Schlein: per la premier italiani stupidi. Il 18 in piazza per il no con Silvestri e De Cataldo
di Serena RiformatoLa segretaria del Partito democratico, Elly Schlein.
(agf)ROMA – Un palco unitario, e pure un po’ musicale. Il 18 marzo alle 17 in piazza del Popolo a Roma Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni chiudono insieme la campagna per il no al referendum del 22 e 23 marzo. Occasione speciale con ospiti d’eccezione: il cantante Daniele Silvestri, gli scrittori Giancarlo De Cataldo e Benedetta Tobagi, l’attrice Sonia Bergamasco.
Tutti artisti e intellettuali contrari al disegno di legge costituzionale sulla magistratura. Si alterneranno al microfono con i volti di punta del comitato del no: il presidente Giovanni Bachelet, l’ex ministra Rosy Bindi, il segretario della Cgil Maurizio Landini.
È la settimana del rush finale. E parte con lo scontro ancora infiammato dal comizio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Milano. «Non è normale che una premier tratti gli italiani come stupidi – commenta la leader Pd Elly Schlein – e dica che se passa il no “ci saranno più stupratori”».
Un ricordo già sbiadito l’appell…
ROMA – Un palco unitario, e pure un po’ musicale. Il 18 marzo alle 17 in piazza del Popolo a Roma Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni chiudono insieme la campagna per il no al referendum del 22 e 23 marzo. Occasione speciale con ospiti d’eccezione: il cantante Daniele Silvestri, gli scrittori Giancarlo De Cataldo e Benedetta Tobagi, l’attrice Sonia Bergamasco.
Tutti artisti e intellettuali contrari al disegno di legge costituzionale sulla magistratura. Si alterneranno al microfono con i volti di punta del comitato del no: il presidente Giovanni Bachelet, l’ex ministra Rosy Bindi, il segretario della Cgil Maurizio Landini.
È la settimana del rush finale. E parte con lo scontro ancora infiammato dal comizio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Milano. «Non è normale che una premier tratti gli italiani come stupidi – commenta la leader Pd Elly Schlein – e dica che se passa il no “ci saranno più stupratori”».
Un ricordo già sbiadito l’appello del capo dello Stato Sergio Mattarella ad abbassare i toni: «Delegittimare costantemente i magistrati – insiste Schlein – mina la fiducia in tutte le istituzioni». Il presidente del M5s Giuseppe Conte è ancor più tranchant: «La premier è così sconcertante da essere sconvolgente», va all’affondo. «È una venditrice di fumo». Di più: quello che ha detto a Milano «è osceno e vergognoso».