✕

Rai2, ascolti in picchiata con la striscia di Cerno. L’Usigrai protesta: basta esterni

Tommaso Cerno 

Ascolta l'audio

Debutto flop per la striscia meloniana che ha ottenuto il 5,4% di share
1 minuti di lettura

Due di picche: mai titolo di trasmissione fu più profetico. È quello che hanno dato i telespettatori a Tommaso Cerno e alla sua nuova striscia quotidiana che ieri ha debuttato su Rai2 con un misero 5,4% di share.

I quattro minuti scarsi di editoriale su Trump e la guerra in Iran, condito da inevitabile endorsement per il governo italiano, hanno prodotto una fuga in massa di ascoltatori: solo in 632mila sono rimasti sintonizzati sul secondo canale della tv pubblica che, immediatamente prima, durante il tg2 delle 13 e relative rubriche, aveva invece registrato uno share del 12,5%, pari a circa un milione e mezzo di persone. Non appena, alle 13,57, il direttore del Giornale è apparso in video, il crollo: con conseguente esodo verso altri lidi catodici. A riprova che avevano ragione i giornalisti della seconda rete a protestare, minacciando agitazioni e scioperi, affinché il programma - inizialmente previsto prima del notiziario delle 13 - fosse spostato subito dopo. Come poi è fortunatam…

Due di picche: mai titolo di trasmissione fu più profetico. È quello che hanno dato i telespettatori a Tommaso Cerno e alla sua nuova striscia quotidiana che ieri ha debuttato su Rai2 con un misero 5,4% di share.

I quattro minuti scarsi di editoriale su Trump e la guerra in Iran, condito da inevitabile endorsement per il governo italiano, hanno prodotto una fuga in massa di ascoltatori: solo in 632mila sono rimasti sintonizzati sul secondo canale della tv pubblica che, immediatamente prima, durante il tg2 delle 13 e relative rubriche, aveva invece registrato uno share del 12,5%, pari a circa un milione e mezzo di persone. Non appena, alle 13,57, il direttore del Giornale è apparso in video, il crollo: con conseguente esodo verso altri lidi catodici. A riprova che avevano ragione i giornalisti della seconda rete a protestare, minacciando agitazioni e scioperi, affinché il programma - inizialmente previsto prima del notiziario delle 13 - fosse spostato subito dopo. Come poi è fortunatamente avvenuto.

Non solo: “2 di picche” ha totalizzato persino meno di “Medicina 33”, fino a ieri collocato nello stesso orario. Certo, la speranza dei vertici meloniani è che sia solo una questione d’abitudine: il pubblico, si ragiona ai piani alti della Rai, ha bisogno di tempo per affezionarsi. È quel che sostiene, sebbene con stridore di unghie sugli specchi, la capo ufficio stampa dell’azienda Incoronata Boccia: "Il programma di Cerno è durato solo tre minuti ed è quindi, con un minutaggio così ridotto, difficilmente paragonabile agli spazi precedenti o successivi, che hanno, come ad esempio Ore 14, una durata di 50 minuti e vivono di una curva di più ampio respiro". Risposta che comunque tradisce delusione per l’esordio non proprio promettente.

Durissimo l’esecutivo Usigrai, che ha messo in fila gli ultimi flop di TeleMeloni: “Non contento dell'enorme danno di immagine dopo la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, non pago di aver ridotto ai minimi termini l'audience di Raitre, questo vertice aziendale è riuscito a mettere nuovamente in grande difficoltà l'azienda e chi ci lavora chiamando l'ennesimo esterno”, denuncia il sindacato interno. “Un collaboratore pagato mille euro al minuto, 11mila euro a puntata, che ha esordito in onda dicendo agli italiani che non devono lamentarsi dei rincari dovuti dall'attacco all'Iran”, spiega, riepilogando i contenuti della striscia.

“Pura propaganda, pagata con il canone”, insiste. “La nostra solidarietà ai tanti colleghi e colleghe che resistono per garantire un'informazione equilibrata, plurale e completa come prevede il contratto di servizio”.

Leggi i commenti