GEMONIO – La famiglia di Umberto Bossi aveva deciso così. Nessuna visita a casa, solo due persone ammesse: Giancarlo Giorgetti e Marco Reguzzoni. Ma nel pomeriggio, intorno alle 18, Matteo Salvini è arrivato nella villetta di Gemonio, infrangendo il protocollo scelto come segnale politico.
Nessuna camera ardente, appuntamento all’abbazia di Pontida domenica per i funerali alle 14 a cui parteciperà anche la premier Giorgia Meloni. Per marcare l’insofferenza per il trattamento ricevuto dal Senatùr in vita dai vertici del Carroccio e che la morte non cancella.
All'inizio del paese, la "sua" Gemonio, hanno appeso questo striscione: "vota sempre Umberto Bossi". Il giorno dopo la morte del Senatùr comincia la piccola processione nella villetta del fondatore del Carroccio. Stamani come detto sono arrivati Giancarlo Giorgetti, il ministro dell'Economia sempre rimasto legato a Bossi, e Marco Reguzzoni, che fu capogruppo alla Camera della sua Lega, poi uscito per entrare in Forza Italia. “Ci sa…
GEMONIO – La famiglia di Umberto Bossi aveva deciso così. Nessuna visita a casa, solo due persone ammesse: Giancarlo Giorgetti e Marco Reguzzoni. Ma nel pomeriggio, intorno alle 18, Matteo Salvini è arrivato nella villetta di Gemonio, infrangendo il protocollo scelto come segnale politico.
Nessuna camera ardente, appuntamento all’abbazia di Pontida domenica per i funerali alle 14 a cui parteciperà anche la premier Giorgia Meloni. Per marcare l’insofferenza per il trattamento ricevuto dal Senatùr in vita dai vertici del Carroccio e che la morte non cancella.
All'inizio del paese, la "sua" Gemonio, hanno appeso questo striscione: "vota sempre Umberto Bossi". Il giorno dopo la morte del Senatùr comincia la piccola processione nella villetta del fondatore del Carroccio. Stamani come detto sono arrivati Giancarlo Giorgetti, il ministro dell'Economia sempre rimasto legato a Bossi, e Marco Reguzzoni, che fu capogruppo alla Camera della sua Lega, poi uscito per entrare in Forza Italia. “Ci sarà il tempo delle parole, ora è solo quello delle lacrime", dice arrivato a Gemonio.
Oltre ovviamente ai figli: tranne il più grande (e turbolento) Riccardo, sono arrivati gli altri. Renzo, Roberto ed Eridano. Tapparelle chiuse, ingressi contingentati - la famiglia ha sempre tutelato la privacy di Bossi, negli ultimi anni provato nel fisico.
Il popolo della Lega, invece? Qualche curioso, qualche vecchio militante. Pochissima roba. "Per sempre figli tuoi" è stato esposto da ieri sera sul balcone della prima sede della Lega, in piazza Podestà a Varese, che è stata per anni l'epicentro dell'epopea lumbard. Uno striscione lungo quasi 5 metri è comparso questa mattina presto sul cavalcavia di viale Europa a Varese, ben visibile a chi esce dall'autostrada Milano-Varese dirigendosi verso il centro città: "Grazie Capo, Padania Libera". Altro messaggio fuori dall'abitazione: "Saremo sempre i tuoi giovani padani" e una bandiera leghista con "Bossi" nel simbolo, e la dedica: "Ciao Capo, ci hai dato coraggio".
Salvini si è collegato per tutta la mattina con Radio Libertà, la vecchia Radio Padania Libera: "Ci troveremo insieme per proseguire un grande cammino di libertà, oggi è una tappa del percorso, per quel che riguarda i sui valori e la sua eredità vanno avanti. Ma oggi è una giornata di raccoglimento e di silenzio". La maratona referendaria organizzata dal centrodestra per chiudere la campagna per il Sì in programma questa sera in piazza San Carlo a Milano è stata annullata. Ed è stata trasformata in un momento di ricordo e omaggio nei confronti di Umberto Bossi. Inizialmente è arrivata una nota per annullare l'evento. Poi la decisione di cambiarne la natura in un omaggio a Bossi, a cui partecipa anche il presidente del Senato Ignazio La Russa che ha annunciato che sarà presente anche alle esequie in programma domenica a Pontida. Mercoledì, poi, alle 16.15 ci sarà una commemorazione nell’aula della Camera.