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Mogol con l’elisoccorso Sanremo-Roma da 50mila euro. Bufera su Piantedosi

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Il volo a bordo di un mezzo dei vigili del fuoco. Il paroliere premiato alla loro festa. Il ministro: accuse strumentali
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Hanno preso un elicottero dei vigili del fuoco, uno di quelli che ogni giorno vengono usati per i trasporti sanitari urgenti. Lo hanno mandato a Sanremo. Hanno fatto salire Giulio Rapetti, in arte Mogol, insieme alla moglie Daniela Gimmelli, e lo hanno accompagnato a Roma. Dove lo aspettavano al Teatro Argentina per celebrare l’87° anniversario della fondazione del Corpo.

Costo: circa cinquantamila euro, secondo fonti ricostruite da Repubblica. Con il via libera del ministero dell’Interno – anche se il ministro Matteo Piantedosi ha fatto sapere che la pratica non è mai passata dalla sua scrivania – quando sarebbero bastate poche centinaia di euro per un volo di linea.

«Siamo sconcertati», denunciano opposizioni e sindacati, annunciando esposti e interrogazio…

Hanno preso un elicottero dei vigili del fuoco, uno di quelli che ogni giorno vengono usati per i trasporti sanitari urgenti. Lo hanno mandato a Sanremo. Hanno fatto salire Giulio Rapetti, in arte Mogol, insieme alla moglie Daniela Gimmelli, e lo hanno accompagnato a Roma. Dove lo aspettavano al Teatro Argentina per celebrare l’87° anniversario della fondazione del Corpo.

Costo: circa cinquantamila euro, secondo fonti ricostruite da Repubblica. Con il via libera del ministero dell’Interno – anche se il ministro Matteo Piantedosi ha fatto sapere che la pratica non è mai passata dalla sua scrivania – quando sarebbero bastate poche centinaia di euro per un volo di linea.

«Siamo sconcertati», denunciano opposizioni e sindacati, annunciando esposti e interrogazioni per una storia raccontata dal Fatto Quotidiano e che ha travolto in poche ore la giornata sanremese, la festa del Corpo e il Viminale. Non Mogol, evidentemente, che alle domande dei cronisti ha risposto con un sorriso: «Il viaggio? Mi è piaciuto tantissimo».

I fatti. Mogol, artista assai caro alla destra di governo e già consulente dell’ex ministro Sangiuliano, era a Sanremo per ricevere un premio alla carriera. Aveva però annunciato anche la sua presenza a Roma, all’87° anniversario della fondazione dei vigili del fuoco, dove doveva ricevere un’onorificenza alla presenza di Piantedosi. Per questo è stato organizzato per lui e per la moglie un trasporto speciale: un AW139 dei vigili del fuoco, velivolo normalmente destinato al soccorso tecnico urgente e all’elisoccorso sanitario.

Il piano di volo è stato autorizzato per «attività istituzionali non direttamente connesse al soccorso», con il via libera subordinato alla verifica della fattibilità tecnica e «fatte salve eventuali esigenze di soccorso». Una formula che formalmente salva il principio: prima le emergenze.

In Liguria risultano operativi due elicotteri dei vigili del fuoco, ma normalmente il personale consente di garantire un solo equipaggio in volo. «Ci troviamo di fronte a un fatto gravissimo», denuncia l’Usb dei vigili del fuoco: «Un mezzo di soccorso, finanziato con risorse pubbliche e destinato esclusivamente alla tutela della vita e alla sicurezza dei cittadini, è stato impiegato per finalità estranee alla missione istituzionale del Corpo. Ogni ora di volo comporta costi rilevanti: carburante, manutenzione, personale altamente specializzato, usura del velivolo. E incide sulla capacità operativa del dispositivo di soccorso sul territorio».

Sulla stessa linea il Pd e il M5S, che annunciano esposti e interrogazioni parlamentari.

I vigili del fuoco, però, respingono le accuse e si schierano a difesa del servizio: «Il dispositivo di soccorso ha mantenuto piena e ininterrotta capacità di risposta. L’aeromobile utilizzato per il volo di Mogol non era direttamente connesso all’attività di soccorso», ma rientrava – spiegano – nelle ore che il personale deve svolgere per «la programmazione addestrativa, senza determinare sottrazioni di risorse operative destinate al soccorso».

«Polemiche strumentali», taglia corto Piantedosi. «Noi siamo molto contenti di aver avuto un grandissimo artista, un monumento nazionale».

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