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Rai, incarico alla figlia del marito di Cerno. L'azienda nega ma fu lei a scriverlo sui social

Giada Balloch tra il padre Stefano e Tommaso Cerno 

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Giada Balloch si definiva social media manager per la tv pubblica: dopo la polemica, modifica il curriculum. Interviene il Pd: “L’ad Rossi chiarisca in Vigilanza”. M5s: “È parentopoli: tra gli autori della striscia su Rai2 c’è il marito della sorella di Giuli”
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Tengo famiglia. Il motto che Leo Longanesi proponeva di scrivere sul tricolore, dovrebbe in realtà essere scolpito nel simbolo di Fratelli d’Italia. Un partito che in quanto a parentele ha fatto scuola: fondati entrambi, il partito e la scuola, da Giorgia Meloni, specialista nel piazzare in ogni ganglio della cosa pubblica persone a lei o ai suoi fedelissimi legate da vincoli di sangue oppure affettivi. L’ultimo caso riguarda una delle star in ascesa nel panorama mediatico nazionale: Tommaso Cerno. Talmente sveglio, da aver imparato subito la lezione.

Non contento di essere diventato un divo della tv di Stato, il direttore del Giornale ha pensato bene di introdurre in Rai – dove ormai lavora a tempo (quasi) pieno - la figlia del marito Stefano, sposato nel 2022 dopo una lunga convivenza. Giada Balloch, rampolla dell’ex sindaco di Cividale nel Friuli e ora consigliere regionale di FdI, da sette mesi è stata arruolata come media social manager a Domenica In. Esattamente dall’inizio dell…

Tengo famiglia. Il motto che Leo Longanesi proponeva di scrivere sul tricolore, dovrebbe in realtà essere scolpito nel simbolo di Fratelli d’Italia. Un partito che in quanto a parentele ha fatto scuola: fondati entrambi, il partito e la scuola, da Giorgia Meloni, specialista nel piazzare in ogni ganglio della cosa pubblica persone a lei o ai suoi fedelissimi legate da vincoli di sangue oppure affettivi. L’ultimo caso riguarda una delle star in ascesa nel panorama mediatico nazionale: Tommaso Cerno. Talmente sveglio, da aver imparato subito la lezione.

Non contento di essere diventato un divo della tv di Stato, il direttore del Giornale ha pensato bene di introdurre in Rai – dove ormai lavora a tempo (quasi) pieno - la figlia del marito Stefano, sposato nel 2022 dopo una lunga convivenza. Giada Balloch, rampolla dell’ex sindaco di Cividale nel Friuli e ora consigliere regionale di FdI, da sette mesi è stata arruolata come media social manager a Domenica In. Esattamente dall’inizio dell’avventura del patrigno come co-conduttore a fianco di Mara Venier. Notizia rilanciata dalla pagina social “Boicotterai”. E’ la stessa Balloch a descrivere – in inglese, chissà poi perché - il suo ruolo su Linkedin, la piattaforma che si occupa di networking professionale: “Implementazione della strategia, creazione e gestione dei contenuti digitali relative alla partecipazione di Tommaso Cerno al programma tv Domenica In (Rai 1). Distribuzione del segmento televisivo attraverso i canali social ufficiali” del giornalista. Insomma, un incarico ad personam.

Niente di irregolare, per carità. Ma certo fa impressione. Non solo perché Cerno ha appena raddoppiato il suo impegno sull’emittente pubblica, titolare da lunedì scorso di una nuova striscia quotidiana su Rai2 che gli frutta qualcosa come 3mila euro a puntata, per un totale di oltre 200mila euro da qui a fine stagione, a dispetto di ascolti ben al di sotto della media di rete. Ma anche perché ha chiesto e ottenuto di portare con sé la figliastra appena 21enne, che – almeno a giudicare da curriculum – non sembra vantare grandi esperienze nel settore. Ma si sa, nel magico mondo di Meloni il tengo famiglia vale anche per gli amici. Peccato non approfittarne.

Il Pd all’ad Rossi: “Chiarisca criteri reclutamento e legami politici”

"Abbiamo presentato un'interrogazione in Commissione di Vigilanza rivolta all'amministratore delegato della Rai per fare piena luce sull'assunzione di Giada Balloch". "Il caso appare estremamente opaco sotto il profilo della trasparenza e dell'opportunità. Giada Balloch è infatti figlia di Stefano Balloch, esponente di spicco di Fratelli d'Italia in Friuli Venezia Giulia, il quale risulta unito civilmente dal 2022 proprio a Tommaso Cerno. Ci troviamo di fronte a un intreccio di rapporti politici e personali che solleva interrogativi inquietanti sulla gestione delle risorse del servizio pubblico e sulle modalità di selezione del personale”.

"Con il nostro atto ispettivo chiediamo all'ad Rai di conoscere ufficialmente quale sia stata la modalità di reclutamento di Giada Balloch e in base a quali comprovate competenze sia stata scelta. È necessario chiarire se, in questa selezione, abbiano influito i legami di parentela con esponenti del partito di maggioranza e i rapporti personali con il conduttore di cui la stessa Balloch dovrebbe promuovere l'immagine. La Rai non può essere utilizzata per assecondare logiche familiari o di fazione", concludono i dem.

L’azienda smentisce

La Rai, in una nota, "smentisce categoricamente la notizia secondo la quale la signora Giada Balloch, figlia del marito di Tommaso Cerno, abbia contratti di collaborazione con la Direzione Intrattenimento Day Time e con qualsiasi altra Direzione Rai".

Il profilo su Linkedin cancellato

Quasi in contemporanea con la smentita Rai, Balloch ha cancellato dal suo profilo Linkedin la parte in cui dichiarava di lavorare in Rai da settembre 2025 nell’“Implementazione della strategia, creazione e gestione dei contenuti digitali relative alla partecipazione di Tommaso Cerno al programma tv Domenica In (Rai 1). Distribuzione del segmento televisivo attraverso i canali social ufficiali”.

Ma a quanto risulta la donna era in studio durante la registrazione del programma. A questo punto, in assenza di contratti, resta da chiarire a quale titolo.

Ecco il nuovo profilo di Balloch, modificato in mattinata.

M5S: “Parentopoli Cerno, interrogazione in Vigilanza”

"Presenteremo un'interrogazione in Vigilanza Rai su quella che possiamo definire la "parentopoli Cerno". Secondo quanto riportato da Repubblica, nella trasmissione di Tommaso Cerno sarebbe stata assunta come social media manager la figlia del marito. Già questo non è proprio il massimo. Peraltro, ma su questo se ci sbagliamo attendiamo opportuna smentita, il programma di Cerno sarebbe scritto da lui stesso insieme ad Alessandro Usai. Usai, secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbe il marito di Antonella Giuli, sorella del ministro Giuli, già collaboratrice di Lollobrigida e oggi assunta alla Camera con un incarico di vertice nella comunicazione di Fratelli d'Italia. Se pensiamo che tutto questo carrozzone, sempre secondo quanto si apprende, costerebbe addirittura 800 mila euro per una trasmissione in cui si sfottono gli italiani perché si lamentano se il pieno aumenta dopo l'attacco di Trump e Netanyahu all'Iran, il quadro diventa veramente agghiacciante. Forse le spese per il condizionatore della casa al mare (cit. Cerno) di qualche italiano lo può pagare Cerno con i costi della sua trasmissione e con il suo lauto stipendio e quello dei suoi parenti ed amici". Così gli esponenti M5s in commissione di vigilanza Rai.

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