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Meloni contro i cortei: “Nemici dell’Italia”. E attacca su Sanremo

La premier Giorgia Meloni alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 

 

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Doppio fronte della premier che accusa i manifestanti di Milano e si schiera con Pucci: “A sinistra deriva illiberale spaventosa”
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ROMA – Un post contro i «nemici dell’Italia che manifestano contro le Olimpiadi» e un altro contro la «sinistra illiberale» che, pur sprovvista ormai di qualsiasi ruolo apicale nella catena di comando Rai, avrebbe costretto il comico Andrea Pucci a rinunciare alla co-conduzione di una serata di Sanremo. Due annotazioni social di Giorgia Meloni — inserite tra la foto del bilaterale con JD Vance e i complimenti alla rieletta premier giapponese Sanae Takaichi — animano la domenica della politica italiana. Il primo è firmato dalla presidente del consiglio di notte, subito dopo gli scontri durante il corteo contro i Giochi di ieri l’altro. La presidente del consiglio rilancia un fermo immagine della tv della destra Usa, Fox News, per biasimare chi ha originato i disordini. Anche se Meloni se la prende genericamente contro chi ha «manifestato “contro le Olimpiadi”», mentre «migliaia di italiani in queste ore lavorano perché la Nazione faccia bella figura». Invece quelli che definisce, come …

ROMA – Un post contro i «nemici dell’Italia che manifestano contro le Olimpiadi» e un altro contro la «sinistra illiberale» che, pur sprovvista ormai di qualsiasi ruolo apicale nella catena di comando Rai, avrebbe costretto il comico Andrea Pucci a rinunciare alla co-conduzione di una serata di Sanremo. Due annotazioni social di Giorgia Meloni — inserite tra la foto del bilaterale con JD Vance e i complimenti alla rieletta premier giapponese Sanae Takaichi — animano la domenica della politica italiana. Il primo è firmato dalla presidente del consiglio di notte, subito dopo gli scontri durante il corteo contro i Giochi di ieri l’altro. La presidente del consiglio rilancia un fermo immagine della tv della destra Usa, Fox News, per biasimare chi ha originato i disordini. Anche se Meloni se la prende genericamente contro chi ha «manifestato “contro le Olimpiadi”», mentre «migliaia di italiani in queste ore lavorano perché la Nazione faccia bella figura». Invece quelli che definisce, come faceva Berlusconi, «i nemici dell’Italia» hanno fatto «finire queste immagini», quelle degli scontri, «sulle tv di mezzo mondo». E altri «hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire». Si tratta di «bande di delinquenti», scrive.

Ma il post più condiviso e rilanciato è un altro. È su Andrea Pucci, scelto tre giorni prima da Carlo Conti per co-presentare una serata del festival, che inizierà il 24 febbraio. Perché il presidente del consiglio di un paese del G7 s’interessa alle sorti televisive del figlio d’arte di Pippo Franco (che gli coniò il nome per gli spettacoli)? Meloni interviene subito, tre quarti d’ora dopo la nota dello stesso Pucci, al secolo Andrea Baccan, in cui rendeva nota la rinuncia alla conduzione dopo le polemiche. La premier se la prende ovviamente con la «sinistra» che farebbe il doppio gioco difendendo la satira solo per gli artisti d’area, mentre avrebbe invocato «la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide». Lo spunto, dicono fonti di FdI, è un post dei parlamentari Pd in Vigilanza che il 6 febbraio avevano chiesto ai vertici Rai di «spiegare» perché avessero scelto un «comico palesemente di destra, fascista e omofobo». Spiegare, peraltro, non cacciare. Meloni parla però di «pressione ideologica», esprime solidarietà a Pucci descrivendolo «costretto a rinunciare a causa del clima d’odio». Tutto finisce comunque sul conto della sinistra, fautrice di una «deriva illiberale spaventosa».

Dalla cerchia della premier, non confermano telefonate dirette con Pucci, che sarebbe alle Maldive, sostiene chi l’ha sentito. Ma diversi ministri l’hanno chiamato, oltre al presidente del Senato. Pucci è amico di due pesi massimi di FdI, Ignazio La Russa e Daniela Santanché. Il comico per comunicare l’addio ha sentito direttamente Conti, che poi ha informato l’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi. La grancassa del centrodestra naturalmente cavalca questa «censura» che sarebbe stata operata da chi nella televisione di Stato, dal cambio di governo, non ha però ruoli di vertice. Secondo fonti informate, si sarebbe mosso pure il Tg1 per chiedere un’intervista. Per la maggioranza c’è interesse a tenere viva la polemica. Sia tra i Fratelli che dentro la Lega c’è già chi pensa a qualche convention di partito in cui invitare questo novello «martire» della satira di destra. Mentre dentro FI non tutti (in privato) seguono Antonio Tajani. Nelle chat azzurre, c’è chi rilancia un video pubblicato sui social a gennaio, tratto da uno spettacolo di Pucci. Il comico milanese dice così: «Questa volta sono dalla parte di Corona». Cioè Fabrizio Corona, appena denunciato dai vertici di Mediaset.

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