«È una vittoria di RaiSport e di tutti i colleghi del servizio pubblico che ci sono stati accanto in questa battaglia». Alessandro Antinelli, voce e volto della nazionale di calcio, fa parte del Cdr che ha sfrattato Petrecca.
Siete contenti?
«Dopo quell’imbarazzante telecronaca, avevamo chiesto un segnale all’azienda. È arrivato ed è il più giusto: l’unico possibile».
Era direttore da meno di un anno, non poteva più restare?
«Per noi no. Le dimissioni sono la fine di una storia iniziata male. Petrecca è stato catapultato a RaiSport senza avere né esperienza né competenza: ha presentato un piano editoriale talmente debole da beccarsi due bocciature, la seconda peggiore della prima. Lavoro qui dentro da 26 anni, non avevo mai visto una cosa del genere».
Siete entrati in stato di agitazione ben prima di Milano Cortina. C’è stato accanimento?
«Ma scherziamo? Il piano organizzativo del direttore faceva acqua da tutte le parti. Il commento dell’apertura olimpica è stata solo la goccia che h…
«È una vittoria di RaiSport e di tutti i colleghi del servizio pubblico che ci sono stati accanto in questa battaglia». Alessandro Antinelli, voce e volto della nazionale di calcio, fa parte del Cdr che ha sfrattato Petrecca.
Siete contenti?
«Dopo quell’imbarazzante telecronaca, avevamo chiesto un segnale all’azienda. È arrivato ed è il più giusto: l’unico possibile».
Era direttore da meno di un anno, non poteva più restare?
«Per noi no. Le dimissioni sono la fine di una storia iniziata male. Petrecca è stato catapultato a RaiSport senza avere né esperienza né competenza: ha presentato un piano editoriale talmente debole da beccarsi due bocciature, la seconda peggiore della prima. Lavoro qui dentro da 26 anni, non avevo mai visto una cosa del genere».
Siete entrati in stato di agitazione ben prima di Milano Cortina. C’è stato accanimento?
«Ma scherziamo? Il piano organizzativo del direttore faceva acqua da tutte le parti. Il commento dell’apertura olimpica è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da settimane i colleghi francesi, americani, tedeschi ci ripetono sempre la stessa cosa: com’è possibile che la Rai abbia trasmesso uno scempio del genere? Non potevamo far finta di nulla».
E avete ritirato le firme.
«È stato un sacrificio. I Giochi sono un evento che i giornalisti sportivi aspettano per anni: in Italia gli ultimi risalgono al 2006, ti può anche capitare una sola volta in tutta la carriera. La maggior parte dei conduttori, inviati e telecronisti, pur rinunciando alla firma, hanno lavorato con grande passione. I dati di ascolto stanno lì a dimostrarlo».
Petrecca sui social ha detto che qualcuno lo ha tradito. Chi?
«In verità vi dico: non lo so e non mi importa. Mi interessa solo la figuraccia che abbiamo fatto e ci potevamo risparmiare».