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Cdm, ok al decreto legge per tagliare il prezzo dei carburanti. Pd: “Governo finora immobile”

Palazzo Chigi (ansa)

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Mattarella ha firmato da Salamanca. La decisione a quattro giorni dal referendum
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ROMA - L’sms di Alfredo Mantovano è arrivato ai ministri poco dopo l’ora di pranzo, nella chat di Whatsapp del governo. Giorgia Meloni ha convocato un consiglio dei ministri straordinario.

Tema: il caro carburanti che affligge i consumatori. Una mossa rinviata per due settimane e che arriva a quattro giorni dal referendum sulla giustizia, a placare un focolaio di scontento. In serata è arrivato il via libera al decreto legge per ridurre il prezzo dei carburanti. Un taglio, spiega la premier Meloni al Tg1, di "25 centesimi al litro”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto da Salamanca dove è arrivato in serata.

Stamattina la premier ha visto i ministri dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e dell’Ambiente, G…

ROMA - L’sms di Alfredo Mantovano è arrivato ai ministri poco dopo l’ora di pranzo, nella chat di Whatsapp del governo. Giorgia Meloni ha convocato un consiglio dei ministri straordinario.

Tema: il caro carburanti che affligge i consumatori. Una mossa rinviata per due settimane e che arriva a quattro giorni dal referendum sulla giustizia, a placare un focolaio di scontento. In serata è arrivato il via libera al decreto legge per ridurre il prezzo dei carburanti. Un taglio, spiega la premier Meloni al Tg1, di "25 centesimi al litro”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto da Salamanca dove è arrivato in serata.

Stamattina la premier ha visto i ministri dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. Alle 19, la seduta del Cdm, confermata a Repubblica da più fonti. Secondo quanto riferito dal vicepremier Matteo Salvini nel decreto ci sarà il taglio delle accise.

Dieci giorni fa il Cdm si era riunito proprio per affrontare l’impennata dei prezzi di gasolio e benzina dopo la guerra in Iran, ma non erano state approvate misure, attendismo criticato dell’opposizione.

Ora la seduta, con un pacchetto anti rincari. Per Salvini serve il tetto ai carburanti sotto i 2 euro al litro, con l'obiettivo di scendere fino a 1,90 perché “riduzioni di 5-10 centesimi non sono sufficienti. “L'obiettivo è ridurre i prezzi alla pompa già nelle prossime ore, bloccare l'aumento e la speculazione, aiutare famiglie e imprese", spiega, puntando su una collaborazione con distributori e operatori del settore.

Nel provvedimento entreranno anche due misure messe a punto negli scorsi giorni dai tecnici del ministero delle Imprese. La prima: un bonus carburanti per i redditi bassi (fino a 15mila euro di Isee) all'interno della carta Dedicata a te, che oggi è riservata agli acquisti di beni alimentari di prima necessità. La seconda: un credito d'imposta al 28% per gli autotrasportatori con l'obiettivo di abbattere i costi del gasolio.

Carburanti, Schlein a Meloni: "Sulle accise intervenga oggi, basta pagare guerre illegali"

Le reazioni

La segretaria del Pd, Elly Schlein, lancia una nuova sfida alla premier Giorgia Meloni: “La guerra in Medio Oriente costa ogni giorno agli italiani ben 16 milioni e mezzo di euro in più solo di carburanti, di cui quasi 10 milioni entrano nelle casse dello Stato ogni giorno come tasse. Che cosa aspetta Giorgia Meloni a restituire questi soldi ai cittadini tagliando le accise? Questa proposta l'abbiamo fatta 11 giorni fa, era il 7 marzo, e ancora il governo non ha fatto nulla. Si devono sbrigare. Oggi stesso devono intervenire perché gli italiani non vogliono pagare le guerre illegali di Trump e Netanyahu”. Interviene Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati: "Mentre Giorgia Meloni resta ambigua, senza condannare né prendere posizione, la guerra portata avanti dai suoi amici Trump e Netanyahu colpisce direttamente famiglie e imprese italiane. Carburanti alle stelle, prezzi alimentari in aumento: il costo lo stanno pagando gli italiani. E il governo? Immobile. Meloni aveva promesso di intervenire sulle accise: lo faccia subito. È una misura necessaria per fermare una situazione ormai fuori controllo. Serve una risposta chiara e immediata. Il Paese non può più aspettare".

