ROMA – Ora che Israele minaccia d’invadere il Libano per smantellare gli avamposti di Hezbollah, a Roma si discute se riportare a casa i soldati dell’Unifil. Sono circa 1.300 quelli italiani, sparsi nel Sud del Paese, lungo la linea blu: a Shama, Al Mansouri e Naqura. Restare vuol dire accettare il rischio di presidiare il confine sul quale la politica finisce e comincia la guerra. Ritirarsi sign…