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Referendum, rinunce e defezioni: corsa contro il tempo per rimpiazzare gli scrutatori

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Problemi per la formazione dei seggi soprattutto a Firenze e Torino ma si confida nelle sostituzioni last minute
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Ancora in fase di completamento la composizione dei seggi in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Da Milano a Bari è stata una corsa contro il tempo per trovare i sostituti, visto il numero di rinunce e defezioni. Problemi permangono soprattutto a Firenze e Torino ma si confida nei rimpiazzi last minute. Il compenso per gli scrutatori in media è di 120 euro, dipende dal numero di elettori del seggio. Per i presidenti è di 150 euro il rimborso spese riconosciuto.

Milano

A Milano i numeri da coprire ai seggi per il regolare svolgimento del referendum sono stati raggiunti. Le 750 persone mancanti, tra presidenti e scrutatori, sono state trovate dopo le rinunce e ora il Comune di Milano sta per raggiungere quota 1.249 presidenti di seggio e 3.747 scrutatori. Lo riferisce Palazzo Marino, che fa sapere di essere a posto con le sostituzioni. Al momento si stanno inviando le ultime lettere di convocazione: l’obiettivo è quello di avere più disponibilità d…

Ancora in fase di completamento la composizione dei seggi in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Da Milano a Bari è stata una corsa contro il tempo per trovare i sostituti, visto il numero di rinunce e defezioni. Problemi permangono soprattutto a Firenze e Torino ma si confida nei rimpiazzi last minute. Il compenso per gli scrutatori in media è di 120 euro, dipende dal numero di elettori del seggio. Per i presidenti è di 150 euro il rimborso spese riconosciuto.

Milano

A Milano i numeri da coprire ai seggi per il regolare svolgimento del referendum sono stati raggiunti. Le 750 persone mancanti, tra presidenti e scrutatori, sono state trovate dopo le rinunce e ora il Comune di Milano sta per raggiungere quota 1.249 presidenti di seggio e 3.747 scrutatori. Lo riferisce Palazzo Marino, che fa sapere di essere a posto con le sostituzioni. Al momento si stanno inviando le ultime lettere di convocazione: l’obiettivo è quello di avere più disponibilità di quante ne occorrano, perché non si possono prevedere disdette dell’ultimo minuto.

Torino

A Torino manca il 20% degli scrutatori ma la lista dei volontari da cui attingere è lunga. Per il referendum vanno gestite 919 sezioni ordinarie, alle quali si aggiungono 50 seggi speciali. Per farlo servono 2.913 scrutatori e 969 presidenti di seggio. In questi giorni si è registrato un quinto di rinunce ma dal Comune assicurano che non c’è un problema di reclutamento: verranno sostituiti pescando da un elenco di 4.219 persone che hanno dato la loro disponibilità.

Genova

A Genova sono in corso gli ultimi preparativi per allestire la macchina del voto in vista di domenica e lunedì. Al momento ci sono state rinunce da parte di 80 presidenti di seggio sui 670 complessivi del Comune di Genova e l’amministrazione sta cercando di sopperire e di trovare i sostituti d’intesa con la Prefettura. C’è ottimismo perché nelle precedenti consultazioni le rinunce da parte dei presidenti sono state superiori alle 200 unità e quindi attualmente si sta parlando di numeri inferiori e certamente più gestibili. Nessun problema invece per gli scrutatori, anche perché ogni seggio ordinario ne avrà tre invece dei soliti quattro. Tutte le domande arrivate nei mesi scorsi, circa 1.500, sono state accolte. Si sta procedendo a completare il quadro con le liste di riserva e un po’ alla volta i seggi si stanno andando a comporre nella loro completezza. A Genova, per questa votazione, sono chiamati alle urne 434.182 elettori. Nelle liste, invece, non sono ricompresi 44.545 elettori residenti all’estero che votano per corrispondenza.

