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Meloni: “Non condivido critiche di Merz al mondo Maga. Italia nel Board di Trump come osservatore”

La premier Giorgia Meloni al summit in Etiopia (afp)

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La premier durante il summit dell’Unione africana ad Addis Abeba: “I rapporti Ue-Usa? Era geopolitica con poche certezze”. Schlein: “Prova ad aggirare la Costituzione”. M5S chiedono informativa in Aula
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ADDIS ABEBA - In un angolo della gigantesca Mandela Hall che ospita il summit annuale dell’Unione africana, dove è stata invitata come ospite europea, Giorgia Meloni parlando con 4 testate italiane, tra cui Repubblica, sostiene di non condividere le critiche del cancelliere tedesco Merz alla cultura Maga e annuncia che l’Italia parteciperà al controverso Board of peace di Trump “come osservatore”.

A domanda, la premier commenta il duro discorso di Merz ieri a Monaco, in cui parlava di una “fratture tra Ue e Usa”. Per Meloni “siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali, una fase particolare dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l'Europa deve occuparsi di se stessa, fare di più, per esempio sulla sicurezza, la colonna europea della Nato. Su questo sono d'accordo, indipendentemente dal rapporto con gli Stati Uniti, dopodiché sapete anche che io penso che dobbiamo lavorare a una maggiore integrazione tra …

ADDIS ABEBA - In un angolo della gigantesca Mandela Hall che ospita il summit annuale dell’Unione africana, dove è stata invitata come ospite europea, Giorgia Meloni parlando con 4 testate italiane, tra cui Repubblica, sostiene di non condividere le critiche del cancelliere tedesco Merz alla cultura Maga e annuncia che l’Italia parteciperà al controverso Board of peace di Trump “come osservatore”.

A domanda, la premier commenta il duro discorso di Merz ieri a Monaco, in cui parlava di una “fratture tra Ue e Usa”. Per Meloni “siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali, una fase particolare dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l'Europa deve occuparsi di se stessa, fare di più, per esempio sulla sicurezza, la colonna europea della Nato. Su questo sono d'accordo, indipendentemente dal rapporto con gli Stati Uniti, dopodiché sapete anche che io penso che dobbiamo lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Usa, per valorizzare quello che ci unisce piuttosto che quello che può dividerci. È molto importante per tutti, particolarmente per i paesi europei. Ciò non toglie che l'Europa deve continuare a lavorare per occuparsi di come tornare effettivamente un attore geopolitico. L'approccio che dobbiamo avere è: cosa dobbiamo fare per essere autonomi, forti, capaci di rispondere a un'era della geopolitica nella quale di certezze non ce ne sono più moltissime”.

Condivide le critiche di Merz al mondo Maga? “No, direi di no - risponde Meloni - queste sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene, ma non è un tema di competenza dell'Unione europea”.

Infine Meloni annuncia che l’Italia aderirà al Board of peace, ma come osservatore. Giovedì ci sarà una riunione a Washington. “Siamo stati invitati come paese osservatore, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che abbiamo della compatibilità costituzionale con l'adesione. L’Italia è al lavoro per stabilizzare il Medio Oriente, la situazione è molto complessa e molto fragile. Credo che una presenza italiana e anche europea sia necessaria quindi penso che noi risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come paese osservatore”. Secondo la premier però non è ancora chiaro “a quale livello” si terrà il summit negli Usa, cioè se con i leader o con i ministri. “Questo lo dobbiamo ancora vedere, immagino che ci saranno anche altri paesi europei, vedo interessati quelli che sono più vicini, paesi soprattutto mediterranei della sponda est, non saremo gli unici. Ne stiamo parlando anche in queste ore”.

Schlein: “Prova ad aggirare la Costituzione”

"L'annuncio di Meloni sull'ingresso dell'Italia come membro osservatore nel Board of Peace, il club a pagamento voluto da Trump per rimpiazzare l'ONU, e la difesa imbarazzante dell'ideologia Maga dalle parole di Merz, sono due elementi che confermano una subalternità politica a Trump ormai insostenibile per il nostro Paese e contraria agli interessi nazionali". Così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.

"Altro che guida, Meloni si colloca ai margini del progetto europeo, inseguendo le imposizioni di Trump invece di rafforzare i legami dell'Unione e di battersi per l'autonomia europea superando l'unanimità e rilanciando gli Eurobond. Entrare in un organismo sovranazionale senza che vi siano condizioni di parità significa tentare di aggirare la nostra Costituzione, che si dimostra uno strumento sempre più attuale a tutela dell'interesse nazionale e dei cittadini", conclude Schlein.

M5S chiedono informativa in Aula

“Le scelte di politica estera non possono trasformarsi in atti di cortesia verso il leader straniero di turno. Aderire a un organismo internazionale - anche solo come ‘osservatori’ - non è una formalità: è una decisione che incide sulla nostra collocazione internazionale e pone un tema di compatibilità con la Costituzione. Non basta una conferenza stampa. Serve un passaggio parlamentare, trasparente e formale”. Lo dichiara il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli. “Per questo chiediamo un'informativa urgente in Parlamento. Meloni e Tajani vengano in Aula a spiegare con quale mandato intendono muoversi e quali impegni stanno assumendo a nome dell'Italia”, conclude.

“Siamo di fronte a un progetto neocolonialista che nega ogni prospettiva di pace e si rende complice del genocidio sta accadendo a Gaza. Per l'ennesima volta, Meloni sceglie di stare dalla parte sbagliata della storia. L'Italia non può e non deve essere complice di questo scempio: ci opporremo con tutta la nostra forza”. Lo dichiara in una nota Chiara Appendino, deputata del M5S.

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