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Meloni raggiunta sul palco da un uomo sfuggito alla sicurezza: “Aspetto le dimissioni di Mattarella”

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Orazio Maurizio Musumeci si è avvicinato indisturbato sul palco del teatro Parenti dove la premier stava per iniziare il suo intervento per il sì al referendum e le ha consegnato un suo libro
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Facendosi beffa della polizia presente in massa, della digos, dei servizi segreti, il signor Orazio Maurizio Musumeci, è arrivato a contatto con la presidente del Consiglio. È salito tranquillamente sul palco senza che nessuno lo fermasse, si è avvicinato a Meloni, le ha allungato la mano e, con tutta calma, si è presentato: «Musumeci, Orazio Musumeci». Lei, sorpresa e quasi in trance, ha ricambiato la stretta di mano. Incoraggiato, lo sconosciuto Forrest Gump le ha consegnato un libro e, prima di allontanarsi (da solo) indisturbato, è riuscito a dire al microfono: «Aspetto le dimissioni di Mattarella».

Un incidente che non dovrebbe accadere in un posto super-controllato, con la premier, la seconda carica dello Stato in prima fila (Ignazio la Russa), il ministro Nordio e decine di personalità politiche di FdI. Soprattutto ora che è scattato l’allarme per i lupi solitari che potrebbero uccidere in nome dell’Iran. Per fortuna il signor Musumeci è una persona pacifica , magari un po’ svi…

Facendosi beffa della polizia presente in massa, della digos, dei servizi segreti, il signor Orazio Maurizio Musumeci, è arrivato a contatto con la presidente del Consiglio. È salito tranquillamente sul palco senza che nessuno lo fermasse, si è avvicinato a Meloni, le ha allungato la mano e, con tutta calma, si è presentato: «Musumeci, Orazio Musumeci». Lei, sorpresa e quasi in trance, ha ricambiato la stretta di mano. Incoraggiato, lo sconosciuto Forrest Gump le ha consegnato un libro e, prima di allontanarsi (da solo) indisturbato, è riuscito a dire al microfono: «Aspetto le dimissioni di Mattarella».

Un incidente che non dovrebbe accadere in un posto super-controllato, con la premier, la seconda carica dello Stato in prima fila (Ignazio la Russa), il ministro Nordio e decine di personalità politiche di FdI. Soprattutto ora che è scattato l’allarme per i lupi solitari che potrebbero uccidere in nome dell’Iran. Per fortuna il signor Musumeci è una persona pacifica , magari un po’ svitato a giudicare dal suo profilo Facebook dove informa di essere il 13esimo presidente della Repubblica. E dove posta il resoconto delle sue vicende giudiziarie dopo il licenziamento dall’Enel, e le denunce «contro tutto il vertice dello Stato per truffa». E pensare che aveva pure annunciato in un video quello che avrebbe fatto, «una sorpresa all’onorevole Meloni».

Per questo «faccia a faccia» si era messo in fila con gli altri, piazzandosi sotto il palco. Nessuno della sicurezza - di cui è responsabile Pino Napoli, il marito di Patrizia Scurti, la storica assistente della premier - che abbia pensato a una minaccia e sia intervenuto per bloccarlo, anche se il povero Musumeci non aveva cattive intenzioni. Se fosse stato un malintenzionato, avrebbe avuto la via libera e tutto il tempo per colpire. La premier se l’è cavata con una smorfia delle sue, come a dire “ma questo chi diavolo è??”, e ha iniziato il comizio come se nulla fosse e senza avere una battuta pronta. Solo una volta sceso dal palco, Musumeci è stato identificato, ma aveva già avuto i suoi cinque minuti di celebrità.

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