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Ucraina, vannacciani votano sì alla fiducia ma no al decreto che passa con 229 voti favorevoli

Ucraina, vannacciani votano sì alla fiducia ma no al decreto che passa con 229 voti favorevoli
(agf)
La Camera approva con 207 sì, 119 no e 4 astenuti
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La Camera ha approvato la fiducia posta dal governo al decreto per le armi a Kiev. È il primo passaggio parlamentare per gli aderenti a Futuro nazionale, il nuovo partito dell’ex generale che ha votato sì alla fiducia ma no al decreto. La possibilità di scindere il voto è prevista a Montecitorio ma non al Senato.

Via libera della Camera al decreto Ucraina con 229 sì

Via libera dell'Aula della Camera al decreto Ucraina. Il provvedimento, che ora passa all'esame del Senato, è stato approvato con 229 voti a favore e 40 contrari. A votare No, come annunciato, anche i tre deputati “vannacciani”.

Via libera alla fiducia alla Camera, 207 sì

La Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal governo al dl Ucraina con 207 sì 119 no e 4 astenuti.

Iniziata la prima chiama

È iniziata alla Camera la prima chiama per la votazione della fiducia in merito al dl Ucraina.

Tajani: “La Lega avrà l'ultima parola su Futuro nazionale in coalizione”

"I vannacciani votano la fiducia? Io voto a favore. Ma che avete? Siete tutti agitati. La Lega avrà sempre l'ultima parola su questa questione, ne parleremo quando sarà il momento opportuno ma la Lega ha giustamente diritto ad avere l'ultima parola". Così il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani interpellato alla Camera. (di Gabriella Cerami)

Silvestri (M5s), vannacciani scappano prima di arrivare

"I vannacciani votano la fiducia al governo Meloni? Come in un celebre film, verrebbe da dire che sono già su Marte. Praticamente sono scappati prima di arrivare. È vergognoso vedere come nella maggioranza di governo stiano usando la tragedia del conflitto ucraino per questa guerra intestina e di poltrone. Sono anni che il Movimento 5 Stelle chiede di smettere di inviare armi a Kiev e di attivare subito un negoziato che consenta di arrivare finalmente a una pace. Chi come i vannacciani si è svegliato solo recentemente, ha abbaiato e poi si è piegato a votare l'ennesima fiducia al governo Meloni, dovrebbe avere la decenza di non parlare mai più né di coraggio; né di coerenza": Così in una nota Francesco Silvestri, deputato M5S.

Marattin: “Al Senato un solo voto, che faranno Vannacci e i suoi?”

"Il giochino di votare Sì alla fiducia e No al provvedimento (per non essere buttati fuori dalla maggioranza, visto che formalmente confermano la fiducia al governo) Vannacci e i suoi lo possono fare solo alla Camera". Lo scrive Luigi Marattin sui social. "Dove, vigente un regolamento medioevale che nessuno sembra voler cambiare, le votazioni su un provvedimento su cui il Governo mette la fiducia sono due, e distinte. Ma al Senato, tra pochi giorni, il regolamento è diverso: la votazione è unica. Con un solo voto, esprimi il tuo parere sul provvedimento E sulla fiducia al governo".

Parla Ziello, Molinari lascia l’Aula

Il capogruppo della Lega Riccardo Molinari lascia l’Aula quando sta per parlare Edoardo Ziello, il deputato vannacciano entrato nel Misto. Molinari prima parla al telefono, poi segue l’ultima parte del discorso dalla tv in Transatlantico. E al termine dice ai cronisti: “Più che davanti al futurismo marinettiano siamo davanti al trasformismo giolittiano”. (di Gabriella Cerami)

Ziello: “In perimetro destra ma contrari nel merito”

Il voto di oggi rappresenta per noi una "scelta di campo: noi di Futuro nazionale siamo un partito di destra di destra, di destra forte, che sa benissimo in qual perimetro collocarsi e non è certamente con le forze di sinistra". Così il deputato vannacciano Edoardo Ziello in dichiarazione di voto sulla questione di fiducia posta dal governo al decreto Ucraina. "Lo dimostriamo con chiarezza - ha aggiunto Ziello -. Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono un impegno chiaro: fermare ogni fornitura di armi a Zelensky. E' altresì importante dire con forza che la nostra forza politica voterà a favore della fiducia ma rimane contraria nel merito del provvedimento e questo lo esprimeremo nel voto e negli ordini del giorno".

