Un spot a pochi giorni dal referendum. Così i partiti bollano il decreto sul prezzo dei carburanti del governo. "Di fronte al caro carburanti, l'esecutivo tira fuori un taglio delle accise di 25 centesimi al litro per appena 20 giorni. Una misura fragile, che non affronta minimamente le difficoltà di famiglie e imprese: troppo poco e troppo tardi", commenta Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera.
Matteo Renzi, leader di Italia viva, spiega: "Il consiglio dei ministri ha deciso di approvare un decreto legge per ridurre le accise che la legge di bilancio di un mese fa aveva alzato. Meloni è incredibile: abbassa oggi le accise per i prossimi venti giorni dopo aver fatto una legge di bilancio per alzarle per i prossimi sei anni. Ma la figura di palta più straordinaria è di Urso che era venuto in Senato a dire che tagliare le accise era un errore perché avvantaggiava i ricchi. È una maggioranza non all'altezza della fase storica che stiamo vivendo".
Un spot a pochi giorni dal referendum. Così i partiti bollano il decreto sul prezzo dei carburanti del governo. "Di fronte al caro carburanti, l'esecutivo tira fuori un taglio delle accise di 25 centesimi al litro per appena 20 giorni. Una misura fragile, che non affronta minimamente le difficoltà di famiglie e imprese: troppo poco e troppo tardi", commenta Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera.
Matteo Renzi, leader di Italia viva, spiega: "Il consiglio dei ministri ha deciso di approvare un decreto legge per ridurre le accise che la legge di bilancio di un mese fa aveva alzato. Meloni è incredibile: abbassa oggi le accise per i prossimi venti giorni dopo aver fatto una legge di bilancio per alzarle per i prossimi sei anni. Ma la figura di palta più straordinaria è di Urso che era venuto in Senato a dire che tagliare le accise era un errore perché avvantaggiava i ricchi. È una maggioranza non all'altezza della fase storica che stiamo vivendo".
Benzina, da oggi in vigore lo sconto di 25 cent. Il conto degli aiuti pagato dai ministeri. Le cifre
Secondo il senatore dell'Avs, Tino Magni, "il governo Meloni arriva con colpevole ritardo sui rincari dei carburanti. Dopo settimane dall'inizio della guerra del Golfo, immobilismo sulla situazione internazionale, e a pochi giorni dal voto al referendum sulla giustizia, la Meloni interviene con un decreto a tempo. Più uno spot propagandistico a favore del sì che la risoluzione del problema”.
Dura la nota dei parlamentari M5s in commissione Bilancio: "Ancora stamattina i prezzi di gas e petrolio stanno letteralmente esplodendo. L'ultimo dl carburanti sfornato dal governo Meloni è allora a maggior ragione un ridicolo tentativo di pannicello referendario, già mangiato dall'aumento dei prezzi sui mercati, assolutamente non in grado di aiutare famiglie e imprese di fronte al caro energia".