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Voto prima della fine della legislatura e “aggiustamenti” nei capannelli della masseria di Vespa

Il ministro Lollobrigida con Vespa in masseria a Manduria 

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“Ci saranno aggiustamenti”. Così il ministro dell’Agricoltura con i sottosegretari Gemmato e Bergamotto al “Forum della cucina italiana”
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MANDURIA (Taranto) – C’è un gattopardo sulla mega-cassata che Bruno Vespa ha commissionato al pasticcere siciliano Nicola Fiasconaro per chiudere il lunch del suo “Forum della cucina italiana”, nella masseria Li Reni. E mai simbolo fu più appropriato per esprimere il messaggio che Fratelli d’Italia ha lanciato dal Tacco d’Italia, nei giorni difficilissimi del dopo-referendum, mentre pezzi della politica chiedono al Governo di Giorgia Meloni le dimissioni e pezzi di società civile ci sperano.

Ma da Manduria, FdI serra i ranghi e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida esclude le elezioni anticipate. “Non mi risulta, mi sembra che non le stiano nemmeno chiedendo dall’opposizione”. Consapevole del disastro che è …

MANDURIA (Taranto) – C’è un gattopardo sulla mega-cassata che Bruno Vespa ha commissionato al pasticcere siciliano Nicola Fiasconaro per chiudere il lunch del suo “Forum della cucina italiana”, nella masseria Li Reni. E mai simbolo fu più appropriato per esprimere il messaggio che Fratelli d’Italia ha lanciato dal Tacco d’Italia, nei giorni difficilissimi del dopo-referendum, mentre pezzi della politica chiedono al Governo di Giorgia Meloni le dimissioni e pezzi di società civile ci sperano.

Ma da Manduria, FdI serra i ranghi e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida esclude le elezioni anticipate. “Non mi risulta, mi sembra che non le stiano nemmeno chiedendo dall’opposizione”. Consapevole del disastro che è stato il referendum, l’ex cognato della premier ammette “Ci saranno aggiustamenti rispetto al dato significativo che ha visto prevalere il no. Obiettivamente non si può non prendere atto di questo risultato”. E lega la questione "aggiustamenti” anche al rimpasto nell’esecutivo, necessario dopo le dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanchè.

Fino a pochi giorni fa anche lei era attesa nella masseria circondata dai vigneti per la kermesse promossa dai Vespa in collaborazione con l'Agenzia ICE e organizzata da Comin & Partners. E a qualcuno il gattopardo sulla torta, in realtà, è sembrato anche un richiamo alle sue infinite mise in stile animalier. Dopo le dimissioni e il ritiro in Versilia, però, la “pitonessa” non avrebbe avuto più alcun titolo a partecipare al forum e dunque il suo nome è scomparso dal programma.

A “Lollo”, dunque, è toccato rappresentare da solo il Governo nella prima giornata del Forum (per lunedì 30 marzo è prevista la presenza del vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, e del videocollegamento dei ministri degli Esteri e della Cultura, Antonio Tajani e Alessandro Giuli) insieme ai sottosegretari alla Salute e alle Imprese, Marcello Gemmato e Fausta Bergamotto. A Lollobrigida l’onore di tagliare la cassata insieme a Vespa e friggere le pizze con Michele Sorbillo sotto il gazebo, commentando seraficamente l’ipotesi che un rimpasto di governo possa coinvolgerlo direttamente: “Non ho mai temuto nulla di questa natura, nel senso che non è un fatto personale Se dovesse servire il mio posto è sempre a disposizione, non mi pare ci sia questo tipo di richiesta da parte di nessuno”. Come nel romanzo di Tomasi di Lampedusa, insomma, “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Ovvero qualche sacrificio potrebbe essere necessario.

E anche il sottosegretario Gemmato ha definito il possibile rimpasto come “un’ipotesi che non vedo all’orizzonte” ma che “se dovesse venire non è un timore ma una possibilità per migliorare la compagine del Governo”. Come accadrà nessuno lo ha voluto ipotizzare. Perché il tema è dei più scottanti, come ha fatto capire l’europarlamentare pugliese Michele Picaro, che “di questioni di rimpasto” ha detto di non occuparsi ma ha tenuto a ribadire che “Il Governo non solo non cade ma rilancia. Noi europarlamentari continueremo a lavorare per esportare il modello Meloni in Europa”. Mentre in tutta Italia è già partita la corsa per le amministrative di maggio e Fratelli d’Italia ha avuto l’ordine di scuderia di concentrare su questa ennesima campagna elettorale tutte le sue energie. Non è un caso che nella masseria Li Reni si sia parlato anche di sindaci e candidati, tra un panzerotto e una burrata, nell’attesa della cena stellata dello chef Massimiliano Alajmo. E nemmeno che i tentativi di far commentare agli esponenti del partito della premier il caos che regna in casa degli alleati di Forza Italia, siano caduti quasi tutti nel vuoto. Sulla discesa in campo di Marina Berlusconi nulla ha escluso Gemmato: “Attiene agli equilibri del partito. Ci sta che routinariamente si faccia un check delle figure rappresentative e le si sostituiscano”.

Nel silenzio della campagna salentina, l’unica voce non allineata è stata quella di Dario Nardella, ex sindaco di Firenze ed oggi europarlamentare del Pd, secondo il quale “La sconfitta al referendum è un giudizio politico chiaro nei confronti del governo, che dovrebbe trarne le conseguenze. Giorgia Meloni fa dimettere pezzi del governo ma la principale responsabile è lei. Se vogliono andare avanti noi continueremo a fare opposizione”.

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