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Stretta contro i cambi di casacca: arriva il nuovo regolamento della Camera

(ansa)

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Il testo era già in cantiere. Le norme prevederanno due disincentivi: quota dimezzata per i gruppi che accolgono i transfughi e decadenza dalle cariche
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Meno fondi per i gruppi politici che accolgono i transfughi e decadenza degli incarichi per chi abbandona il proprio partito. Arriva il nuovo regolamento della Camera dei deputati. Con una stretta sui cambi di casacca. Non è però una risposta-lampo all’impresa dei tre deputati appena riconvertitesi “vannacciani”. La riforma – al terzo capitolo, due già approvati – era già in cantiere. Lunedì il testo approda in aula e martedì potrebbe ottenere il via libera definitivo.

Le nuove regole sono infatti frutto di un articolato lavoro bipartisan in corso da mesi nella Giunta del regolamento. Per approvarle serve la maggioranza assoluta dei componenti ed entrerebbero in vigore dalla prossima legislatura.

Tra gli articoli, due puntano a disincentivare il tr…

Meno fondi per i gruppi politici che accolgono i transfughi e decadenza degli incarichi per chi abbandona il proprio partito. Arriva il nuovo regolamento della Camera dei deputati. Con una stretta sui cambi di casacca. Non è però una risposta-lampo all’impresa dei tre deputati appena riconvertitesi “vannacciani”. La riforma – al terzo capitolo, due già approvati – era già in cantiere. Lunedì il testo approda in aula e martedì potrebbe ottenere il via libera definitivo.

Le nuove regole sono infatti frutto di un articolato lavoro bipartisan in corso da mesi nella Giunta del regolamento. Per approvarle serve la maggioranza assoluta dei componenti ed entrerebbero in vigore dalla prossima legislatura.

Tra gli articoli, due puntano a disincentivare il trasformismo. Utilizzando due leve: il portafoglio e le cariche.

Intanto, come funziona ora: ogni deputato eletto porta in dote al proprio gruppo una quota di finanziamenti erogati da Montecitorio (più sono i deputati del gruppo, insomma, più sono i soldi). E così pure quando si spostano da un partito all’altro. Con il nuovo regolamento, invece, non sarà più così: il “transfuga” porterà nel nuovo gruppo solo metà della quota di contributi. L'altro 50 per cento rimarrà al gruppo in cui è stato eletto.

La seconda penalizzazione: se un deputato fa parte dell’ufficio di presidenza di una commissione (ruolo che porta con sé anche una maggiore indennità) e cambia forza politica, decade dalla carica.

Piccole modifiche nel solco della Carta. Un iter più rapido e meno complesso della proposta “anti-traditori” della Lega che richiederebbe la modifica dell'articolo 67 della Carta, in base al quale ogni parlamentare esercita la funzione senza vincolo di mandato.

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