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Stefania Craxi: “Io legata alla famiglia Berlusconi, i nostri padri da lassù se la staranno ridendo”

(ansa)

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La senatrice guiderà il gruppo a Palazzo Madama: “Normale avvicendamento non legato al referendum”
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Stefania Craxi, eletta capogruppo di Forza Italia in Senato, torna l’asse Berlusconi-Craxi.

«Ha ragione. A Marina mi lega il sentimento che legava i nostri padri. E quindi sono un po’ commossa».

Vi siete sentite?

«Sì, mi ha chiamato lei dopo l’elezione. Mi ha fatto i complimenti. E ha aggiunto: “Quei due lassù staranno ridacchiando”».

Cosa legava Bettino Craxi a Silvio Berlusconi?

«Due intelligenze diversissime, accomunate dalla stessa idea di modernizzazione del Paese».

E quindi è stata Marina a ispirare il suo avvicendamento con Maurizio Gasparri?

«Questo no. Marina non ha mai rinunciato a dire la sua. Ma è sempre stata rispettosa della vita interna del partito».

Nessuno ci crede. Marina Berlusconi ha pubblicamente espresso stima per l…

Stefania Craxi, eletta capogruppo di Forza Italia in Senato, torna l’asse Berlusconi-Craxi.

«Ha ragione. A Marina mi lega il sentimento che legava i nostri padri. E quindi sono un po’ commossa».

Vi siete sentite?

«Sì, mi ha chiamato lei dopo l’elezione. Mi ha fatto i complimenti. E ha aggiunto: “Quei due lassù staranno ridacchiando”».

Cosa legava Bettino Craxi a Silvio Berlusconi?

«Due intelligenze diversissime, accomunate dalla stessa idea di modernizzazione del Paese».

E quindi è stata Marina a ispirare il suo avvicendamento con Maurizio Gasparri?

«Questo no. Marina non ha mai rinunciato a dire la sua. Ma è sempre stata rispettosa della vita interna del partito».

Nessuno ci crede. Marina Berlusconi ha pubblicamente espresso stima per lei.

«Forza Italia è una comunità. Il cambio è stato accompagnato da Antonio Tajani dall’inizio alla fine. Durante la riunione nella quale sono stata eletta c’era grande serenità».

Non è legato alla sconfitta nel referendum?

«È stato deciso prima. Un normale avvicendamento».

Ma allora la lettera dei 14 senatori anti Gasparri?

«Io non l’ho mai ricevuta».

E allora perché avete cambiato?

«Perché fare il capogruppo è logorante».

Ci sono molti distinguo nel vostro gruppo, ultimamente.

«Ma perché i dibattiti interni voi li chiamate distinguo? Siamo un partito che discute, e che poi trova la sua sintesi».

Quindi il rinnovamento non c’entra?

«Io sono nonna. Di che rinnovamento parliamo?»

Però lei ha un feeling con Marina Berlusconi.

«Le nostre famiglie andavano in vacanze insieme».

Anche lei?

«Io no, perché ero più grande, ma Marina me la ricordo bambina, e siamo sempre rimasti in contatto. Ci accomuna l’aver avuto due padri giganteschi e difficili».

Quanto è difficile avere padri così ingombranti?

«Per le donne è un po’ più facile»

Senta, Marina Berlusconi vuol cacciare anche Tajani?

«Assolutamente no. Non l’ha mai messo in discussione».

Comunque l’opinione pubblica lega la sua elezione all’esito del referendum.

«Ed è un errore, perché ci stavamo lavorando da mesi».

Forza Italia si sposta un po’ più a sinistra?

«Guardi, non so dove si sposterà. Io non mi sono mai spostata da dove sono sempre stata».

Il centrodestra vacilla?

«Le sconfitte pesano. Sarei un’ipocrita se dicessi il contrario. Bisogna fare una seria analisi del voto, capire cosa non ha funzionato e concentrarsi sull’ultimo anno di legislatura».

Lei cambierebbe la legge elettorale?

«Ci penserei prima di farlo. Perché i cittadini ci chiedono misure per contenere gli effetti economici della guerra. Prima viene l’economia».

Gli italiani hanno detto che non vogliono una magistratura asservita al potere politico.

«La battaglia per una giustizia giusta non sarà abbandonata. Sono sorti tanti comitati spontanei per il sì sul territorio. Non vanno lasciati soli».

Meloni non è in difficoltà?

«Non mi pare. Le sconfitte non ti devono fare arrendere».

E lei che linea avrà?

«Non sono alla ricerca di tessere, ma di idee. Servono confronto, dialogo, unità. Adesso mi scusi, ma devo andare dal parrucchiere».

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