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Mattarella abbraccia Brignone: “Io ci contavo”. L’atleta azzurra emozionata: “Io non così tanto”

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Sulle tribune alla pista Olimpia delle Tofane ovazione per il capo dello Stato vestito col giaccone bianco della nazionale: “Grande presidente!”
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CORTINA – “Io ci contavo”, le dice Sergio Mattarella festoso. “Io non così tanto”, risponde Federica Brignone alla fine del Super G. Oro! Conquistato dieci mesi dopo un infortunio tremendo. Che storia! Infatti Mattarella l’abbraccia, non trattiene l’entusiasmo: “Ehhh!”, quasi grida. Brignone è commossa, incredula. È l’abbraccio della nazione.

Sulle tribune al suo arrivo alla pista Olimpia delle Tofane lo avevano acclamato vedendolo arrivare col giaccone bianco degli Azzurri. “Grande presidente!”, è stato il coro unanime, tramutatosi presto in standing ovation. Mattarella porta bene, questa è la vulgata. Ha seguito la gara accanto alla figlia Laura, anche lei col giaccone d’atleta, e con la presidente del Cio, Kirsty Coventry, entusiasmandosi per la gara della Brignone, e urlando “noooo!”, per l’uscita di Sofia Goggia, che ieri sera era andata a trovarlo.

Lo sport è così. Gloria e delusione. Vittorie e sconfitte. Il clan azzurro è in sollucchero. Ci sono il presidente del Coni Buo…

CORTINA – “Io ci contavo”, le dice Sergio Mattarella festoso. “Io non così tanto”, risponde Federica Brignone alla fine del Super G. Oro! Conquistato dieci mesi dopo un infortunio tremendo. Che storia! Infatti Mattarella l’abbraccia, non trattiene l’entusiasmo: “Ehhh!”, quasi grida. Brignone è commossa, incredula. È l’abbraccio della nazione.

Sulle tribune al suo arrivo alla pista Olimpia delle Tofane lo avevano acclamato vedendolo arrivare col giaccone bianco degli Azzurri. “Grande presidente!”, è stato il coro unanime, tramutatosi presto in standing ovation. Mattarella porta bene, questa è la vulgata. Ha seguito la gara accanto alla figlia Laura, anche lei col giaccone d’atleta, e con la presidente del Cio, Kirsty Coventry, entusiasmandosi per la gara della Brignone, e urlando “noooo!”, per l’uscita di Sofia Goggia, che ieri sera era andata a trovarlo.

Lo sport è così. Gloria e delusione. Vittorie e sconfitte. Il clan azzurro è in sollucchero. Ci sono il presidente del Coni Buonfiglio, Giovanni Malagò, il ministro Abodi. Le frecce tricolori sfrecciano nel cielo limpido di Cortina. È uscito il sole, dopo una mattinata grigia.

Poi il pranzo con le atlete e il discorso a Casa Italia. Fuori lo aspettano in cinquecento. Gente comune, con i tricolori. Appena scende dalla macchina parte un grande applauso. Dentro dice al presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che poco prima aveva detto che Mattarella porta bene visto gli ori piovuti nei due giorni in cui è stato a Cortina: “Tutto posso fare tranne appropriazione indebita. Le medaglie sono degli atleti. E sono io a essere fortunato a essere qui in questi giorni. Spero che continuino. Nell’impegno a superare se stessi e nel competere con lealtà”.

Ieri sera Mattarella ha voluto attendere fino a tardi alla Marina militare, il quartiere generale del Quirinale a Cortina, Andrea Voetter e Marion Oberhofer. L’incontro è poi avvenuto alle 23. “Scusi l’ora” hanno detto le due atlete. “Niente, ci tenevo” ha risposto il capo dello Stato.

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