ROMA – Il più convinto è il sondaggista Antonio Noto: la politicizzazione, i toni aspri, financo i colpi sotto la cintura vanno a vantaggio del fronte del no al referendum del 22 e 23 marzo. La ragione sta nell’identikit dell’astensionista potenziale: «Nelle ultime settimane – spiega – stiamo registrando addirittura un calo dell’affluenza rispetto all’inizio della campagna: i più demotivati sono …