La bancarotta. L’inchiesta della procura. E ora l’ombra di fondi arrivati da una società su cui i pm sospettano siano transitati soldi della criminalità organizzata. Travolta dalle polemiche politiche, non si fermano i guai giudiziari per la ministra del Turismo Daniela Santanchè.
Report ha ricostruito una sequenza di passaggi che attraversa Svizzera, Italia e Stati Uniti, in cui i protagonisti cambiano ma i nomi – e soprattutto i flussi di denaro – tendono a tornare. In questo quadro, Santanchè avrebbe incassato 600mila euro tra agosto 2024 e febbraio 2025 da una società finita sotto la lente degli investigatori.
Con ordine. A dicembre 2024, Santanchè prova a liberarsi di Visibilia, che già le ha creato più di un problema. La ministra trova …
La bancarotta. L’inchiesta della procura. E ora l’ombra di fondi arrivati da una società su cui i pm sospettano siano transitati soldi della criminalità organizzata. Travolta dalle polemiche politiche, non si fermano i guai giudiziari per la ministra del Turismo Daniela Santanchè.
Report ha ricostruito una sequenza di passaggi che attraversa Svizzera, Italia e Stati Uniti, in cui i protagonisti cambiano ma i nomi – e soprattutto i flussi di denaro – tendono a tornare. In questo quadro, Santanchè avrebbe incassato 600mila euro tra agosto 2024 e febbraio 2025 da una società finita sotto la lente degli investigatori.
Con ordine. A dicembre 2024, Santanchè prova a liberarsi di Visibilia, che già le ha creato più di un problema. La ministra trova un acquirente: la Wip Finance, società anonima svizzera. L’accordo vale 2,7 milioni di euro. Sembra la soluzione. Ma dietro quella sigla, come rivela Report, c’è Altair D’Arcangelo: ex consigliere comunale di Forza Italia a Chieti, già condannato per bancarotta e coinvolto in indagini per truffe e frodi fiscali, con legami che lambiscono ambienti della criminalità organizzata lombarda. È lui a chiudere l’operazione con la ministra. Lo dimostra anche una foto pubblicata sui suoi social: i due insieme, fianco a fianco. Poi il castello comincia a incrinarsi.
L’amministratrice della Wip Finance, Jane Lepori, viene arrestata nell’ambito di un’indagine europea per riciclaggio. I magistrati sospettano che sui conti della società siano transitati anche soldi di provenienza mafiosa. L’accordo salta. Ma i soldi no.Tra agosto 2024 e febbraio 2025, dai conti svizzeri arrivano a Santanchè 600 mila euro di caparra: 100 mila il 26 agosto, 400 mila il 19 dicembre, altri 100 mila il 20 febbraio. Tutto messo nero su bianco nei comunicati ufficiali alle autorità di vigilanza. Quando le viene chiesto conto di quel denaro, la ministra arriva a negare perfino di averlo ricevuto. A quel punto Visibilia resta lì, con i suoi 7 milioni di debiti. Serve un nuovo acquirente.
Ed è qui – racconta Report, che tornerà in onda il prossimo 15 aprile - entra in scena Giorgio Armaroli, editore bolognese dal profilo apparentemente lontano da quel mondo: libri di pregio, tirature limitate, prezzi fino a 14 mila euro a copia. Ma i conti della sua casa editrice, Scripta Maneant, raccontano altro: quasi 7 milioni di debiti nel 2023. A risollevarla, pochi mesi prima, è stato un aumento di capitale sostenuto da Virgo Holding. Una società che, secondo quanto ricostruito da Report, riconduce ancora una volta ad Altair D’Arcangelo. La Virgo entra nel marzo 2024, porta in dote un terreno, poi immediatamente ipotecato dall’Agenzia delle Entrate per un debito da 2,3 milioni. E soprattutto esce pochi mesi dopo, a novembre, rivendendo le sue quote per 400 mila euro. La stessa cifra che, il 19 dicembre 2024, la Wip Finance versa a Santanchè. Coincidenze. O passaggi di uno stesso circuito.
Il 21 luglio 2025 arriva il colpo di scena: Santanchè cede gratuitamente le sue quote di Visibilia proprio ad Armaroli. Quelle stesse quote che pochi mesi prima valevano 2,7 milioni. Nei comunicati si parla di rilancio editoriale: Novella 2000, Visto, Ciak, Ville e giardini. Ma anche questo passaggio è solo una tappa. Armaroli resta proprietario per pochi mesi. All’inizio di dicembre 2025 cede tutto per mille euro a una società appena nata in California: la Europe Restructuring Fund 76. Dieci giorni di vita, nessuna storia, proprietà coperta dall’anonimato. I nomi che emergono, però, portano altrove: l’amministratore è Domenico Marasco, il procuratore Luca Mastrundola. Entrambi riconducibili al produttore cinematografico Andrea Iervolino, a cui il ministero della Cultura ha revocato 60 milioni di euro di tax credit per irregolarità. Secondo fonti interne, è proprio Iervolino il regista dell’operazione finale: la società americana viene creata per acquisire Visibilia dopo una fase di due diligence. La Consob non solleva obiezioni. E così, nel giro di un anno, Visibilia passa da una società svizzera coinvolta in un’indagine per riciclaggio a un editore finanziato da un uomo già comparso nell’operazione precedente, fino a un fondo americano senza volto, ma con riferimenti italiani ben precisi.