Era convinto di essere intoccabile, Paolo Petrecca. Fino all’ultimo ha resistito, sicuro che i Fratelli — anche stavolta — l’avrebbero difeso fino alla morte: neppure di fronte all’imbarazzante telecronaca dell’apertura olimpica avrebbero rinunciato al primo direttore di testata che il partito di Giorgia Meloni era riuscito a conquistare nella tv di Stato quando il governo lo vedeva ancora col bi…