All’attacco anche il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia: “Questa guerra sta colpendo gli italiani: famiglie e imprese stanno pagando caro il prezzo di questa guerra illegale. I prezzi dei carburanti sono alle stelle provocando, di conseguenza, anche l'aumento esponenziale dei generi alimentari a causa dei maggiori costi dei trasporti. Fino ad ora, Giorgia Meloni, impegnata in campagna elettorale, non ha fatto nulla. Noi abbiamo avanzato una proposta chiara: calmierare il prezzo dei carburanti attraverso il meccanismo delle accise mobili. Apprendiamo che oggi si riunisce il Cdm. Ci auguriamo che il governo condivida la nostra proposta e vari un provvedimento che preveda lo strumento delle accise mobili. Gli italiani stanno pagando con i loro stipendi il costo dell'immobilismo di questa destra. La presidente del Consiglio, che noi oggi abbiamo risollecitato a dare risposte in Parlamento, ha il dovere istituzionale di mettere nero su bianco una risposta chiara e immediata per arginare una situazione che è già fuori controllo. Gli italiani non possono subire e pagare l'incapacità di questo governo nel guidare il nostro paese”, conclude Boccia.

Parla di “governo immobile” che “osserva senza agire”, anche Anna Ascani, vicepresidente della Camera e deputata dem. “Mentre crescono rapidamente le difficoltà delle aziende e delle famiglie alle prese con i rincari provocati dalla guerra scatenata in Iran da Stati Uniti e Israele, Giorgia Meloni e i suoi ministri tacciono, in tutt'altra faccenda affaccendati. Che sarebbe il referendum. La loro unica preoccupazione. Non vedono i rincari che gli italiani fronteggiano ormai da giorni al distributore o al supermercato. Non si occupano di reperire risorse e adottare provvedimenti per l'emergenza e, tantomeno, per il lungo periodo. Ennesima prova di un esecutivo non all'altezza”.

Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Partito democratico, fa notare: “Carciofi? Più 100 per cento. Pomodori? Più 50 per cento. Finocchi e zucchine più del 30 per cento di aumento, per non parlare del carburante. E lei? La presidente Meloni sembra in altre faccende affaccendata. E se le donne e gli uomini del nostro Paese sono più poveri a lei non sembra interessare molto in questo momento. Noi diciamo invece che bisogna abbassare subito gli effetti degli aumenti del prezzo dei carburanti che è possibile, come la proposta sulle accise mobili della nostra segretaria, Elly Schlein".

Per Nicola Fratoianni di Avs Meloni “si trova dentro una situazione di difficoltà colossale, e sta cercando di smarcarsi perché ogni volta che si schiaccia sul suo amico Donald Trump perde consenso. D'altronde le persone sono incazzate nere: la benzina e il gasolio schizzano, i costi di questa guerra illegale e criminale li paghiamo noi tutti e tutte noi. Esattamente come il risultato di questa guerra criminale illegale è l'arricchimento di Trump con il gas", dice ai microfoni di La7 nel corso di Tagadà.

Per il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, “Meloni sul caro energia brancola nel buio, non da oggi ma da quando governa. La sua politica di estrema dipendenza dal gas ha portato a impoverire gli italiani”. Avs propone di “utilizzare meglio le risorse che genera l’Ets: circa 4 miliardi di euro l’anno che possono ridurre strutturalmente il caro bollette, intervenendo ad esempio sugli oneri elettrici”.

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