Mantovano su Crosetto a Dubai: “Intelligence non monitora i viaggi privati dei ministri”
di Giuliano FoschiniI Servizi non sapevano del viaggio a Dubai del ministro della Difesa, Guido Crosetto. E potevano non saperlo perché non era previsto fosse “un viaggio anche istituzionale” come ha detto il ministro. Ma perché “era una vacanza”. Lo ha detto il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, nel corso della presentazione alla Relazione annuale dell’intelligence: “Il ministro ha detto due giorni fa in un'aula del Parlamento che aveva necessità di concedersi qualche giorno di ferie con la famiglia; per questo ha usato un volo commerciale per andare a Dubai. Le agenzie di intelligence non monitorano i viaggi privati dei ministri, la legge 124 vieta l'attività di controllo su una serie di persone tra cui esponenti politici. Quello che importa è che l'operatività del ministro non è mai venuta meno" ha detto Mantovano non volendo poi però offrire altri dettagli sul viaggio. E sulle comunicazioni avvenute con la nostra intelligence. O sulle possibili viola…
I Servizi non sapevano del viaggio a Dubai del ministro della Difesa, Guido Crosetto. E potevano non saperlo perché non era previsto fosse “un viaggio anche istituzionale” come ha detto il ministro. Ma perché “era una vacanza”. Lo ha detto il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, nel corso della presentazione alla Relazione annuale dell’intelligence: “Il ministro ha detto due giorni fa in un'aula del Parlamento che aveva necessità di concedersi qualche giorno di ferie con la famiglia; per questo ha usato un volo commerciale per andare a Dubai. Le agenzie di intelligence non monitorano i viaggi privati dei ministri, la legge 124 vieta l'attività di controllo su una serie di persone tra cui esponenti politici. Quello che importa è che l'operatività del ministro non è mai venuta meno" ha detto Mantovano non volendo poi però offrire altri dettagli sul viaggio. E sulle comunicazioni avvenute con la nostra intelligence. O sulle possibili violazioni dei protocolli di sicurezza.
“Avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa”, ma “c'erano i miei due figli e volevo stare lì”, ha detto l’altro ieri il ministro della Difesa durante l'audizione al Senato con il titolare della Farnesina Tajani. “Prima di andare a Dubai ho valutato, e neanche da solo, ma nessun Paese europeo ha ricevuto informazioni se non quando gli aerei erano in volo”, ha aggiunto.
Il Governo ha quindi cercato di chiudere così le polemiche politiche, con l’opposizione però che nelle ultime ore ha alzato i toni degli scontri. Mantovano infatti ha negato ogni frizione con i ministri. "Da tre anni e mezzo - ha spiegato - i dossier riguardanti la sicurezza e la difesa, come possono attestare tutti i ministri, sono trattati dal governo con piena e totale intesa tra coloro che hanno competenza in materia".