Sulla carta raccolgono l’appello del presidente della Repubblica. Si dicono «preoccupati» per il clima, temono le «macerie tra istituzioni» il giorno dopo il referendum. Invocano rispetto, moderazione, parole disarmate. Ma intanto sparano a zero. Come fosse una campagna elettorale contro un avversario politico, non un confronto con un altro potere dello Stato. Il nuovo capitolo dello scontro sull…