✕

“Puoi prestarmi i soldi?”. Hacker alla Camera, colpito un deputato di FdI e il portavoce di Fontana

Ascolta l'audio

I casi del consulente del presidente di Montecitorio e del parlamentare Loperfido. Che racconta: “Un amico è caduto nella trappola, 945 euro per un dentista inesistente”
1 minuti di lettura

Due casi in pochi giorni. Whatsapp esca: puoi prestarmi i soldi, devo pagare il notaio? Oppure un dentista. Classica truffa, solo che stavolta i messaggi sono partiti dai numeri di telefono di due rappresentanti delle istituzioni.

Il primo caso risale a sabato, vittima un deputato di FdI, Emanuele Loperfido, membro della commissione Affaro Esteri di Montecitorio e della delegazione parlamentare all’Osce. Il messaggio invitato dal cellulare di Loperfido chiedeva 945 euro per saldare il conto di un dentista. Il deputato ha confidato a chi l’ha chiamato che un amico è caduto nella trappola, prima della denuncia.

Si è rivolto stamattina alla Postale anche il portavoce di Montecitorio, dal cui telefono alle 11 era partito questo Whatsapp: “Ciao, potresti prestarmi 1150€? Devo pagare urgentemente il notaio e ho problemi con la carta. Te li restituisco stasera”.

Altra truffa, altra denuncia. Ma l’allerta nel Palazzo non si abbassa: perché al di là dei soldi, il timore è che gli hacker possan…

Due casi in pochi giorni. Whatsapp esca: puoi prestarmi i soldi, devo pagare il notaio? Oppure un dentista. Classica truffa, solo che stavolta i messaggi sono partiti dai numeri di telefono di due rappresentanti delle istituzioni.

Il primo caso risale a sabato, vittima un deputato di FdI, Emanuele Loperfido, membro della commissione Affaro Esteri di Montecitorio e della delegazione parlamentare all’Osce. Il messaggio invitato dal cellulare di Loperfido chiedeva 945 euro per saldare il conto di un dentista. Il deputato ha confidato a chi l’ha chiamato che un amico è caduto nella trappola, prima della denuncia.

Si è rivolto stamattina alla Postale anche il portavoce di Montecitorio, dal cui telefono alle 11 era partito questo Whatsapp: “Ciao, potresti prestarmi 1150€? Devo pagare urgentemente il notaio e ho problemi con la carta. Te li restituisco stasera”.

Altra truffa, altra denuncia. Ma l’allerta nel Palazzo non si abbassa: perché al di là dei soldi, il timore è che gli hacker possano avere accesso a rubriche e conversazioni, anche ad alti livelli istituzionali.

Leggi i commenti