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Problemi per il dl sicurezza: “Mancano i requisiti di necessità e urgenza per alcune parti”

Gli scontri tra gli attivisti in corteo del centro sociale Askatasuna, sgomberato stamani, e la polizia, torino 18 dicembre 2025 ANSA/Alessandro Di Marco (ansa)

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Ecco i rilievi del Comitato per la legislazione del Senato al provvedimento varato dal governo il 24 febbraio. Si complica l’iter di conversione in legge
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Si complica l’iter di conversione in legge del decreto sicurezza. Mancanza, su alcuni temi, dei requisiti di necessità e urgenza indispensabili per la decretazione d’urgenza e disomogeneità tra le misure penali e i nuovi reati introdotti. Sono alcuni dei rilievi mossi questa mattina dal Comitato per la legislazione del Senato riunitosi per esaminare il provvedimento.

Il parere favorevole del Comitato arriva dunque condizionato da obiezioni non di poco conto. Le argomentazioni sui requisiti di necessità e urgenza – si legge nel testo del parere – «dovrebbero essere indicate con riferimento a ogni singolo articolo o misura del decreto-legge».

Il Comitato obietta anche che nello stesso decreto sono messe insieme «misure specifiche, che riguardano ambiti anche molto differenti tra loro» e ricorda che «l'introduzione mediante decretazione d'urgenza di nuove fattispecie di reato, nuove circostanze aggravanti e disposizioni di procedura penale confligge con quelle esigenze di ponderazione ch…

Si complica l’iter di conversione in legge del decreto sicurezza. Mancanza, su alcuni temi, dei requisiti di necessità e urgenza indispensabili per la decretazione d’urgenza e disomogeneità tra le misure penali e i nuovi reati introdotti. Sono alcuni dei rilievi mossi questa mattina dal Comitato per la legislazione del Senato riunitosi per esaminare il provvedimento.

Il parere favorevole del Comitato arriva dunque condizionato da obiezioni non di poco conto. Le argomentazioni sui requisiti di necessità e urgenza – si legge nel testo del parere – «dovrebbero essere indicate con riferimento a ogni singolo articolo o misura del decreto-legge».

Il Comitato obietta anche che nello stesso decreto sono messe insieme «misure specifiche, che riguardano ambiti anche molto differenti tra loro» e ricorda che «l'introduzione mediante decretazione d'urgenza di nuove fattispecie di reato, nuove circostanze aggravanti e disposizioni di procedura penale confligge con quelle esigenze di ponderazione che sono più efficacemente salvaguardate dall'ordinario iter parlamentare e rende più probabili ripetuti interventi normativi sul medesimo oggetto anche in un breve arco temporale» .

Insomma, secondo il Comitato per la legislazione del Senato, intere parti del provvedimento mancherebbero dei requisiti della decretazione d’urgenza e avrebbero dovuto passare dall’iter parlamentare a cui invece il governo ha deciso di riservare solo un secondo pacchetto di misure e quelle sull’immigrazione.

Di più, il Comitato chiama in causa la Corte costituzionale ricordando che la mancanza del presupposto in questione "configura tanto un vizio di legittimità costituzionale del decreto-legge, che risulterebbe adottato al di fuori dell'ambito delle possibilità applicative costituzionalmente previste, quanto un vizio in procedendo della stessa legge di conversione" all'esame di Palazzo Madama.

Le norme sul cosiddetto scudo penale, quelle sui divieti di porto e vendita dei coltelli per i minori, la stretta sulla protezione internazionale e le disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e forze di polizia sono state invece tutte incluse nel decreto legge sicurezza varato dal Consiglio dei ministri il 24 febbraio e pubblicato la scorsa settimana in Gazzetta ufficiale. Dunque, già operativo.

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