ROMA – Le mani sulla Costituzione. Per una legge che è intitolata alla separazione (definitiva) delle carriere tra pubblici ministeri e giudici, ma punta drasticamente a due obiettivi. Cancellare la rappresentanza delle toghe con il sorteggio. E smembrare il Consiglio superiore della magistratura, l’organo che i padri e le madri costituenti avevano concepito, non senza travaglio, a garanzia dell’…