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Delmastro e i legami con il clan Senese: “Uscito da quella società appena ho scoperto chi fosse”

(ansa)

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Le opposizioni all’attacco
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"La mia storia antimafia è chiara ed evidente. Il mio livello 2 di scorta certamente non nasce per altri motivi se non per la battaglia contro la mafia che stiamo facendo, quindi questo parla per me. Dopodiché si tratta di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che poi si scopre essere figlia di; nel momento in cui si scopre, immediatamente, per rigore etico e morale che mi contraddistingue su questa battaglia, mi sono tolto dalla società. Quindi non c'è nulla da dire". Così Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, a margine delle celebrazioni per i 209 anni del Corpo di Polizia penitenziaria a Napoli, rispondendo a una domanda sul caso della sua partecipazione alla società di una famiglia che sarebbe legata alla mafia romana.

"La mia storia antimafia è chiara ed evidente. Il mio livello 2 di scorta certamente non nasce per altri motivi se non per la battaglia contro la mafia che stiamo facendo, quindi questo parla per me. Dopodiché si tratta di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che poi si scopre essere figlia di; nel momento in cui si scopre, immediatamente, per rigore etico e morale che mi contraddistingue su questa battaglia, mi sono tolto dalla società. Quindi non c'è nulla da dire". Così Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, a margine delle celebrazioni per i 209 anni del Corpo di Polizia penitenziaria a Napoli, rispondendo a una domanda sul caso della sua partecipazione alla società di una famiglia che sarebbe legata alla mafia romana.

Intanto dalle opposizioni arriva la richiesta di chiarimenti. "Chiediamo alla presidente della Commissione Antimafia Colosimo di acquisire gli atti sulla vicenda che riguarda esponenti piemontesi di Fratelli d'Italia, in primis il sottosegretario alla Giustizia Delmastro Delle Vedove. Notizie di stampa hanno rivelato che questi esponenti politici di primo piano in Piemonte gravitanti nell'area territoriale biellese, hanno dato vita a una società che ha intrattenuto rapporti con esponenti della famiglia Caroccia", dichiarano i membri del gruppo Pd in commissione Antimafia.

"Delmastro è un esponente del governo e non in un ministero qualsiasi ma alla Giustizia, e ha già una condanna in primo grado per rivelazione del segreto d'ufficio proprio di quel ministero, l'Italia pretende sue immediate spiegazioni su questi presunti rapporti inaccettabili e incompatibili con qualsiasi ruolo istituzionale - precisano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Antimafia e Giustizia della Camera e del Senato – Ma noi non ci fermiamo qui: a breve avanzeremo una richiesta in Antimafia affinché la commissione d'inchiesta chieda tutti gli atti e faccia ogni approfondimento necessario".

"Siamo rispettosi del lavoro che sta svolgendo la magistratura, quella a cui Fratelli d'Italia cerca di spuntare le armi, perché - aggiunge Marco Grimaldi di Avs - se i fatti fossero confermati, sarebbero di una gravità inaudita. Nel mentre, la Presidente del Consiglio non ha nulla da dire?".

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