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Allarme benzina, aiuti a fine mese. Lega in pressing: bloccare il prezzo

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Urso avverte: c’è carenza di materie prime strategiche. Nodo misure, spunta un bonus carburanti. Siri: “Un dpcm per costi calmierati”
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ROMA – L’accisa mobile arranca, il governo non riesce a chiudere il decreto contro il caro energia. E allora dalla Lega arriva l’ultima trovata a tema benzina: prezzi calmierati per due mesi. La proposta è stata discussa nelle scorse ore al ministero dei Trasporti, in vista dell’incontro con le compagnie petrolifere che Matteo Salvini ha convocato per mercoledì prossimo a Milano.

La conferma arriva da Armando Siri, consigliere del vicepremier e capo dipartimenti del Carroccio: «Si può intervenire con Dpcm, stabilendo lo stato di emergenza dovuto alla guerra in corso, e imporre per un periodo massimo di 60 giorni un prezzo stabilito che sia coerente con quello precedentemente applicato in virtù del prezzo di acquisto del prodotto, non gravato dall’aumento attuale del greggio».

La mossa, secondo Siri, non è alternativa al taglio delle accise, «che vanno comunque ridotte». Intanto – aggiunge – «non possiamo consentire alcuna forma di speculazione sulla pelle delle famiglie».

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ROMA – L’accisa mobile arranca, il governo non riesce a chiudere il decreto contro il caro energia. E allora dalla Lega arriva l’ultima trovata a tema benzina: prezzi calmierati per due mesi. La proposta è stata discussa nelle scorse ore al ministero dei Trasporti, in vista dell’incontro con le compagnie petrolifere che Matteo Salvini ha convocato per mercoledì prossimo a Milano.

La conferma arriva da Armando Siri, consigliere del vicepremier e capo dipartimenti del Carroccio: «Si può intervenire con Dpcm, stabilendo lo stato di emergenza dovuto alla guerra in corso, e imporre per un periodo massimo di 60 giorni un prezzo stabilito che sia coerente con quello precedentemente applicato in virtù del prezzo di acquisto del prodotto, non gravato dall’aumento attuale del greggio».

La mossa, secondo Siri, non è alternativa al taglio delle accise, «che vanno comunque ridotte». Intanto – aggiunge – «non possiamo consentire alcuna forma di speculazione sulla pelle delle famiglie».

La proposta prova a prendere quota mentre al ministero delle Imprese si rafforza l’ipotesi, anticipata da Repubblica, di un bonus carburanti per le famiglie con Isee fino a 15mila euro, da agganciare alla carta “Dedicata a te” per l’acquisto dei beni alimentari di prima necessità. Insieme a un credito d’imposta per gli autotrasportatori, la misura potrebbe finire nel decreto fiscale atteso a breve in Consiglio dei ministri. In alternativa in un provvedimento ad hoc, insieme all’accisa mobile, sempre che nel frattempo lo Stato abbia incassato l’extragettito Iva necessario per attivare il meccanismo che riduce i prezzi alla pompa.

Anche per questo l’esecutivo è orientato a intervenire a fine mese, a meno che nel frattempo la situazione internazionale non precipiti ulteriormente, facendo schizzare i prezzi su livelli ancora più alti rispetto a quelli resi noti ieri dal Mimit alla riunione della commissione di allerta rapida (+15,3 centesimi in media per la benzina e +32,2 centesimi per il diesel rispetto a fine febbraio).

Nel pacchetto degli aiuti non entrerà la riduzione orizzontale delle accise, sul modello adottato dal governo Draghi. Urso taglia corto: «Inefficace e troppo costosa». Le associazioni dei consumatori ribattono: «Fake news, con l’intervento del 2022 la benzina si dimezzò e il gasolio scese», sottolinea l’Unc. Se sui carburanti il ministro sparge cautela, tirando in ballo i dati della Commissione europea che attestano rincari più elevati negli altri Paesi, lo stesso non fa sulle materie prime critiche. «Il protrarsi della crisi – avverte – potrebbe determinare criticità nell’approvvigionamento». La preoccupazione è per l’elio, in larga parte proveniente dal Qatar, che è essenziale per chip e microelettronica. Attenzionati anche i fertilizzanti e la filiera del cemento.

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