PONTIDA – È una macchina del tempo il funerale di Umberto Bossi. Riporta il calendario ai primi anni Novanta, al pratone di Pontida pieno e risuonano ancora una volta gli slogan duri contro «Roma ladrona», «secessione-secessione», «Padania libera». Ma salta subito all’occhio un corto circuito politico: le urla non sono contro il potere romano – ben rappresentato da Giorgia Meloni, Ignazio La Russ…