Non è più tempo per i pugni chiusi alla Tommie Smith, con i suoi guanti neri alti nel cielo di Messico ’68, né per la protesta in ginocchio negli anni in cui la rabbia di Black Lives Matter è finita sui campi dell’Nfl, il football d’oltreoceano. Nelle Olimpiadi più blindate, protocollate, controllate di sempre, però, ci sono anche gli atleti americani che hanno trovato il loro spazio per altre fo…