Magi: “Con sì di Vannacci a fiducia, putiniani entrano in maggioranza”

"Come avevo previsto ieri, il giochetto parlamentare di porre la fiducia sul decreto Ucraina ha consentito ai vannacciani di votare no al provvedimento ma di votare a favore della fiducia al governo Meloni. In pratica, hanno lasciato una porta aperta all'ingresso dei putiniani in maggioranza, altro che dimostrazione di maggiore responsabilità come ha detto ieri Crosetto. Un fatto inedito, visto che da oggi in maggioranza c'è chi si distingue e vota contro al sostegno all'Ucraina, che è un tema cruciale per la politica estera di un Paese. Un colpo alla credibilità internazionale dell'Italia e una crepa nella tenuta del governo Meloni, visto che ora Salvini farà la gara a essere più vannacciano di Vannacci stesso, con tutto ciò che comporta". Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.

Fassino, Pd non vota fiducia ma sì ad aiuti Kiev

"Il Pd non voterà la questione di fiducia perché consideriamo del tutto strumentale l'apposizione della fiducia su questo decreto". Lo dice il deputato del Pd, Piero Fassino, durante le dichiarazioni di voto in Aula sul dl Ucraina. "Gli emendamenti presentati dai deputati del neo costituito partito del generale Vannacci metterebbero in ginocchio Kiev. Fra pochi giorni saranno quattro anni dall'invasione dell'Ucraina, Putin persegue una pace fondata su una vittoria militare e sull'umiliazione degli ucraini. Putin accusa l'Europa di non volere la pace e fomentare la guerra, è falso. La pace è un valore fondamentale per l'umanità, ma una pace giusta vuol dire che non possono essere dimenticati i crimini di guerra di cui la Russia e i suoi dirigenti devono rispondere. Non ci può essere pace senza il ritorno dei bambini ucraini sequestrati alle loro famiglie", aggiunge Fassino. "Pace giusta significa liberazione di tutti i prigionieri e garantire a Kiev di poter scegliere il proprio destino e le proprie alleanze. Pace giusta significa condurre rapidamente in porto la piena adesione dell'Ucraina all'Unione Europea. Se tutti avessero il vostro stesso atteggiamento pilatesco, l'Ucraina sarebbe già caduta nelle mani della Russia. Voi nell'integrazione europea non credete, sull'emigrazione proponete all'Europa il fallimentare modello albanese, e la stessa iniziativa italo-tedesca è concepita da voi come una destrutturazione dell'istituto europeo. Una linea resa più insensata alla vostra subalternità a Trump. Insomma, la verità è che a dispetto dell'auto celebrazione propagandistica di Meloni, l'Italia sta mettendo a rischio la credibilità internazionale dell'Italia. Non voteremo la fiducia, mentre voteremo sì all'invio di aiuti militari e umanitari all'Ucraina", conclude Fassino. A Kiev si combatte anche per la nostra libertà ed è dovere morale e politico non lasciare solo quel popolo".

Lega, sì a fiducia governo, "l'unico possibile"

"Annunciamo ovviamente il pieno sostegno e la fiducia al governo, l'unico governo di centrodestra possibile". Paolo Formentini, deputato della Lega, lo ha detto in Aula durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul Dl Ucraina. "Da sempre abbiamo presenti le sofferenze del popolo ucraino, i nostri amministratori sono stati i primi ad accogliere i profughi. Oggi ribadiamo che è nostro dovere aiutare quel popolo ribadendo però con decisione l'appello alla pace e alla diplomazia perché si arrivi presto alla fine del conflitto", ha aggiunto ricordando le notizie di un possibile referendum su un accordo di pace e la possibilità di una imminente convocazione delle elezioni presidenziali in Ucraina: "Una speranza che potrà realizzarsi solo se noi oggi voteremo per inviare aiuti, perché se oggi l'Ucraina fosse totalmente invasa non potremmo parlare di pace e di difesa del popolo". "Rappresentiamo un partito che è orgogliosamente parte del centrodestra, lo ha creato. Non vogliamo distruggere l'unità della coalizione. Lavoriamo a questo e all'unità dell'Occidente, ciò che abbiamo di più prezioso".

