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Santanchè dalla villa in Versilia: “L’unica cosa certa è che non lascio FdI, sono sempre con Meloni”

Daniela Santanchè fuori dalla villa in Versilia 

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L’ex ministra esce verso mezzogiorno dalla sua abitazione, detta la “casina rosa”, per una passeggiata con la cagnolina. Poche parole sulle sue dimissioni, solo una certezza: resta nel partito della premier
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MARINA DI PIETRASANTA – Voglia di nuove avventure sì ma non fuori dai Fratelli d’Italia, assicura Daniela Santanchè dalla tiepida domenica della Versilia. Nessuna voglia di strappi con Meloni, o di fughe vannacciane, né di mostrarsi troppo rancorosa e affranta: «L’unica certezza è che non lascio Fratelli d’Italia, e sono sempre con Giorgia Meloni», risponde a Repubblica mentre esce dalla villa di Marina di Pietrasanta dove si è rifugiata da giovedì scorso dopo le dimissioni. Completo bordeaux sportivo, stivali alti, occhiali scuri e cappellino, una passeggiata prima di pranzo per portare a spasso l’adorata cagnolina Kelly, stesso nome della borsa Hermes che più ama.

Santanchè dalla Versilia: "L'unica cosa certa è che non lascio FdI e sono sempre con Meloni"

Smaltita l’amarezza? Scaricata la rabbia? “Dani” non lo dice, saluta con un «buona domenica» e poi si avvia verso i…

MARINA DI PIETRASANTA – Voglia di nuove avventure sì ma non fuori dai Fratelli d’Italia, assicura Daniela Santanchè dalla tiepida domenica della Versilia. Nessuna voglia di strappi con Meloni, o di fughe vannacciane, né di mostrarsi troppo rancorosa e affranta: «L’unica certezza è che non lascio Fratelli d’Italia, e sono sempre con Giorgia Meloni», risponde a Repubblica mentre esce dalla villa di Marina di Pietrasanta dove si è rifugiata da giovedì scorso dopo le dimissioni. Completo bordeaux sportivo, stivali alti, occhiali scuri e cappellino, una passeggiata prima di pranzo per portare a spasso l’adorata cagnolina Kelly, stesso nome della borsa Hermes che più ama.

Santanchè dalla Versilia: "L'unica cosa certa è che non lascio FdI e sono sempre con Meloni"

Smaltita l’amarezza? Scaricata la rabbia? “Dani” non lo dice, saluta con un «buona domenica» e poi si avvia verso il vialetto in pineta tra gli sguardi incuriositi dei passanti che ormai conoscono ogni minimo palpito dei movimenti intorno alla sua villa, detta la “casina rosa”. L’ira delle prime ore sembra però archiviata. Ora Santanchè dissimula, sfoggia un mezzo sorriso: resto, non pensate di scaricarmi, fa capire. Pensare che ieri avrebbe voluto fiondarsi pure nella masseria pugliese di Bruno Vespa, dov’era prevista tra gli ospiti: pare abbia dovuto chiamarla lo stesso giornalista per convincerla a desistere, per evitare clamore eccessivo. Quel «non lascio» di Santanchè è del resto un avviso interno, per i meloniani. A chi l’ha scaricata, a chi l’ha spinta verso il generale. O a chi era sembrato da subito più netto nel rivendicare la mossa meloniana di chiederle le dimissioni, quella «scossa» dopo il flop referendario come l’aveva chiamata Giovanni Donzelli: «Sto con Giorgia», scandisce la Pitonessa.

«Cosa farà ora? La conosco, recupererà i rapporti con noi in brevissimo e si lancerà sulla sua passione: gli affari», assicura una fonte di primo piano di FdI. «L’individualismo non conta, sono state fatte delle scelte e vanno bene. Non è vero che non ha avuto solidarietà dai suoi colleghi di governo, anzi. Poi certo, lei è provata ma è anche super concentrata, la situazione è fantastica», sfoggia entusiasmo il compagno principe Dimitri Kunz D’Asburgo Lorena, l’imprenditore che da mesi – nonostante i possibili conflitti di interesse con Santanchè ministra - sta facendo shopping di bagni a Marina di Pietrasanta.

Progetta di creare un “Twiga 2”, il nome sarà “Tala Beach” e i lavori sono già in corso, ultimo colpo di scena nella Versilia che pullula di magnati russi e milionari italiani attratti dagli stabilimenti balneari in barba alle imminenti gare della Bolkestein. Pure Kunz investe, nel Tala avrà un socio kazaco, Andrey Alexandrovich Toporov; i locali sono la sua passione. Un anno fa aveva riaperto una storica discoteca a Firenze con l’idea di intitolarla all’amata: voleva chiamarla “Santhouse” ma c’era già un marchio registrato, la faccenda è finita in tribunale e ha perso. Così ha rinunciato e ha restituito la discoteca ai vecchi proprietari, il gruppo Cardini, i re dei campeggi. Ora c’è da giurarci: al nuovo business del “Twiga 2” darà una mano anche Santanchè. Ammesso che il negoziato per i due bagni Felice e Genzianella, arrivato al compromesso, si concluda: «Lo stabilimento sarà di Kunz quando firmiamo e paga», avverte dopo una giornata di veleni Massimo Mallegni, ex senatore e sindaco berlusconiano, il socio di uno dei due bagni nel mirino del compagno di Santanchè. «Ci sono gli atti pubblici, sono tranquillo andiamo avanti», dice solo Kunz. E Daniela? «Per ora non sono previsti ruoli parlamentari per lei» spiegano da FdI. Già oggi potrebbe tornare a Roma. «Tutto ciò che fa bene è giusto farlo. E io credo che sia stato fatto tutto correttamente», ripete il compagno. Chiusa una porta si apre un portone, ha salutato il suo ex staff uscendo tre giorni fa dal ministero del turismo Santanchè.

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