Firenze

L’assessora Laura Sparavigna ha chiesto un aggiornamento al suo staff: ad ora mancano la metà del personale per i seggi ordinari e la metà per i seggi esteri. C'è tempo fino a venerdì sera per candidarsi. Poi verranno precettati dipendenti pubblici pertanto “i servizi nei giorni di seggio saranno a rischio”.

“Siamo in difficoltà – dice l’assessora – faccio appello ai cittadini, per i 360 seggi ordinari ai soli residenti a Firenze, per i 368 seggi esteri ai residenti di tutta la città metropolitana, perché è in questi momenti che si valuta il senso civico di una collettività. Si tratta di stare in un luogo sicuro, che siano le scuole per i seggi ordinari oppure la Fortezza per i seggi esteri. Dove, per venire incontro a scrutatori e presidenti, abbiamo rafforzato il presidio dei punti ristoro, prolungato l'orario del tram e messo a disposizione parcheggi”. La complessità della macchina operativa “è aggravata dalla mancanza di digitalizzazione, perché purtroppo il governo non ha ancora approvato proposte che snellirebbero il sistema di voto”.

Bologna

Al momento non si rilevano problemi. Sono in gestione solo le sostituzioni di eventuali rinunciatari dell'ultimo momento. I seggi ordinari sono 445 e 16 gli speciali. Il totale dei presidenti nominati è pari a 461 che a loro volta hanno scelto 461 segretari. Sono stati poi nominati 1.399 scrutatori e scrutatrici.

Roma

A Roma, su un totale di 2.500 seggi, al momento sono state 500 le rinunce da parte dei presidenti eletti dalla Corte d'Appello. I rinunciatari sono stati già sostituiti dal Comune e quindi non risultano criticità. Per quanto riguarda gli scrutatori, sabato alcuni potrebbero non presentarsi (come accaduto in passato) e in questo caso il presidente li sostituirà. Per sicurezza, ogni municipio si avvale di personale a disposizione in caso di assenze ai seggi. Sono 20/30 dipendenti per ciascuno dei 15 municipi ma solitamente a subentrare sono molti meno.

Napoli

A Napoli sono 883 i seggi ordinari che si costituiranno sabato per permettere il voto al referendum di domenica e lunedì nelle dieci municipalità. Ad oggi vi sono state 49 rinunce di presidenti di seggio, tutti sostituiti. Non si segnalano sostituzioni tra gli scrutatori che sono 2.499. A questi si aggiungono i 54 scrutatori nei 27 seggi speciali, tra penitenziari e ospedali. Per un totale di 2.553 tra scrutatori e scrutatrici. Fino a domani si continuerà ad attingere all'albo di 2.785 persone che hanno fatto domanda. In città è emerso il caso della società di trasporti Eav, con 230 dipendenti in permesso in quanto rappresentanti di lista nei seggi da sabato a lunedì. Sono 120 gli autisti di autobus impegnati nelle operazioni di voto, la società segnala alla prefettura il rischio che si fermino treni, metropolitana e autobus.

Bari

Sono 344 i seggi presenti nei 5 municipi del Comune. Ad oggi ci sono state 46 rinunce da parte di presidenti e sono state effettuate 41 sostituzioni. Gli scrutatori previsti sono 1.072 (in media 3 per ogni seggio). Coloro che hanno rinunciato sono 179 e sono stati sostituiti. Hanno attinto dall’albo a cui sono iscritte 23.800 persone. Qualche difficoltà è riscontrata nei seggi speciali (16 in tutto il Comune), vale a dire quegli scrutatori che vanno a recuperare i voti dei degenti nelle cliniche private o negli ospedali. In questo caso il compenso è di 60 euro anziché 120 e gli scrutatori devono muoversi con mezzi propri. Non partecipano allo spoglio delle schede.

Palermo

A Palermo va registrata la rinuncia di circa 500 scrutatori e due presidenti di seggio. Il Comune fa sapere di averli già sostituiti. Dunque al momento, nessun problema.

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