✕

Elezioni anticipate, Tajani: “Contraccolpo c’è, ma non sono in agenda”. Salvini: governo tira dritto

Ascolta l'audio

Dalla masseria di Bruno Vespa in Puglia il vicepremier forzista nega la possibilità di urne imminenti. Il leghista da Milano: “Arriviamo a fine legislatura senza nessun dubbio”
2 minuti di lettura

MANDURIA (Taranto) – Dopo il referendum "nessuno pensa a elezioni anticipate”: è univoca la linea di diversi ministri del governo Meloni a una settimana dal disastro del referendum sulla giustizia. Che non ci siano ipotesi di dimissioni, lo ha ribadito il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato da Bruno Vespa in videocollegamento con il “Forum della cucina italiana” promosso dal giornalista, in collaborazione con l'agenzia Ice e organizzata da Comin & Partners, nella masseria Li Reni di Manduria (Taranto).

Domenica 30 marzo la stessa posizione era stata espressa dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che aveva escluso categoricamente ipotesi di elezioni anticipate e si era dett…

MANDURIA (Taranto) – Dopo il referendum "nessuno pensa a elezioni anticipate”: è univoca la linea di diversi ministri del governo Meloni a una settimana dal disastro del referendum sulla giustizia. Che non ci siano ipotesi di dimissioni, lo ha ribadito il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato da Bruno Vespa in videocollegamento con il “Forum della cucina italiana” promosso dal giornalista, in collaborazione con l'agenzia Ice e organizzata da Comin & Partners, nella masseria Li Reni di Manduria (Taranto).

Domenica 30 marzo la stessa posizione era stata espressa dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che aveva escluso categoricamente ipotesi di elezioni anticipate e si era detto “a disposizione” per un eventuale rimpasto di governo, necessario dopo le dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanchè. Di questa eventualità non ha parlato invece Tajani, che in questi giorni è alle prese pure con la bufera interna di Forza Italia. “Si stanno perdendo ore importanti nei dibattiti sul dopovoto – ha detto il vicepremier - Quando c'è un risultato negativo ci sono dei contraccolpi, ma adesso dobbiamo lavorare sulle questioni soprattutto economiche, come far crescere l'economia, impedire che la crisi energetica possa interferire con le imprese, ridurre la pressione fiscale e continuare a aumentare il Pil ed evitare contraccolpi".

Tajani si è invece soffermato a lungo sullo stallo della crisi ucraina e su quanto accaduto nella Domenica delle Palme a Gerusalemme, dove il divieto di celebrare la messa nel santo sepolcro ha colpito anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Dal collegamento con il forum di Manduria, ha parlato di “sdegno” che oggi pomeriggio sarà rappresentato all’ambasciatore israeliano in Italia, con cui è in programma un incontro. “La libertà religiosa non può mai essere messa in discussione – ha detto il ministro degli Esteri – a Israele daremo un segnale che bisogna trovare una soluzione, anche per quanto riguarda il Libano”.

Sull’eventualità di andare ad elezioni anticipate non si è voluto esprimere il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, che ha liquidato le domande con un secco: “E’ stato un piacere”.

Mentre da Milano arrivano le parole di Matteo Salvini, che intervenendo a un evento del Giornale, chiude ogni porta a urne anticipate: “Il governo tira dritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e senza nessun tentennamento”.

Il vicepremier leghista poi, intervenendo in collegamento al convegno organizzato a Milano dal Giornale e Moneta, aggiunge un ulteriore ragionamento: "Con i conflitti aperti nel mondo e le ricadute economiche in Italia, ci aspettiamo più rapidità e buonsenso dall'Unione europea. Mi sarei già aspettato la soppressione del green deal e la sospensione delle regole del patto di stabilità. Non è un momento storico in cui possiamo permetterci bizzarrie o capricci ideologici. Sospendere istantaneamente il green deal e il patto di stabilità, altrimenti si mette male".

Inoltre, durante la riunione della Lega in via Bellerio a Milano, il segretario ha sottolineato: "Piena fiducia in Giorgia Meloni e in tutta la squadra di governo" oltre a ribadire che "la Lega è e sarà sempre leale e responsabile".

Leggi i commenti