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Negata base di Sigonella agli Usa. Chigi: “Con loro rapporti solidi”. Schlein: premier in Parlamento

(agf)

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L’episodio è avvenuto nella notte di venerdì 27 marzo
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Il governo italiano ha negato agli Stati Uniti l’utilizzo della base di Sigonella. Fonti di governo, interpellate, confermano e aggiungono che l’episodio è avvenuto nella notte di venerdì 27 marzo.

Il no all’uso della base siciliana è arrivato dal ministro della Difesa Guido Crosetto. E ha fatto seguito all’informazione che il piano di volo di alcuni asset aerei degli Stati Uniti prevedevano l’atterraggio a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente.

Nessuno però aveva chiesto alcuna autorizzazione, né consultato i vertici militari italiani: il piano - riferisce l’Ansa - era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si tratta di voli normali o logistici e, quindi, non compresi nel trattato tra Italia e Usa. Secondo le stesse fonti di governo, non ci sarebbe stata alcuna reazione o protesta da parte del governo americano.

La nota di palazzo Chigi

Sulla vicenda, anticipata dal sito del Corriere della Sera,una nota di palazzo Chi…

Il governo italiano ha negato agli Stati Uniti l’utilizzo della base di Sigonella. Fonti di governo, interpellate, confermano e aggiungono che l’episodio è avvenuto nella notte di venerdì 27 marzo.

Il no all’uso della base siciliana è arrivato dal ministro della Difesa Guido Crosetto. E ha fatto seguito all’informazione che il piano di volo di alcuni asset aerei degli Stati Uniti prevedevano l’atterraggio a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente.

Nessuno però aveva chiesto alcuna autorizzazione, né consultato i vertici militari italiani: il piano - riferisce l’Ansa - era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si tratta di voli normali o logistici e, quindi, non compresi nel trattato tra Italia e Usa. Secondo le stesse fonti di governo, non ci sarebbe stata alcuna reazione o protesta da parte del governo americano.

La nota di palazzo Chigi

Sulla vicenda, anticipata dal sito del Corriere della Sera,una nota di palazzo Chigi spiega: “In riferimento alle notizie di stampa sull'utilizzo delle basi militari, si ribadisce che l'Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal governo alle camere. La linea dell'esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il parlamento, senza alcuna modifica”.

La nota prosegue: "Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato. Non si registrano criticità né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione".

Schlein: “Governo venga in Parlamento a dire no a uso basi”

"La decisione del governo su Sigonella conferma le preoccupazioni che, proprio sulla base siciliana, abbiamo avanzato in tutte queste settimane: gli USA vogliono utilizzare il nostro territorio come piattaforma per la guerra in Medio Oriente. Negare l'autorizzazione da parte dell'Italia non può essere una decisione sporadica, deve diventare una linea politica espressa con chiarezza, anche in vista di future improprie richieste dal comando USA. Il governo venga pertanto in Parlamento a raccogliere la volontà maggioritaria del popolo italiano, contrario all'utilizzo del nostro territorio per una guerra illegale che danneggia anche i nostri interessi strategici ed economici. Il Governo deve chiedere a Trump e Netanyahu di fermarsi, non basta chiederlo al regime iraniano, bisogna ottenere un immediato cessate il fuoco e porre fine a questa guerra illegale". Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

Crosetto su X: “Basi restano attive, nulla è cambiato”

Il ministro Crosetto interviene poi con un post su X: “Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti Usa. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato. Il governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio supremo di difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni”.

Il responsabile della Difesa prosegue: “Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del Governo (per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento) in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi. Un ministro deve solo farli rispettare. Terzium non datur. In ultimo voglio ribadire che non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli Usa, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi”.

Le reazioni

Subito arrivano le reazioni del mondo politico. "Alla luce delle notizie emerse nelle ultime ore e delle dichiarazioni rese dal ministro della Difesa Guido Crosetto – spiega il deputato del Pd Anthony Barbagallo - , è necessario e urgente che il governo riferisca con chiarezza in Parlamento su quanto sta realmente accadendo. Già in data 25 marzo avevamo formalmente richiesto un'informativa, evidenziando come, nella settimana precedente, si fossero verificate operazioni che lasciavano intendere un diretto coinvolgimento del nostro Paese in attività non riconducibili a mere funzioni logistiche o di supporto”.

Angelo Bonelli di Avs afferma: "Ritengo quello di Sigonella un atto dovuto. Il governo ha sempre sostenuto che i trattati vanno rispettati, e in questo caso è stata presa una decisione coerente con questo principio. Tuttavia, non possiamo nasconderci dietro l'ipocrisia. Da Sigonella, con regolarità, parte il Triton, drone di monitoraggio che poi va a bombardare. Allo stesso modo, dalla base di Camp Darby, a Pisa, vengono caricati missili e armi che poi vanno a bombardare l'Iran. E certamente un fatto positivo aver negato ma non nascondiamoci dietro l'ipocrisia”.

Carlo Calenda, leader di Azione, commenta: "Crosetto ha fatto bene. Non avrebbe potuto fare altrimenti perché sarebbe dovuto venire in Parlamento a chiedere l'autorizzazione per l'uso delle basi". E aggiunge: "Spero che la decisione venga rispettata. A Sigonella già una volta abbiamo difeso l'onore nazionale, spero che saremo in grado di fare lo stesso".

Per Giuseppe Conte, presidente di M5s, è "doveroso il 'no' ai bombardieri americani all'utilizzo delle nostre basi. Un atto dovuto imposto dalla nostra Costituzione. Ora il governo faccia un passo in più anch'esso dovuto: neghi anche il supporto logistico offerto dalle nostre basi considerato che quegli americani e israeliani sono attacchi armati condotti in palese violazione del diritto internazionale".

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