ROMA – È ancora muro contro muro sul disegno di legge per riscrivere il reato di violenza sessuale: in commissione Affari costituzionali l’iter non si è mosso di un passo da quando la relatrice Giulia Bongiorno ha mutato il «consenso» in «volontà contraria».
Unica novità: un altro ciclo di audizioni volute dalla maggioranza. «Prendono tempo», è la valutazione del senatore dem Pd Alberto Bazoli: «Ma noi non abbiamo fretta se serve a cambiare il testo». Anche perché, rimarca la collega di partito Valeria Valente, «così, per noi, non può andare in aula». Dov’è previsto per l’8 aprile. Data, per ora, immutata.
Domani intanto, contro il ddl, scenderanno in piazza i movimenti femministi a Roma. Mentre a Milano nella notte di mercoledì attiviste di “Non una di meno” hanno protestato davanti lasciando letame davanti allo studio milanese di Bongiorno. Un’azione postata in un video sui social e rivendicata. Solidarietà bipartisan alla senatrice leghista.
ROMA – È ancora muro contro muro sul disegno di legge per riscrivere il reato di violenza sessuale: in commissione Affari costituzionali l’iter non si è mosso di un passo da quando la relatrice Giulia Bongiorno ha mutato il «consenso» in «volontà contraria».
Unica novità: un altro ciclo di audizioni volute dalla maggioranza. «Prendono tempo», è la valutazione del senatore dem Pd Alberto Bazoli: «Ma noi non abbiamo fretta se serve a cambiare il testo». Anche perché, rimarca la collega di partito Valeria Valente, «così, per noi, non può andare in aula». Dov’è previsto per l’8 aprile. Data, per ora, immutata.
Domani intanto, contro il ddl, scenderanno in piazza i movimenti femministi a Roma. Mentre a Milano nella notte di mercoledì attiviste di “Non una di meno” hanno protestato davanti lasciando letame davanti allo studio milanese di Bongiorno. Un’azione postata in un video sui social e rivendicata. Solidarietà bipartisan alla senatrice leghista.