Iran, Meloni: “Mi preoccupa allargamento guerra in Europa, questa crisi figlia dell’attacco a Kiev”
di Stefano BaldoliniL’Iran fermi i suoi attacchi ingiustificati nel Golfo. La stagione di caos e la crisi del diritto internazionale sono figli dell’aggressione russa a Kiev. È una premier preoccupata per la guerra in Europa dopo i droni su Cipro, quella che rilascia dichiarazioni al Tg5. Giorgia Meloni, che le opposizioni in una lettera congiunta chiedono vada a riferire in Aula, difende anche il suo ministro Guido Crosetto, dopo il caso del suo stop forzato a Dubai: “Non ha mai smesso di fare il suo lavoro”.
“L’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi – dice la premier – ma penso che nulla possa andare meglio se l'Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati".
I droni su Cipro?
La situazione "mi preoccupa ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”. Questa – continua – “è la ragione per la quale l'Italia si era molto spesa perché si arrivasse a un accordo serio su…
L’Iran fermi i suoi attacchi ingiustificati nel Golfo. La stagione di caos e la crisi del diritto internazionale sono figli dell’aggressione russa a Kiev. È una premier preoccupata per la guerra in Europa dopo i droni su Cipro, quella che rilascia dichiarazioni al Tg5. Giorgia Meloni, che le opposizioni in una lettera congiunta chiedono vada a riferire in Aula, difende anche il suo ministro Guido Crosetto, dopo il caso del suo stop forzato a Dubai: “Non ha mai smesso di fare il suo lavoro”.
“L’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi – dice la premier – ma penso che nulla possa andare meglio se l'Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati".
I droni su Cipro?
La situazione "mi preoccupa ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”. Questa – continua – “è la ragione per la quale l'Italia si era molto spesa perché si arrivasse a un accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale". "Noi non possiamo permetterci che l'attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche", conclude.
Poi il passaggio in cui lega la crisi mediorientale al conflitto ucraino.
"Mi preoccupa il contesto generale, – continua Meloni – una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos".
Sul terrorismo di matrice islamica “non si può mai abbassare la guardia. È la ragione per la quale il ministro Piantedosi oggi ha convocato il Comitato Nazionale Ordine e Sicurezza ma tutte le realtà che sono dedicate a questo tema sono mobilitate a partire dalla nostra intelligence".
Intanto le opposizioni fanno un passo formale per avere la premier in Aula.
I capigruppo di Pd, M5s, Avs, Azione, Iv e Più Europa hanno scritto una lettera unitaria ai presidenti di Camera e Senato Fontana e La Russa per chiedere di convocare con urgenza la presidente del Consiglio per riferire in Parlamento sui "gravissimi sviluppi intervenuti in Medio Oriente". "Considerato che non esiste neanche una dichiarazione ufficiale della Presidente del consiglio - è spiegato - in un frangente di tale gravità è necessario un confronto pieno e trasparente in Aula" con la premier "affinché siano chiariti indirizzo politico, scelte strategiche e responsabilità".