✕

Iran, la risoluzione del centrodestra: “Nel Golfo possibili forme aggiuntive di difesa”

Ascolta l'audio

La bozza del testo che sarà votato domani alle Camere, dopo le comunicazioni di Meloni: “Attacchi dell’Iran inaccettabili. L’Italia resta nel Board of peace da osservatore”. Nessuna condanna di Usa e Israele
1 minuti di lettura

Nessuna condanna dell’attacco di Usa e Israele in Iran. Le critiche sono solo per la reazione di Teheran, “inaccettabile”. È quanto si legge nella bozza di risoluzione che il centrodestra voterà domani in Parlamento, dopo le comunicazioni della premier Giorgia Meloni, che del resto - a differenza del ministro Guido Crosetto – ha già dichiarato di “non condannare né condividere” il blitz di Trump e Netanyahu. Il testo della maggioranza alla fine sarà unico, archiviata l’idea di due risoluzioni. Si tratta di venti punti che tengono insieme sia la crisi iraniana che le priorità già prefissate del consiglio europeo della prossima settimana a Bruxelles. Nel testo approntato dalla coalizione di governo si parla di “profili estremamente imprevedibili”. Si auspica genericamente “un ritorno della diplomazia” in Medio Oriente, mentre viene “condannata fermamente la violenta repressione delle proteste civili in Iran” e “ il ruolo destabilizzante dell'Iran in tutta la regione”. Viene confermato i…

Nessuna condanna dell’attacco di Usa e Israele in Iran. Le critiche sono solo per la reazione di Teheran, “inaccettabile”. È quanto si legge nella bozza di risoluzione che il centrodestra voterà domani in Parlamento, dopo le comunicazioni della premier Giorgia Meloni, che del resto - a differenza del ministro Guido Crosetto – ha già dichiarato di “non condannare né condividere” il blitz di Trump e Netanyahu. Il testo della maggioranza alla fine sarà unico, archiviata l’idea di due risoluzioni. Si tratta di venti punti che tengono insieme sia la crisi iraniana che le priorità già prefissate del consiglio europeo della prossima settimana a Bruxelles. Nel testo approntato dalla coalizione di governo si parla di “profili estremamente imprevedibili”. Si auspica genericamente “un ritorno della diplomazia” in Medio Oriente, mentre viene “condannata fermamente la violenta repressione delle proteste civili in Iran” e “ il ruolo destabilizzante dell'Iran in tutta la regione”. Viene confermato il sostegno “ai partner del Golfo colpiti”, ipotizzando anche “forme aggiuntive di assistenza in materia di difesa, protezione delle infrastrutture critiche e supporto logistico”.

Il centrodestra s’impegna poi a difendere “l'integrità e la sicurezza delle frontiere” dell’Unione europea, attraverso “operazioni marittime difensive Aspides e Atalanta, essenziali per la protezione delle rotte marittime critiche e per la prevenzione di interruzioni nelle catene di approvvigionamento vitali per l’Italia e per l’Unione”. Nella bozza, si parla anche di “un eventuale adattamento e rafforzamento di tali missioni”.

Sul fronte economico, la maggioranza impegna il governo “ad adottare misure volte a mitigare l’impatto economico della crisi, con particolare riguardo ai prezzi dell’energia e al sostegno alle imprese esportatrici”. All’esecutivo viene chiesto poi di “affrontare con urgenza assieme alla Commissione europea la definizione di interventi per ridurre immediatamente i prezzi dell’energia”, a partire dalla possibilità di “una sospensione provvisoria dell’applicazione del sistema ETS alla generazione termoelettrica come primo obiettivo e da una sua revisione che adatti il suo funzionamento al mutato contesto e ne corregga gli aspetti dannosi”.

Per quanto riguarda Kiev, è assicurato il “sostegno multidimensionale” all’Ucraina, aggettivo che piace alla Lega, che non vuole sentir parlare, almeno a livello lessicale, di armi per Zelensky. In realtà nella bozza di risoluzioni di armi si parla. In chiave spese di difesa. C’è scritto che vanno “intensificati gli investimenti”. A patto che la nuova strategia di sicurezza europea garantisca “la piena complementarità con la Nato, evitando duplicazioni”. C’è un paragrafo anche sul controverso Board of peace di Trump: il governo è incaricato di “continuare a seguire i lavori del Board of peace da osservatori, contribuendo alla piena attuazione del cessate il fuoco a Gaza e al sostegno all'Autorità palestinese”.

Leggi i commenti