medici, cittadini comuni: come funziona lo scudo penale del nuovo dl sicurezza

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio 

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La nuova norma interesserà chi si troverà a commettere un reato con una "evidente causa di giustificazione"
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ROMA – Non più indagati ma "persone interessate alle indagini". Al di là della novità lessicale sottolineata dal ministro di grazia e giustizia Carlo Nordio, ecco come la nuova norma comunemente intesa come "scudo penale" cambierà in concreto lo status di chi, forze dell'ordine e cittadini comuni, si troverà a commettere un reato con una "evidente causa di giustificazione".

Il modello separato

Innanzitutto, a chi verrà riconosciuto immediatamente di aver agito in presenza di una evidente causa di giustificazione, sarà risparmiata l'iscrizione nel normale registro degli indagati. Il suo nome, senza dunque la qualifica di indagato, verrà invece iscritto in un modello parallelo a disposizione del pm. Sarà sempre il magistrato, sulla base dell'informativa delle forze…

ROMA – Non più indagati ma "persone interessate alle indagini". Al di là della novità lessicale sottolineata dal ministro di grazia e giustizia Carlo Nordio, ecco come la nuova norma comunemente intesa come "scudo penale" cambierà in concreto lo status di chi, forze dell'ordine e cittadini comuni, si troverà a commettere un reato con una "evidente causa di giustificazione".

Il modello separato

Innanzitutto, a chi verrà riconosciuto immediatamente di aver agito in presenza di una evidente causa di giustificazione, sarà risparmiata l'iscrizione nel normale registro degli indagati. Il suo nome, senza dunque la qualifica di indagato, verrà invece iscritto in un modello parallelo a disposizione del pm. Sarà sempre il magistrato, sulla base dell'informativa delle forze dell'ordine intervenute, a vagliare la causa di giustificazione e dunque a decidere in quale registro iscrivere il nome della persona coinvolta.

Le cause di giustificazione

La norma specifica chiaramente quali sono queste cause di giustificazione. Per le forze dell'ordine si prenderà in considerazione l'uso legittimo delle armi durante il servizio (sarebbe stato ad esempio applicabile se il poliziotto accerchiato dai violenti a Torino avesse utilizzato le armi in dotazione), per i comuni cittadini si tratta in concreto di una estensione della già esistente legge sulla legittima difesa. Dunque, ad esempio, un cittadino che viene aggredito in casa propria da un rapinatore e spara per difendersi non sarà più iscritto nel registro degli indagati ma se il pm lo riterrà, in questo diverso modello.

Lo scudo per i medici

La norma, ha specificato il ministro di grazia e giustizia Nordio, sarà immediatamente applicabile soprattutto alla categoria dei medici e vagliata dal magistrato ogni volta che un medico, nell'esercizio della sua professione, sarà chiamato a rispondere di eventuali "colpe" in relazione a danni subiti dai pazienti. Si tratta di una fattispecie pienamente configurabile nella causa di giustificazione.

Le garanzie di difesa

Pur non essendo formalmente indagato, chi verrà iscritto in questo modello speciale potrà comunque partecipare agli eventuali atti di indagine nominando un avvocato o un consulente che potranno intervenire ad esempio in caso di autopsia di una eventuale vittima o di atti irripetibili o di incidente probatorio.

I tempi dell'indagine

Una volta iscritto il nome della persona nel registro speciale, se non saranno necessari ulteriori accertamenti, il pubblico ministero avrà trenta giorni di tempo per procedere con la rituale richiesta di archiviazione della posizione della persona interessata alle indagini. Se invece sì renderanno necessari accertamenti tecnici o un incidente probatorio il termine per la conclusione delle indagini sale a 120 giorni che possono al massimo diventare 150 per le conclusioni del magistrato

Le tutele legali

Le tutele legali, a cominciare dal farsi carico da parte dei Corpi appartenenti, degli oneri di difesa, già previsti per le forze di polizia vengono estesi alle Forze armate e ai vigili del fuoco.

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