Vannacci: “Noi di destra, sappiamo dove stare”

"Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare. Infatti, ho sempre detto che non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti. Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l'impegno ad interrompere le forniture di armi, a favore dell'esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale. Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l'etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità". Lo dichiara in una nota Roberto Vannacci.

I vannacciani voteranno sì alla fiducia, no al decreto

I vannacciani alla Camera voteranno sì alla fiducia al governo sul dl Ucraina, no al provvedimento.

Lollobrigida: “Verificheremo solidità maggioranza”

Il voto di fiducia oggi sui finanziamenti all'Ucraina "non è un grande problema. Verificheremo anche nei numeri quanto è solida la maggioranza. Non ho dubbi in tal senso". Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della presentazione a Roma della piattaforma del Mase "Sim" di monitoraggio del territorio.

In Aula Camera dichiarazioni di voto su fiducia

In corso nell'Aula di Montecitorio le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina.

Tajani, i vannacciani ininfluenti su voto di fiducia per l'Ucraina

"Non ci sono divisioni nel centrodestra, la fuoriuscita dei tre parlamentari" con Vannacci "non significa assolutamente nulla, sono ininfluenti alla Camera dal punto di vista del della maggioranza che avrà il suo voto di fiducia" sul decreto Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite a Start su Sky Tg24.

"Io sarò lì a votare ovviamente, perché si deve dare un segnale di unione, di coesione, perché noi siamo abituati a rispettare gli impegni che prendiamo. Abbiamo preso a livello internazionale l'impegno con i nostri alleati, con gli stessi ucraini, di continuare a sostenere l'Ucraina. Non siamo in guerra con la Russia" ma "continueremo ad aiutare dal punto di vista economico, dal punto di vista di aiuti civili e anche militari".

Sasso (Fn): “Basta inviare armi, Lega voti con coscienza”

"Noi non avremo nulla in contrario a inviare aiuti alla popolazione civile ucraina, ma in questo provvedimento, così come nei dodici precedenti, ci sono anche parole come armamenti e aiuti militari. Pensiamo che sia inutile inviare ancora armi per un Paese che non fa parte dell'Unione europea e che dovrebbe firmare la pace domani, perché non è purtroppo in condizioni di vincere con la Russia. Zelensky non fa gli interessi del popolo ucraino: vuole continuare la guerra per interessi personali". Queste le parole di Rossano Sasso, onorevole ed ex Lega e membro di Futuro nazionale, durante il suo intervento su Radio Cusano Campus.

Tajani: “FI ha poco a che fare con contenuti estremisti di Vannacci”

"Noi siamo molto differenti per quanto riguarda i valori e i contenuti da questa nuova formazione" di Vannacci "che non sta neanche più nei Patrioti, quindi si avvicina sempre più a Alternative für Deutschland. Non abbiamo sinceramente mai parlato di quello che sarà il futuro. E' ovvio che la Lega giustamente ha il diritto di avere un ruolo fondamentale nella scelta che dovrà essere fatta ma noi siamo Forza Italia, una forza di centro che ha ben poco a che fare con i contenuti estremisti di questa formazione non condividiamo granché quindi mi pare per noi difficile poter collaborare". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite a Start su Sky Tg24 a una domanda sulla possibilità che il nuovo schieramento di Vannacci entri nel centrodestra.

Decreto Ucraina, oggi la fiducia. Vannacciani contro Salvini

Oggi la fiducia alla Camera sul decreto Ucraina. La decisione del governo legata all’addio di Roberto Vannacci alla Lega e la fuoriuscita di due esponenti del Carroccio che hanno aderito a Futuro nazione. Come spiega il ministro Guido Crosetto, obiettivo è fare chiarezza su chi è fuori e chi è dentro la maggioranza. "Porre la fiducia non è un modo di scappare". Al contrario, sottolinea il ministro, la fiducia "obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se su un tema così rilevante continuano ad appoggiare il governo. E separa e rende chiarezza sulle posizioni delle persone".

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